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	<title>Benessere | TNT POST</title>
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	<description>Il blog con articoli &#34;esplosivi&#34;</description>
	<lastBuildDate>Tue, 28 Nov 2023 11:44:46 +0000</lastBuildDate>
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		<title>7 strategie efficaci per combattere l&#8217;allergia in auto</title>
		<link>https://www.tntpost.it/combattere-lallergia-in-auto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 08:04:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guidare un&#8217;auto può diventare una sfida per chi soffre di allergie stagionali o croniche. Gli allergeni come il polline e la polvere, infatti, possono facilmente infiltrarsi nell&#8217;abitacolo, causando fastidi e disagi durante il viaggio. La buona notizia per chi soffre di allergie è che con alcune precauzioni e un po&#8217; di manutenzione, è possibile trasformare &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Guidare un&#8217;auto può diventare una sfida per chi soffre di <strong>allergie stagionali o croniche. </strong></p>
<p>Gli allergeni come il<strong> polline </strong>e la <strong>polvere</strong>, infatti, possono facilmente infiltrarsi nell&#8217;abitacolo, causando fastidi e disagi durante il viaggio.</p>
<p>La buona notizia per chi soffre di allergie è che con alcune precauzioni e un po&#8217; di manutenzione, è possibile <strong>trasformare la propria auto in un ambiente più salubre e confortevole. </strong></p>
<p>Di seguito, ti illustreremo<strong> 7 strategie efficaci per combattere l&#8217;allergia in auto</strong>, aiutandoti ad affrontare la guida in modo più piacevole e senza fastidi.</p>
<h2>1. Pulizia frequente dell&#8217;abitacolo</h2>
<p>L&#8217;abitacolo dell’auto è continuamente soggetto all’<strong>accumulo di polvere e di sporco nel tempo. </strong></p>
<p>Questi detriti possono contenere allergeni come il polline, il che può peggiorare i sintomi dell&#8217;allergia in auto. Pertanto, è essenziale<strong> praticare una pulizia regolare dell&#8217;abitacolo.</strong></p>
<p>Utilizza un aspirapolvere potente per rimuovere polvere e allergeni dalle superfici e dai rivestimenti.<strong> Mantenere l&#8217;auto pulita</strong> è il primo passo per prevenire attacchi di allergia mentre si guida.</p>
<h2>2. Cambia il filtro antipolline</h2>
<p>Il<strong> filtro antipolline</strong> è un alleato essenziale nella lotta contro l&#8217;allergia in auto.</p>
<p>Se la tua auto è dotata di questo importantissimo dispositivo, assicurati di cambiarlo regolarmente, anche se non utilizzi il climatizzatore, ordinandolo semplicemente su <a href="https://aricun.com/art/kit-tagliando/" target="_blank" rel="noopener">questa pagina. </a></p>
<p>Perché va cambiato? Col tempo,<strong> il filtro si satura di pollini, polveri e detriti vari</strong>.</p>
<p>Scegli <strong>un filtro antipolline al carbone</strong> per una maggiore efficacia nella purificazione dell&#8217;aria all&#8217;interno dell&#8217;auto.</p>
<h2>3. Pulisci i condotti e le bocchette di aerazione</h2>
<p>Se trascuri la manutenzione della tua auto, è probabile che i condotti di aerazione siano sporchi e polverosi.</p>
<p>Questi condotti possono diventare<strong> una fonte di muffe e cattivi odori</strong>, peggiorando l&#8217;aria all&#8217;interno dell&#8217;abitacolo.</p>
<p>Dedica del tempo a pulire e disinfettare i condotti, anche utilizzando<strong> uno spray igienizzante</strong>, per assicurarti che l&#8217;aria che respiri sia pulita e salubre.</p>
<h2>4. Gestisci i peli e il fumo</h2>
<p>Se hai <strong>animali domestici</strong>, è quasi inevitabile che nella tua auto siano presenti i loro peli.</p>
<p>Pulisci l&#8217;abitacolo con frequenza e spazzola gli animali almeno una volta alla settimana per ridurre l&#8217;accumulo di peli sulla tappezzeria.</p>
<p>Inoltre,<strong> evita di fumare in auto</strong>, poiché il fumo, oltre ad essere pericoloso, può impregnare i tessuti e peggiorare la qualità dell&#8217;aria.</p>
<p>Inoltre, ricorda che, stando a <a href="https://www.alvolante.it/da_sapere/legge-e-burocrazia/fumo-auto-cosa-dice-legge-381062#:~:text=S%C3%AC%2C%20perch%C3%A9%20non%20c'%C3%A8,Irccs%20e%20delle%20strutture%20ospedaliere)." target="_blank" rel="noopener">quanto dice la Legge</a>, ci sono alcune situazioni in cui è assolutamente vietato fumare in auto.</p>
<h2>5. Igienizza l’abitacolo</h2>
<p>Dopo una pulizia accurata dell&#8217;abitacolo, igienizza gli interni utilizzando uno di tanti prodotti specifici disponibili sul mercato e seguendo<a href="https://www.quixa.it/blog/auto/come-sanificare-gli-interni-dellauto/#:~:text=Per%20la%20sanificazione%20rapida%20dell,per%20non%20rovinare%20questi%20rivestimenti." target="_blank" rel="noopener"> questi consigli</a>.</p>
<p>Gli <strong>spray a svuotamento totale</strong> sono una buona opzione visto che questi prodotti eliminano i batteri, sanificano le superfici e rimuovono cattivi odori.</p>
<p>Assicurati di seguire attentamente le istruzioni e di aerare l&#8217;auto dopo l&#8217;applicazione.</p>
<h2>6. Usa il climatizzatore e il ricircolo d&#8217;aria</h2>
<p>Durante la stagione di alta concentrazione di pollini, <strong>mantieni i finestrini chiusi mentre guidi.</strong></p>
<p>Utilizza il climatizzatore per regolare la temperatura interna dell&#8217;auto. Questo aiuterà a mantenere l&#8217;aria interna il più pulita possibile, riducendo i disagi legati alle allergie in auto.</p>
<h2>7. Scegli orari strategici per guidare</h2>
<p>Durante le ore centrali della giornata, la concentrazione di pollini nell&#8217;aria è generalmente più alta.</p>
<p>Cerca quindi di pianificare i tuoi spostamenti in auto per la mattina presto o la tarda serata quando possibile.</p>
<p>Se non puoi evitare di viaggiare durante gli orari critici, consider<strong>a l&#8217;uso di una mascherina e di occhiali da sole</strong> per proteggere occhi e vie respiratorie.</p>
