I montascale per disabili sono strumenti di libertà

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Chiunque sia affetto da una difficoltà motoria, che sia essa temporanea a seguito di un incidente o di un intervento chirurgico, oppure che sia permanente, sa molto bene quale ostacolo rappresenti il superamento di dislivelli e scale.
Ciò non può e non deve rappresentare una limitazione della libertà e dell’indipendenza dell’individuo, e con le apposite contromisure,  ci si può garantire di affrontare con serenità le attività quotidiane senza pesare su chi ci circonda.

Quali tipi di montascale esistono?

Vedremo in un successivo passaggio quanto siano infondate le perplessità riguardo ai costi di simili ausili, ma ora vogliamo focalizzarci su una attenta analisi delle diverse tipologie esistenti, ciascuna appositamente calibrata sulla situazione in essere.

La distinzione basilare è tra i montascale a piattaforma e i montascale a poltroncina: è semplice intuire che, mentre i primi si rivelano utili in caso di carrozzina a rotelle, e sono quindi la soluzione preferibile in spazi comuni o comunque nel caso di una permanente invalidità che impedisca del tutto la deambulazione, la seconda tipologia è riservata ad invalidi o a persone anziane soggette ad acciacchi che trasformano le scale in autentiche montagne da scalare.
In questi casi, lo strumento è quasi una soluzione realizzata “su misura”, perché ad un sopralluogo necessario per valutare il perimetro delle scale, l’eventuale curvatura o la pendenza, tutti rilievi che richiedono tempi molto ridotti, segue l’intervento tecnico di installazione vera e propria.

Un binario lavorato ad hoc e studiato per essere il meno invasivo possibile, con una perfetta integrazione nell’arredamento circostante, viene fissato alle pareti. Lungo tale binario scorrerà, in salita e discesa, una comoda poltroncina anch’essa in grado di essere in sintonia con l’ambiente circostante e che riesce, con alcuni modelli, anche a “mimetizzarsi” quando non in uso.
Il cruccio di una ridotta autonomia viene così aggirato e risolto con efficacia, e con dei costi che non sono affatto elevati come in molti paventano, anche perché l’installazione di simili dispositivi è facilitata da numerosi incentivi statali e vantaggi economici.

Quanto costa installare un montascale?

Sfatiamo subito gli errati luoghi comuni: i montascale per disabili non sono dei lussi per benestanti, né potrebbero esserlo se si considera la loro utilità sociale.
Il primo vantaggio arriva già al momento dell’acquisto: i montascale sono classificati quali ausili medici e pertanto hanno accesso ad un’IVA agevolata al 4% invece che al canonico 22%.

Dopo l’acquisto, si presenta un ventaglio di opzioni per recuperare una buona fetta di quanto speso: in primo luogo, lo sgravio fiscale IRPEF pari al 19% della cifra spesa, percentuale assegnata alla detrazione delle spese mediche; in secondo luogo, l’intervento di ristrutturazione o riqualificazione di un immobile consente grazie ai bonus previsti dalla cosiddetta Legge di stabilità di detrarre il 50% della spesa sostenuta in fase di dichiarazione dei redditi; il terzo beneficio deriva dalla legge 13/89 inerente l’abbattimento delle barriere architettoniche.

In questo caso le dinamiche sono meno omogenee perché riguardano volta per volta il comune di residenza. A tale ente vanno infatti richiesti i contributi, secondo dinamiche e parametri di accesso diversi, e che possono arrivare fino a coprire il 75% della spesa sostenuta!

Quali benefici apporta un montascale?

In ogni caso, qualsiasi sia la cifra coinvolta, è innegabile che installare un montascale offra una concreta prospettiva psicologica di benessere e di armonia interiore, ed influisca positivamente sull’umore. L’impatto sulla qualità della vita lo rende uno strumento chiave per ritrovare il sorriso in certi casi smarrito!