Sostenibilità ed ecologia nel trasloco

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Negli ultimi anni l’uomo, grazie ad una corretta presa di coscienza collettiva, ha cercato sempre più di promuovere azioni che volgessero una particolare attenzione al rispetto dell’ambiente. Questo, per quanto possibile, si è riversato anche nel mondo del lavoro, anche se ancora troppo poche aziende possono definirsi eco-sostenibili. Nell’ambito del trasloco tale virtù risulta essere ancora più rara: essa è una professione che spesso non è amica dell’ambiente, in quanto comporta un notevole numero di emissioni, rumori molesti e uno smaltimento dei rifiuti che non sempre risulta attinente alle più indicate normative pro-ambiente.

Un’impresa di trasloco, per essere definita ”amica dell’ambiente” ed eco-sostenibile, perciò, deve possedere determinati requisiti. Il primo su tutti riguarda la drastica riduzione dell’inquinamento. Le imprese di trasloco, generalmente, utilizzano mezzi pesanti che comportano l’emissione di un numero molto elevato di particelle nell’aria. Il trasloco eco-sostenibile, pertanto, deve essere fondato sull’utilizzo di mezzi che utilizzano, come combustibile, il metano. Ma, in questo modo, non solo l’emissione inquinante di gas serra sarà notevolmente ridotta, ma vi saranno aspetti positivi anche per l’azienda stessa: su tutti un notevole risparmio in ambito di acquisto e consumo di combustibili. Per tentare di azzerare completamente l’emissione di agenti inquinanti, inoltre, i mezzi utilizzati devono essere dotati di filtri anti-particolato. Nel concetto di inquinamento, però, e nello specifico in quello acustico, rientrano i rumori che i mezzi pesanti e gli altri macchinari emettono.

I mezzi moderni sono naturalmente molto meno rumorosi di quelli più avanti negli anni, pertanto il rinnovamento della flotta da utilizzare nell’attività deve essere necessario se si detengono mezzi inappropriati dal punto di vista ecologico e ambientale. Il secondo requisito riguarda la riduzione degli sprechi, ed in particolare la riduzione di quelli riferiti all’utilizzo di risorse naturali. Per far ciò un’impresa di trasloco deve diversificare le fonti energetiche utilizzate come approvvigionamento, optando per fonti che risultino essere più pulite e che comportino un impatto molto meno forte sull’atmosfera. Per far ciò è possibile decidere di optare di utilizzare impianti di alberi da abbattimento e ridurre l’impatto sull’ambiente esterno. Le fonti rinnovabili principali utilizzate dalle imprese eco-sostenibili sono gli impianti fotovoltaici e gli impianti eolici: questa soluzione può essere utilizzata anche dalle imprese di trasloco ”amiche dell’ambiente”, in modo tale da avere soluzioni alternative tra le fonti rinnovabili utilizzabili. Un terzo requisito è riferibile alla fase dello smaltimento dei rifiuti. L’eco-sostenibilità richiede che l’impresa si conformi al concetto riassumibile nell’acronimo RRDRR.

Tale conformità vuole che l’impresa ecologica segua il ciclo: Risparmio – Recupero – Differenziazione – Riutilizzo – Riciclo. Per fare ciò l’impresa deve utilizzare prodotti e materiali che possano essere riciclati e, di conseguenza, riutilizzati, ossia che siano ecocompatibili. Il concetto di eco-sostenibilità viene ampliato anche nell’ambito della sicurezza sul lavoro. Pertanto anche le imprese di trasloco devono rispettare la normativa italiana ed europea riferite a questo concetto. Per farlo, l’impresa deve sensibilizzare i propri dipendenti sia relativamente alle problematiche ambientali sia verso quelle sulla sicurezza, in modo tale da evidenziare le varie responsabilità, ma anche incrementare le conoscenze e la consapevolezza in questa materia. Il concetto di sicurezza è legato da un filo indissolubile con il concetto di igiene. L’ecologia richiede pertanto una metodologia di tipo Trans-Hygienic-System, che porta ad ottenere la giusta sanificazione sia dei mezzi utilizzati per lo svolgimento dell’attività, che dei luoghi, adibiti sia alla realizzazione dei processi interni all’azienda che per la ricezione di clienti o soggetti terzi.

Un’impresa di trasloco che detiene tutti questi requisiti può essere definita eco-sostenibile. Per farlo, però, sono necessari ingenti investimenti atti ad adattare le aree dell’impresa in difetto, in modo tale da portarle ad un livello idoneo per ottenere la certificazione di impresa ecologica. Ma non bastano gli investimenti. Ciò che conta realmente è la volontà dell’impresa, dei suoi rappresentanti e dei suoi dipendenti, di essere ”amica dell’ambiente”: solo in questo modo, infatti, l’attività verrà effettuata tenendo sempre in considerazione l’aspetto ecologico dell’impresa. Un’impresa di trasloco ecologica ed eco-sostenibile, che, grazie alla sua qualità e alla sua competenza, è riuscita ad emergere sotto questo punto di vista è la ditta di Grillo Antonino Traslochi, che opera sia a Milano che all’estero. Tale impresa, che può contare su un’esperienza di oltre cinquant’anni, può vantare di aver ottenuto la certificazione per essere un’impresa eco-sostenibile, essendo dotata di tutti i requisiti sopra citati. La ditta Grillo Antonino Traslochi si occupa di traslochi di vario genere, dalle case agli uffici, anche se si tratta di traslochi internazionali, garantendo sempre la massima tempestività e la miglior affidabilità. Ma non solo.

Quest’impresa ecologica offre anche la possibilità di noleggiare piattaforme, per poter traslocare qualsiasi tipo di mobile che abbia un’altezza massima di ben 73 metri, di custodia dei mobili, ma anche di trasporti speciali, di materiali eccezionali e di smaltimento dei rifiuti. Il tutto grazie ad una flotta di mezzi che risulta essere moderna e affidabile, che rispetta tutti i requisiti in termini di rispetto dell’ambiente, di igiene e di consumi. Questo permette alla ditta Grillo Antonino Traslochi di essere una delle imprese più affidabili sull’intero mercato nazionale e internazionale, non solo per la sua esperienza sul campo e per la velocità delle prestazioni, ma anche perché garantisce il pieno rispetto delle norme a tutela dell’ambiente e la piena soddisfazione dei clienti.