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		<title>Musica e movimento: quali sono i benefici per l&#8217;attività fisica?</title>
		<link>https://www.tntpost.it/musica-e-movimento-quali-sono-i-benefici-per-lattivita-fisica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 10:16:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La musica ha il potere di motivare, ispirare e dare ritmo ai nostri movimenti. Sia che tu stia facendo jogging, sollevando pesi o seguendo una lezione di yoga, ascoltare la musica giusta può davvero migliorare la tua performance fisica. D&#8217;altronde, quando ascoltiamo una canzone che ci piace, il nostro umore migliora, il battito cardiaco si &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La musica ha il potere di motivare, ispirare e dare ritmo ai nostri movimenti. Sia che tu stia facendo jogging, sollevando pesi o seguendo una lezione di yoga, ascoltare la musica giusta può davvero <strong>migliorare la tua performance fisica</strong>.</p>
<p>D&#8217;altronde, quando ascoltiamo una canzone che ci piace, il nostro umore migliora, il battito cardiaco si sincronizza con il ritmo e il cervello rilascia <strong>dopamina</strong>, l&#8217;ormone del piacere. Ecco perché inserire la musica nella propria routine di allenamento può avere incredibili benefici, aiutandoci a rimanere motivati, aumentare le prestazioni e, di conseguenza, ottenere risultati migliori.</p>
<p>In questo articolo esploreremo le potenzialità di questo autentico generatore di emozioni e di processi cognitivi, suggerendoti, inoltre, come scegliere la playlist perfetta per ogni tipo di attività.</p>
<h2>Effetti psicologici della musica</h2>
<p>La musica ha potenti effetti psicologici che possono migliorare notevolmente l&#8217;esperienza di allenamento. Oltre a dare la carica e l&#8217;energia, la musica ha la capacità di evocare emozioni, ricordi e sentimenti che possono agire come fonte di ispirazione durante l&#8217;esercizio. Inoltre, studi dimostrano che la musica rilascia dopamina, migliorando l&#8217;umore e inducendo sensazioni di piacere e ricompensa. Per questi motivi, avere la giusta colonna sonora può rendere l&#8217;allenamento molto più piacevole e gratificante.</p>
<ul>
<li><strong>Aumento della motivazione</strong>: Brani ritmati possono servire da stimolo a spingerci oltre i nostri limiti.</li>
<li><strong>Distrattore dal dolore</strong>: La concentrazione sulla musica può aiutare a deviare l&#8217;attenzione dal dolore muscolare. Ad avvalorare ciò, c&#8217;è la <a href="https://radioibiza.it/gli-effetti-della-musica-durante-lallenamento/"><strong>testimonianza autorevole del professore della Brunel university di Londra Costas Karageorghis</strong></a>, secondo cui la ricerca suggerisce che l&#8217;ascolto della musica può ridurre la comunicazione tra le regioni cerebrali responsabili del rilevamento della fatica.</li>
<li><strong>Riduzione dello stress</strong>: Melodie rilassanti possono diminuire i livelli di cortisolo, l&#8217;ormone dello stress.</li>
<li><strong>Miglioramento dell&#8217;umore</strong>: La musica rilascia dopamina, che genera sensazioni positive.</li>
</ul>
<p>Avere la giusta playlist può, quindi, fare la differenza tra un allenamento mediocre e uno eccellente.</p>
<h2>Effetti fisiologici della musica</h2>
<p>Oltre agli effetti psicologici, la musica influenza anche alcuni <strong>processi fisiologici e prestazionali</strong> del nostro corpo. Quando ci muoviamo al ritmo di una canzone, il nostro cuore può effettivamente sincronizzarsi con quel ritmo. È come se la musica guidasse il nostro organo vitale a stabilizzarsi e a lavorare in armonia con il nostro corpo durante l&#8217;esercizio.</p>
<p>E non è tutto! Ascoltando la nostra canzone preferita, il corpo tende a rilasciare <strong>endorfine</strong> e <strong>dopamina</strong>, i cosiddetti &#8220;ormoni della felicità&#8221;. Questi piccoli &#8220;maghi chimici&#8221; sono autentici alleati del nostro benessere, riducendo la percezione del dolore e conferendo quella spinta extra di cui talvolta abbiamo bisogno durante un allenamento.</p>
<p>Ma non finisce qui. Recenti scoperte evidenziano che ascoltare brani che amiamo può intensificare l&#8217;attività dello stomaco, favorendo una migliore digestione.</p>
<p>Può sembrare assurdo, ma la scienza ha dimostrato che la musica, quando è piacevole per le nostre orecchie, può effettivamente <strong>potenziare la mobilità gastrica</strong> e agevolare lo svuotamento dello stomaco, ma anche offrire sollievo da disturbi come nausea e vomito, specialmente in pazienti oncologici.</p>
<h2>Consigli per l&#8217;ascolto della musica durante l&#8217;allenamento</h2>
<p>Chi di noi non si è mai ritrovato a muoversi al ritmo della musica, sentendo l&#8217;adrenalina salire e l&#8217;energia crescere? La musica ha questo potere magico: può darci la carica giusta o aiutare a rilassarci, a seconda delle note che ascoltiamo.</p>
<p>Ma quando si tratta di allenarsi, la scelta del giusto sottofondo sonoro può davvero fare la differenza tra un&#8217;attività piacevole e una frustrante. Ecco alcuni consigli per sfruttare al meglio il potere della musica durante l&#8217;allenamento:</p>
<ol>
<li><strong>Scegliere il genere in base all&#8217;attività</strong>: Se ti piace correre o sollevare pesi, brani energici e ritmati come rock, edm o hip-hop possono darti quella spinta in più che ti serve. Stai facendo stretching o yoga? Allora opta per generi come il jazz, la classica o la new age, che ti aiutano a concentrarti e a rilassarti.</li>
<li><strong>Varietà è la chiave</strong>: Anche se hai una canzone preferita che ti motiva particolarmente, ascoltarla in loop potrebbe diventare controproducente. Una playlist diversificata non solo previene la monotonia, ma può anche sorprenderti e motivarti in momenti inaspettati. Varia i brani, sperimenta con nuovi generi e lasciati sorprendere.</li>
