Caffè prima di andare a letto non fa dormire? Quale è la verità?

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Il caffè è un vero compagno delle nostre giornate ed esistono persone che non riuscirebbero mai a fare a meno di questa bevanda. Che sia caffè freddo, caldo, doppio, ristretto, americano, macchiato o in una delle mille varianti della bevanda calda più famosa ed amata d’Italia, moltissime persone non rinuncerebbero mai ad un buon caffè la mattina… ed anche la sera. Se non fosse che, secondo una voce estremamente diffusa, il caffè la sera impedirebbe di dormire bene e quindi sarebbe un’abitudine estremamente sconsigliata.

Ma è davvero così? Per tantissimi anni il caffè è stato demonizzato come una bevanda estremamente dannosa per il sonno, se bevuta la sera. Essa insomma impedirebbe di dormire bene, turberebbe il riposo a causa della presenza di caffeina che è una sostanza eccitante che agita il cervello ed impedisce di dormire bene.

A causa di questa teoria, per anni ed anni tantissime persone hanno rinunciato a bere il caffè dopo cena o comunque negli orari serali, a meno che non si trattasse di caffè decaffeinato (ma nel dubbio si può sempre optare per un buon caffè d’orzo). È però giunta l’ora di capire la verità su questo punto: veramente il caffè è una bevanda che sarebbe meglio evitare la sera in quanto causa agitazione e non fa dormire? Dove sta la verità?

Il caffè non influisce sulla qualità del sonno

Secondo recenti studi, invece, bere the o caffè prima di andare a dormire non avrebbe alcun impatto sulla qualità del sonno. Lo dimostrerebbe un nuovo studio che è stato condotto dalla Harvard Medical School su un campione di 785 persone che sono state monitorate per ben 5164 giorni e notti per valutare in che modo (e se) l’assunzione di nicotina e di caffeina potesse influire sulla qualità del loro sonno. I risultati però sono stati alquanto sorprendenti perché hanno dimostrato che in realtà solamente la nicotina ha un impatto nettamente maggiore sulla qualità e quantità del sonno mentre invece la caffeina sembra non averne.

In sostanza, i partecipanti allo studio indossavano un bracciale al polso che registrava sia la durata del sonno dei partecipanti allo studio che quanto tempo ci mettevano concretamente ad addormentarsi.

Se una singola sigaretta prima di andare a dormire era in grado di togliere fino a 42 minuti di sonno rispetto alla media, un caffè invece sembrava non fare questa differenza. Secondo questo studio la nicotina è in assoluto la sostanza che viene più associata all’interruzione del sonno: fumare non solo fa male, ma disturba anche il riposo ed eccita il cervello. Per lungo tempo il caffè e la caffeina sono state demonizzate come sostanze in grado di rovinare il sonno e di impedire di addormentarsi, ma questo studio dimostra che l’impatto sul cervello del caffè prima di andare a dormire non sarebbe così rilevante.

Questo non toglie che, comunque, ci sono anche persone che sono particolarmente sensibili agli effetti della caffeina. Per queste persone bere un caffè prima di andare a dormire può effettivamente rappresentare un problema e quindi sarebbe meglio evitare o, se si ama il sapore di caffè, optare per un prodotto senza caffeina o per un caffè d’orzo che non ha alcun effetto deleterio sulla qualità e sulla quantità del sonno.

Le persone che sono particolarmente sensibili al consumo di caffeina di conseguenza dovrebbero comunque astenersene prima di andare a letto, mentre quelle che non si dimostrano sensibili al consumo di caffè possono tranquillamente consumarne una tazzina (senza mai esagerare) anche nelle ore serali e comunque la qualità del loro sonno non dovrebbe risentirne.