<li><strong>Investi in buone cuffie</strong>: La qualità del suono è fondamentale. È importante scegliere <a href="https://comprissimo.it/cuffiette-bluetooth/classifica/migliori-auricolari-bluetooth-sport/"><strong>degli auricolari bluetooth progettati appositamente per lo sport</strong></a> e per gli atleti: spesso hanno un design ergonomico, resistono al sudore e garantiscono un&#8217;ottima qualità audio. Inoltre, assicurati che si adattino bene alle tue orecchie, in modo da non doverli aggiustare continuamente.</li>
<li><strong>Volume moderato</strong>: Mentre potresti essere tentato di alzare il volume al massimo per isolarti, è essenziale mantenere un livello di volume che ti permetta di sentire i rumori circostanti, specialmente se ti alleni all&#8217;aperto. La sicurezza prima di tutto!</li>
</ol>
<p>Ricorda, l&#8217;obiettivo è rendere l&#8217;allenamento più efficace e piacevole. La musica giusta può aiutarti a mantenere il ritmo, superare le sfide e motivarti a continuare.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il profumo del Gelsomino: tranquillità per la mente</title>
		<link>https://www.tntpost.it/il-profumo-del-gelsomino-tranquillita-per-la-mente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2022 17:35:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il gelsomino è un fiore della pianta denominata Jasminum, che appartiene alla famiglia delle oleacee (quindi degli ulivi tradizionali). Esistono oltre 200 varietà di gelsomino in natura, ciascuna con le sue peculiarità e origini differenti, tra cui Asia, Australia, Europa e Oceania. La popolarità di questa pianta è dovuta alla caratteristica fragranza del suo fiore, &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il gelsomino è un fiore della pianta denominata <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jasminum">Jasminum</a>, che appartiene alla famiglia delle oleacee (quindi degli ulivi tradizionali). Esistono oltre 200 varietà di gelsomino in natura, ciascuna con le sue peculiarità e origini differenti, tra cui Asia, Australia, Europa e Oceania.</p>
<p>La popolarità di questa pianta è dovuta alla caratteristica fragranza del suo fiore, chiamato anch’esso gelsomino.</p>
<p><strong>A seconda della specie della pianta di provenienza, il gelsomino può essere deciduo (le sue foglie cadono in autunno) o sempreverde e può variare nelle sue dimensioni e altezze. I fiori hanno generalmente un diametro di 2 o 3 centimetri e presentano colori di varie tonalità, tendenti quasi sempre al bianco e al giallo.</strong></p>
<p>Abbiamo detto “quasi sempre” in quanto, in alcune eccezioni rare, i fiori presentano un colore rossastro.</p>
<p>Normalmente nascono in gruppi di tre fiori, ciascuno dei quali ha tra i quattro e i nove petali. Ciascun fiore presenta anche dei fiori a forma di bacca, che diventano neri al termine della loro maturazione.</p>
<h2>Il profumo inconfondibile del fiore di gelsomino</h2>
<p>Anche se è un fiore originario delle origini subtropicali, alcune specie sono state naturalizzate europee, come ad esempio il gelsomino spagnolo ( <a href="https://www.verdeinsiemeweb.com/2014/06/jasminum-grandiflorum-gelsomino-di.html">Jasminum grandiflorum</a>), famoso per il suo inconfondibile profumo.</p>
<p>Il gelsomino è quindi una delle note di fragranza più evocative nel mondo e più popolari.</p>
<p><strong>Il suo conturbante profumo caratterizza ancora oggi le profumazioni di tutto il mondo: sensuale, floreale, dolce e conturbante. Sono queste le parole maggiormente spese per provare a descriverne il profumo.</strong></p>
<p>Grazie ai suoi fiori che ricordano la forma di una stella, si dice che il fiore sia nato da alcune stelle precipitate sulla Terra di notte.</p>
<p>Proprio a questa leggenda è anche legata una delle sue principali caratteristiche, che rendono il fiore ancora più magico: il gelsomino tende a sprigionare il suo maggior profumo nelle ore in cui è buio. Per questo motivo è anche collegato agli astri notturni di Venere e della Luna nella leggenda.</p>
<p><strong>Il gelsomino, grazie alle sue caratteristiche, è un profumo molto prezioso. In media servono sei chilogrammi di petali per avere un grammo di olio essenziale da impiegare nella cosmesi e nei profumi.</strong></p>
<p>L’essenza del gelsomino è così una delle più pregiate e costose al mondo: essendo che sprigiona il suo massimo odore nelle ore notturne, la raccolta deve essere fatta manualmente all’alba e i costi per questa operazione rendono così i petali ancora più pregiati.</p>
<p>Il gelsomino è anche un fiore che può creare un ottimo effetto per la vostra abitazione. In particolar modo, se non siete dei giardinieri esperti, la specie che ci sentiamo di consigliarvi è il gelsomino trachelospermum.</p>
<p><strong>Fa parte della specie delle sempreverdi, pur conservando la capacità di produrre i fiori bianchi dal profumo inconfondibile, ed è quindi molto più semplice da mantenere, sia in vaso che nella terra in giardino, senza eccessive operazioni di irrigazione e manutenzione.</strong></p>
<p>I gelsomini sono le piante ideali per la vostra casa e sapranno creare un’atmosfera davvero sensazionale. Se volete avere un giardino o un’abitazione con un profumo inconfondibile, <a href="https://www.solopiante.it/1003-gelsomino">potete acquistarli su questo sito</a>. <strong>All’interno della pagina appena citata troverete un vasto approfondimento sulla cura e manutenzione della pianta, oltre che delle offerte molto vantaggiose per l’acquisto online con pochi semplicissimi click.</strong></p>
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		<title>Come avere la pelle morbida dopo la depilazione</title>
		<link>https://www.tntpost.it/come-avere-la-pelle-morbida-dopo-la-depilazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2022 16:32:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La depilazione femminile è un&#8217;esigenza indispensabile non soltanto per fini estetici, ma anche per migliorare la funzionalità della pelle, potenziando la sua traspirazione. I metodi per eliminare i peli superflui sono i seguenti: Ceretta, che è una delle tecniche preferite dalle donne in quanto estremamente efficace e duratura nel tempo. La sua applicazione a caldo &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La depilazione femminile è un&#8217;esigenza indispensabile non soltanto per fini estetici, ma anche per migliorare la funzionalità della pelle, potenziando la sua traspirazione.</p>
<p>I metodi per eliminare i peli superflui sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>Ceretta, che è una delle tecniche preferite dalle donne in quanto estremamente efficace e duratura nel tempo. La sua applicazione a caldo provoca una leggera dilatazione dei pori che facilita l&#8217;eradicazione dei peli. L&#8217;applicazione a freddo, invece, è indicata per pelli più resistenti come quelle di braccia e gambe, dove i peli sono piuttosto grossi.</li>
<li>Rasoio, che è un metodo indolore, efficace ed economico, e consente di tagliare i peli alla base senza però eliminare la radice, per cui dopo poco tempo si nota un evidente ricrescita.</li>
<li>Crema depilatoria, che è un cosmetico la cui efficacia dipende da reazioni chimiche che rimuovono i peli vicino alla radice, velocizzando moltissimo la procedura.</li>
<li>Strisce depilatorie, basate sull&#8217;impiego di fasce in poliestere che strappano i peli per attrito senza alterare la struttura della pelle.<br />
Laser e luce pulsata, che sono i metodi più efficaci e spesso definitivi ma che richiedono il ricorso a saloni di bellezza o a estetiste.</li>
</ul>
<p>Tutte le volte in cui viene effettuata una depilazione, è molto probabile che la superficie cutanea subisca processi di irritazione, arrossamento e bruciore, disturbi che possono evolvere in una vera e propria follicolite.</p>
<p>Si tratta di processi infiammatori a carico del follicolo pilifero, che è la struttura epiteliale contenente la radice del pelo e le sue guaine esterne.</p>
<p>Se il follicolo viene danneggiato dalla depilazione, può succedere che microrganismi come virus, batteri e miceti vi penetrino, provocando anche l&#8217;insorgenza di punti rossi, brufoli, pustole e peli incarniti.</p>
<p>Simili inestetismi sono quasi sempre accompagnati da dolore e, nei casi più severi, da formazione di pus.</p>
<p>Problemi del genere si possono manifestare in ogni zona del corpo, ma più frequentemente si riscontrano a livello di:</p>
<ul>
<li>Inguine</li>
<li>Polpacci</li>
<li>Ascelle</li>
<li>Volto degli uomini dopo la rasatura</li>
</ul>
<p>Questo fastidioso disagio può essere superficiale o profondo, richiedendo a volte l&#8217;intervento del dermatologo e l&#8217;impiego di specifici prodotti di dermocosmesi.</p>
<p>L&#8217;utilizzo del rasoio o della ceretta senza le dovute precauzioni e con metodi poco delicati può ledere l&#8217;integrità del follicolo provocando uno squilibrio del film idrolipidico delle membrane cellulari.</p>
<p>Una volta irritata, la cute diventa difficilmente aggredibile dai germi e aumentano le probabilità di sviluppare infezioni da parte di <a href="https://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/meticillin-resistant-staphylococcus-aureus-mrsa">Staphylococcus aureus</a>, Candida albicans ed Herpes simplex.</p>
<p>Se si formano peli incarniti, una condizione particolarmente comune in zona inguinale, può manifestarsi una pseudo-follicolite che anche dopo la guarigione può lasciare piccole cicatrici.</p>
<p>Per attenuare l&#8217;irritazione conseguente alle tecniche depilatorie e mantenere la pelle morbida e idratata, può essere utile trattarla con impacchi di acqua tiepida e sapone antibatterico a pH neutro.</p>
<p>L&#8217;igiene svolge infatti un ruolo di primaria importanza per il benessere della pelle, che risente moltissimo anche del tipo di biancheria con cui viene asciugata.</p>
<p>L&#8217;epidermide del viso dovrebbe essere sempre picchiettata con asciugamani di lino e mai con quelli di spugna, che espongono le zone sensibilizzate a un maggior rischio di irritazione.</p>
<p>Un rimedio sempre efficace per lenire gli arrossamenti cutanei post depilazione è rappresentato dall&#8217;acqua termale, che può essere applicata sia tramite impacchi sia nebulizzata.</p>
<p>Questo rimedio è particolarmente indicato per le pelli ipersensibili e allergiche, poiché grazie alle sue proprietà addolcenti e lenitive, evita le irritazioni cutanee regolarizzando anche il microcircolo periferico.</p>
<p>Come coadiuvante nel trattamento post-depilazione, è consigliabile applicare mousse delicate a base di estratti vegetali con proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.</p>
<p>Sfruttando la loro azione esofliante, questi preparati eliminano gli strati più superficiali dell&#8217;epidermide effettuando un vero e proprio scrub naturale.</p>
<p>Dopo la depilazione, la pelle può presentarsi secca e disidratata, poiché la forza d&#8217;attrito esercitata per strappare i peli di solito agisce anche sullo strato epiteliale esterno.</p>
<p>In questi casi può essere utile applicare un olio emolliente, idratante e protettivo, che consente di ripristinare il film idrolipidico delle cellule cutanee, favorendo la ricostituzione della pelle.</p>
<p>I preparati contenenti oli vegetali (di karitè, di jojoba, di argan e di mandorla dolce) sono particolarmente efficaci anche per eliminare i residui di ceretta che si associano alla secchezza e all&#8217;arrossamento cutaneo.</p>
<p>Una conseguenza piuttosto diffusa della depilazione è la cosiddetta &#8220;pelle puntinata&#8221;, che consiste in un&#8217;irritazione superficiale indotta dal distacco dei peli.</p>
<p>In questi casi un valido supporto è rappresentato da creme a base di Aloe vera, un vegetale che grazie all&#8217;elevata concentrazione di acqua e di minerali, lenisce le irritazioni e rende la pelle morbida e nutrita.</p>
<p>Tra i principi attivi estratti da piante officinali, quelli più utili in caso di irritazione post-depilatoria sono camomilla, malva e calendula, capaci di svolgere anche un&#8217;ottima azione antibatterica.</p>
<p>Un grande alleato contro l&#8217;irritazione post-ceretta è la pasta all&#8217;ossido di zinco, che forma una sottile patina protettiva sulla pelle isolandola dall&#8217;ambiente esterno.</p>
<p>Le creme post-depilazione sono dei must have che ogni donna dovrebbe utilizzare per avere una pelle liscia, levigata e luminosa anche dopo aver eliminato i peli.</p>
<p>Dopo l&#8217;impiego di rasoio, ceretta o crema depilatoria, la pelle mostra comunque una leggera sofferenza, provocata dall&#8217;alterazione del film idrolipidico cutaneo.</p>
<p>In caso di pelle reattiva e ipersensibile, oltre all&#8217;irritazione possono subentrare arrossamento e ipertermia, che contribuiscono a rendere secca e ruvida la pelle.</p>
<p>Per contrastare questi inestetismi, è consigliabile applicare una <a href="https://www.ebranditalia.com/it/depilazione-epilazione/prodotti-post-depilazione/crema-post-depilazione.html">crema lenitiva post depilazione</a> dall&#8217;azione restitutiva e rigenerante, contenente elementi vegetali ed enzimi, tra cui soprattutto le ossido dismutasi, che agiscono selettivamente sulle membrane cellulari infiammate.</p>
<p>I preparati più efficaci per rendere liscia la pelle sono formulati con fosfolipidi, glucosammina e amminoacidi essenziali, le cui percentuali sono correlate al tipo di pelle (grassa, secca o mista).</p>
<p>Un rimedio estremamente efficace per migliorare l&#8217;aspetto della pelle post-depilazione è rappresentato da creme e lozioni a base di calendula (lenitiva) in abbinamento a tea tree oil (antiossidante).</p>
<p>Per avere una pelle liscia e morbida dopo la depilazione, è fondamentale preparare adeguatamente la pelle mediante un delicato <a href="https://www.nivea.it/consigli/pelle-perfetta/scrub-esfoliante">scrub</a> preventivo che serve per liberare eventuali peli incarniti.</p>
<p>Dopo la depilazione, è necessario idratare e nutrire la pelle applicando creme a pH neutro e con una texture delicata, o eventualmente anche oli vegetali come quello a base di mandorla dolce.</p>
<p>Detergere, purificare ed esfoliare sono interventi preventivi utili per <a href="https://www.tntpost.it/pulire-le-impurita-della-pelle-ecco-come-fare/">pulire le impurità della pelle</a> eliminando le cellule morte e le tossine prima della depilazione.</p>
<p>I cosmetici più indicati sono quelli a base di estratti di bardana, carciofo e papavero, detossificanti e purificanti.</p>
<p>Al termine della depilazione invece è preferibile applicare preparati a base di melissa, rosmarino e finocchio, sostanze depurative, rinfrescanti e nutrienti.</p>
<p>È indispensabile comunque servirsi di prodotti professionali e di qualità, come quelli reperibili su www.ebranditalia.com, per scongiurare il rischio di esporre la propria epidermide a composti aggressivi e irritanti.</p>
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		<title>Trattamenti anti age viso: come ritardare l’invecchiamento della pelle e mantenere una pelle giovane</title>
		<link>https://www.tntpost.it/trattamenti-anti-age-viso-come-ritardare-linvecchiamento-della-pelle-e-mantenere-una-pelle-giovane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2022 14:52:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso e volentieri si sente parlare dell’invecchiamento veloce della pelle e di trattamenti medici anti-aging. Sono entrambi due argomenti che in qualche modo possono essere correlati ed entrambi hanno un bagaglio di informazioni molto ampio e orientarsi tra le varie informazioni può essere difficoltoso. Ecco perché insieme a Melissa, fondatrice del centro estetico Atelier del &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Spesso e volentieri si sente parlare dell’invecchiamento veloce della pelle e di trattamenti medici anti-aging. </strong></p>
<p><strong>Sono entrambi due argomenti che in qualche modo possono essere correlati ed entrambi hanno un bagaglio di informazioni molto ampio e orientarsi tra le varie informazioni può essere difficoltoso. </strong></p>
<p><strong>Ecco perché insieme a Melissa, fondatrice del centro estetico </strong><a href="https://www.atelierdelviso.it/trattamenti-anti-age-cause-dellinvecchiamento-cutaneo-prevenirlo/"><strong>Atelier del viso leader in trattamenti viso anti-age</strong></a><strong> abbiamo deciso di realizzare un articolo per chiarire e semplificare alcuni aspetti di questi trattamenti! </strong></p>
<p><strong><em>Speriamo che l’articolo possa esserti utile e buona lettura! </em></strong></p>
<h2><strong>Cosa si intente per </strong>invecchiamento<strong> della pelle?</strong></h2>
<p>Quando si parla di invecchiamento della pelle è necessario tenere in considerazione due dure verità, che forse a nessuno piace sentirsi dire:</p>
<ul>
<li>prima o poi tutti invecchieranno</li>
<li>Il modo di invecchiare è il risultato di come si ha vissuto</li>
</ul>
<p>Esiste una differenza sostanziale tra <strong>l’età anagrafica</strong> e <strong>l’età biologica</strong>.</p>
<p>Nel primo caso l’età viene dettata dal tempo che passa e quindi da un calendario vero, nel secondo caso è l’età che dimostriamo di avere: insomma viene fatta una somma tra il patrimonio genetico e dello stile di vita che si conduce.</p>
<p>L’età biologica viene spesso e volentieri influenzata da tantissimi fattori esterni come le scelte nutrizionali, l’abitudine di vita, i fattori climatici e tanto altro ancora.</p>
<p>Tutti questi fattori aumentano il processo di invecchiamento umano, e anche se non è possibile smettere di invecchiare è possibile farlo con una certa consapevolezza.</p>
<h2>I nemici del nostro organismo: i radicali liberi</h2>
<p>Lo stress e l’età biologica vanno a braccetto e questo porta ad un’aggressione delle cellule che contengono le sostanze ossidative.</p>
<p>Per semplificare possiamo dire che l’invecchiamento precoce è dovuto dai radicali liberi che tendono a rovinare facendola diventare una pelle impura (leggi questo articolo per scoprire come <a href="http://www.tntpost.it/pelle-impura-cose-e-come-contrastarla/">contrastare le impurità della pelle</a>), una pelle secca etc.</p>
<p>Questa condizione non solo danneggia la pelle aumentando il rischio di un invecchiamento precoce ma aggredisce anche il sistema immunitario, i capelli e tutti quegli aspetti che ci fanno sembrare giovani e in salute.</p>
<p>I radicali liberi sono delle sostanze che vengo prodotte in tutti i processi energetici in cui l’ossigeno viene utilizzato, possiamo definirli come uno avanzo del metabolismo.</p>
<p>Quando l’organismo ne produce ad alta quantità non è in grado di smaltirlo e quindi il nostro corpo crea una situazione chiamata in gergo <a href="https://www.centrostressossidativo.it/razionale/stress-ossidativo/stress-ossidativo/#:~:text=Il%20termine%20Stress%20Ossidativo%20o,metaboliche%2C%20danno%20e%20morte%20cellulare.">stress ossidativo</a> che alle cellule provoca purtroppo dei danni importanti.</p>
<p>I radicali liberi colpiscono in maniera indifferente ogni tipologia di cellula dell’organismo provocando danni a proteine, lipidi e acidi nucleici.</p>
<p>Se una quantità elevata di radicali liberi si può considerare fisiologica un aumento importante di questi ultimi può l’esito di condizioni più gravi, tra cui:</p>
<ul>
<li><strong>Stress</strong>psicofisico</li>
<li><strong>Sovrappeso</strong>;</li>
<li><strong>Esposizione ai raggi solari</strong><strong> prolungata</strong>;</li>
<li>Dieta squilibrata</li>
<li>Conseguenze a terapie ormonali</li>
</ul>
<p>Tutti questi fatto incidono notevolmente sull’invecchiamento della pelle ed è per questo che queste condizioni dovrebbero essere tenute sotto controllo o in generale cercare di perdere queste brutte abitudini.</p>
<h2>Gli amici dell’organismo e della pelle: gli antiossidanti</h2>
<p>Se nel paragrafo precedente abbiamo portato il focus su tutto ciò che fa male al nostro organismo e soprattutto alla nostra pelle in questo piccolo paragrafo vogliamo darti una soluzione: <a href="https://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/alimenti-antiossidanti.html#:~:text=Gli%20antiossidanti%20sono%20sostanze%20in,loro%20prezioso%20contenuto%20in%20antiossidanti.">gli antiossidanti</a>.</p>
<p>Gli antiossidanti sono i nemici dei radicali liberi, per precisare tra gli antiossidanti più conosciuti abbiamo: vitamina C, vitamina A, vitamina E, acido lipidico, licopene, coenzima Q10.</p>
<p>Queste sostanze sono tra i primi che aiutano il nostro corpo/organismo a liberarsi di tutte quelle sostanze nocive permettendo alla pelle di rimanere giovane (<a href="http://www.tntpost.it/la-cura-della-pelle-come-segreto-per-rimanere-giovani/">scopri i segreti per avere una pelle giovane</a>).</p>
<h2>Le buone abitudini che aiutano la pelle a rimare sana e più giovane a lungo</h2>
<p>Partiamo dalle basi, infatti l’alimentazione è la prima condizione che porta la pelle ad essere più giovane quindi è necessario <strong>seguire una dieta sana ed equilibrata,</strong> evitare l’utilizzo eccessivo di alcolici e di fumo (tutte queste cose non sono tossiche solo per la pelle, ma in generale fare un uso eccessivo di tutte queste sostanze può causare seri problemi al tuo organismo, presta attenzione.)</p>
<p>Anche se banale uno dei segreti per rallentare l’invecchiamento della pelle è prendersi cura di sé stessi: <strong>dedicare del tempo alle tue passioni, riposarsi e dedicare del tempo alla pulizia e alla cura della tua pelle. </strong></p>
<p>È molto importante che quando ci si espone al sole vengano preso tutte le protezioni possibili e immaginabili: non sostare nelle ore più calde ed utilizzare una crema solare a medio/alta protezione in base alla tipologia di pelle che si ha.</p>
<p>I raggi UV sono estremamente pericolosi per la pelle e accelerano il processo di invecchiamento della pelle e in situazioni più gravi anche facendo formare dei tumori epiteliali.</p>
<p>Queste sono solo alcune delle buone e scontate abitudini che è necessario seguire per evitare l’invecchiamento precoce della pelle ma in generale per vivere meglio.</p>
<p>Non avere paura di invecchiare, in quanto è una delle fasi più importanti e delicati della tua vita.</p>
<p>Prenditi cura di te stessa, sempre!</p>
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		<title>Come assumere gli integratori dimagranti? Parla l’esperta</title>
		<link>https://www.tntpost.it/come-assumere-gli-integratori-dimagranti-parla-lesperta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Dec 2021 10:25:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad oggi sul mercato troviamo centinaia di integratori dimagranti che promettono di farci tornare in forma facilmente e senza rinunce, facendoci già assaporare quel corpo snello, asciutto e tonico che abbiamo sempre sognato. Abbiamo chiesto all’esperta Maria Bravo, nutrizionista ed esperta in integratori naturali che seleziona i migliori prodotti e li recensisce sul sito sempreinsalute.com, &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ad oggi sul mercato troviamo centinaia di integratori dimagranti che promettono di farci tornare in forma facilmente e senza rinunce, facendoci già assaporare quel corpo snello, asciutto e tonico che abbiamo sempre sognato. Abbiamo chiesto all’esperta <strong>Maria Bravo</strong>, nutrizionista ed esperta in integratori naturali che seleziona i migliori prodotti e li recensisce sul sito <a href="https://www.sempreinsalute.com">sempreinsalute.com</a>, qual è il giusto approccio che dovremmo avere nei confronti di questi supplementi dietetici e soprattutto come assumerli per ottenere il migliore dei risultati. Ecco quali sono state le risposte dell’esperta Maria Bravo che abbiamo intervistato e alla quale abbiamo rivolto tutte le domande che più di frequente ci capita di ricevere che riguardano gli integratori dimagranti e come assumerli correttamente.</p>
<p><strong>Iniziamo dalle basi: può darci una definizione chiara di integratori dimagranti? </strong></p>
<p>Certo, gli integratori dimagranti sono prodotti, che molto spesso si presentano sotto forma di <a href="http://www.tntpost.it/pillole-dimagranti-sono-efficaci-per-dimagrire/">pillole</a>, sciroppi o polveri, che vanno assunti giornalmente per favorire la perdita di peso. La maggior parte di quelli che si trovano in commercio sono di origine naturale: infatti gli integratori sono molto spesso composti da estratti di erbe officinali in grado, nel tempo di ridurre la composizione della massa grassa e di favorire quindi il dimagrimento.</p>
<p><strong>Esistono integratori dimagranti che funzionano nonostante non si segua una dieta ipocalorica e si faccia dell’esercizio fisico? </strong></p>
<p>Come nutrizionista mi trovo molto spesso a consigliare integratori dimagranti per supportare il percorso di dimagrimento, ma è un dato di fatto che neanche il migliore integratore per perdere peso o brucia grassi può avere una efficacia rilevante se non è accompagnato da uno <a href="https://www.cure-naturali.it/articoli/salute/benessere/regole-stile-di-vita-sano.html">stile di vita sano</a>. Detto ciò ci sono degli integratori che permettono qualche sgarro in più, ad esempio i blocca grassi e carboidrati, ma in generale per vedere i risultati bisogna “rigare dritto”.</p>
<p><strong>Quindi se è comunque necessario seguire una dieta e fare esercizio fisico, a cosa serve assumere un integratore dimagrante?</strong></p>
<p>Gli integratori dimagranti vanno intesi come quel pezzo del puzzle che mancava e che aiuta a completare il quadro di un programma di dimagrimento che altrimenti sarebbe molto più lungo. L’obiettivo principale di un integratore dimagrante è infatti quello di accelerare il processo di dimagrimento, arrivando spesso a dimezzare i tempi in cui si raggiungono i risultati sperati.</p>
<p><strong>Stiamo seguendo una dieta, facciamo attività fisica e abbiamo acquistato uno degli integratori dimagranti che lei stessa consiglia su sempreinsalute.com. Come lo assumiamo?</strong></p>
<p>La posologia cambia da integratore ad integratore. In linea di massima gli integratori dimagranti vanno assunti prima dei pasti principali, 1 o 2 volte al giorno. Se si tratta di integratori dimagranti sazianti come <em>Fame Stop</em> dobbiamo anche fare molta attenzione ad assumerli con abbondante acqua, in quanto la loro funzione dipende proprio da alcuni ingredienti contenuti in essi che espletano la loro funzione solo attraverso una abbondante presenza di liquidi nello stomaco. Mentre se siamo davanti ad un integratore dimagrante in gocce, da diluire in acqua, questo va sicuramente assunto durante tutto l’arco della giornata.</p>
<p><strong>Quanti tipi di integratori dimagranti possiamo individuare? E come capiamo quali sono adatti al nostro caso?</strong></p>
<p>Principalmente esistono 4 tipologie di integratori dimagranti, ovvero: gli integratori brucia grassi, quelli sazianti, quelli drenanti e quelli blocca grassi e carboidrati. Ognuno di questi integratori ha una funzione specifica e vanno scelti in base alle proprie esigenze.</p>
<p>Ad esempio gli <strong>integratori brucia grassi</strong> vanno bene un po’ per tutti ma specialmente per chi ha zone di grasso localizzato che non riesce a rimuovere neanche con dieta e palestra.</p>
<p>Gli <strong>integratori sazianti</strong>, invece, li consiglio a chi fa fatica a resistere alle voglie ma soprattutto a chi soffre di <a href="https://www.ipsico.it/news/fame-nervosa">fame nervosa</a> e in passato ha mandato all’aria molte diete a causa degli attacchi di fame improvvisi.</p>
<p>Gli <strong>integratori dimagranti ad effetto drenante</strong> sono invece una categoria molto interessante: questa tipologia di integratori dimagranti hanno in particolare la funzione di drenare i liquidi in eccesso e depurare l’organismo dalla presenza di scorie residue nell’intestino. Questa pulizia è fondamentale se si vuole perdere peso più facilmente, in quanto si è visto che un corpo “intasato” da liquidi e scorie non risponde come dovrebbe e di conseguenza anche il processo di dimagrimento ne risentirebbe.</p>
<p>Infine abbiamo gli <strong>integratori blocca grassi e carboidrati</strong>: questo genere di integratori vanno a bloccare l’assimilazione di grassi e zuccheri complessi e non permettono che vengano poi trasformati in grassi da depositare.</p>
<p><strong>E se sbagliassimo ad acquistare tipologia di integratore?</strong></p>
<p>Nessun dramma, non è un problema. Questo perché la maggior parte degli integratori dimagranti racchiude all’interno della sua formulazione diversi principi attivi con diverse funzioni, tanto che spesso è pure difficile fare una classificazione ben precisa. L’importante è <strong>consultare sempre il proprio medico</strong> e informarlo sulla volontà di assumere un determinato integratore dimagrante, soprattutto se si stanno seguendo altre terapie farmacologiche, e fare attenzione che l’integratore non contenga ingredienti ai quali si è allergici.</p>
<p>Leggi anche l’articolo <a href="http://www.tntpost.it/dimagrire-5-kg-in-un-mese-e-possibile-alcuni-consigli/">“Dimagrire 5 kg in un mese è possibile? Alcuni consigli”</a>.</p>
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		<title>Come si mettono gli assorbenti interni: consigli di utilizzo</title>
		<link>https://www.tntpost.it/come-si-mettono-gli-assorbenti-interni-consigli-di-utilizzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2021 20:40:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli assorbenti interni possono essere un paletto per tutte le donne vergini e non, che si approcciano per la prima volta al loro utilizzo. Ma come si mettono con esattezza? Vedremo di seguito la procedura esatta per evitare di farsi male. I tamponi che vanno inseriti all’interno del canale vaginale, hanno la finalità di assorbire &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong>assorbenti interni</strong> possono essere un paletto per tutte le donne vergini e non, che si approcciano per la prima volta al loro utilizzo. Ma <strong>come si mettono</strong> con esattezza? Vedremo di seguito la procedura esatta per evitare di farsi male.</p>
<p>I tamponi che vanno inseriti all’interno del canale vaginale, hanno la finalità di <strong>assorbire il flusso di sangue</strong> dovuto alle <strong>mestruazioni</strong>. Ne consigliamo l’utilizzo sia perché sono molto più igienici rispetto a quelli esterni, ma soprattutto perché sono anche <strong>comodi</strong> (seppur non possa sembrare), da utilizzare.</p>
<p>Sono tante le donne che ammettono la <strong>semplicità d’utilizzo</strong>. A loro dire basterebbero circa 3 prove per comprendere l’utilizzo corretto degli assorbenti interni. Successivamente la procedura diverrà semplice, spontanea e istantanea.</p>
<h2>Come inserire correttamente un tampone</h2>
<p>Ecco come prepararsi all’<strong>introduzione del tampone interno </strong>e tutto quel che bisogna fare per inserirlo correttamente:</p>
<ol>
<li>Per la prima volta l’ostacolo più grande e la tensione e la paura. Dunque occorre prender tempo e far rilassare completamente il proprio corpo, specialmente i muscoli pelvici.</li>
<li>Individuare la posizione più comoda per sé stessi. Alcune donne preferiscono inserire il tampone interno stando sedute sul water del bagno, altre ancora in piedi e con le ginocchia un po’ piegate.</li>
<li>Lavare molto bene le mani (per evitare spiacevoli avvenimenti).</li>
<li>Eliminare il tampone dall’involucro utilizzato come protezione.</li>
<li>Inserire gradualmente e con cura, il tampone nel canale vaginale.</li>
</ol>
<h2>Tampone con o senza applicatore: come si mettono?</h2>
<p>Esistono <strong>due tipologie</strong> differenti di assorbenti interni, quello <strong>con l’applicatore</strong> e un altro <strong>senza applicatore</strong>. Nel primo caso, con l’aiuto del dito medio e del pollice dev’essere ben fissato l’applicatore (che ha un tubicino interno e uno esterno).</p>
<p>Il tampone è già presente internamente al tubicino. L’applicatore andrà posizionato nella parte interna alla vagina, facendo in modo che il cordoncino sia direzionato verso il basso. Per inserire bene l’assorbente, la punta del tampone dovrà indicare la parte inferiore della schiena.</p>
<p>Fatto ciò, l’applicatore del tampone andrà inserito delicatamente nella vagina. Una volta che le <strong>dita avranno spinto</strong> in alto e toccato il corpo, allora è necessario fermarsi. Con l’aiuto del dito indice, è bene spingere il tubo interno verso quello esterno, in modo tale che la posizione sia quella corretta.</p>
<p>La procedura su come inserire il tampone interno senza applicatore è leggermente diversa. Dopo aver abolito il tampone dall’involucro protettivo, è necessario distendere e sciogliere il cordone. Allo stesso tempo con dito medio e indice, <strong>aprire</strong> gradualmente le <strong>labbra della vagina</strong>.</p>
<p>Aiutandosi con l’indice dell’altra mano, il tampone dovrà esser spinto più possibile verso l’interno e verso l’alto. Se il tampone è inserito bene, allora non dovrà esser avvertito alcun fastidio e né tanto meno la sua presenza.</p>
<p>Il tampone interno va sostituito entro le otto ore, osservando <strong>quando è imbevuto</strong>.</p>
<h2>Come evitare la TTS: Sindrome da Shock Tossico</h2>
<p>Alcune donne (per fortuna casi rari, quasi isolati), accade il fenomeno detto toxic shock syndrome toxin, ovvero la <strong>sindrome da shock tossico</strong> (TTS). Si tratta di batteri che colpiscono il canale vaginale, provocando una brutta <strong>reazione infiammatoria</strong>.</p>
<p>Ciò può avvenire nel caso in cui si faccia un’<strong>adeguata attenzione all’igiene</strong>. Per evitare lo TTS ecco cosa bisogna fare:</p>
<ol>
<li>Lavare le mani sia prima che successivamente all’utilizzo del tampone interno.</li>
<li>Provvedere al cambio dell’assorbente interno ogni quattro ore.</li>
<li>Inserire subito il tampone dopo aver tolto l’involucro protettivo.</li>
<li>Non usare il tampone qualora il flusso mestruale fosse troppo leggero.</li>
<li>Variare tra assorbenti interni ed esterni.</li>
<li>Assicurarsi che la confezione dei tamponi venga gettata al sicuro e in un luogo asciutto.</li>
<li>Utilizzare gli assorbenti esterni per il riposo o la notte.</li>
<li>Disinfettare coppette e diaframma.</li>
</ol>
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		<title>Nausea e vomito, scopriamo come arginarli</title>
		<link>https://www.tntpost.it/nausea-e-vomito-scopriamo-come-arginarli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Oct 2021 16:54:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tntpost.it/?p=2164</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nausea e vomito sono condizioni ben note, purtroppo molto sgradevoli, difficili da reprimere poiché insorgono all’improvviso. Sarà capitato a molti di noi di avvertire un crescente malessere localizzato a livello dello stomaco, con debolezza e desiderio di vomitare. Non dobbiamo preoccuparci: le cause sono differenti, ma si tratta di condizioni passeggere. Vediamo come ovviare. Perché &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nausea e vomito sono condizioni ben note, purtroppo molto sgradevoli, difficili da reprimere poiché insorgono all’improvviso. Sarà capitato a molti di noi di avvertire un <strong>crescente malessere localizzato a livello dello stomaco</strong>, con <strong>debolezza e desiderio di vomitare</strong>. Non dobbiamo preoccuparci: le cause sono differenti, ma si tratta di condizioni passeggere. Vediamo come ovviare.</p>
<h2>Perché possono insorgere nausea e vomito?</h2>
<p>Nausea e vomito compaiono spesso assieme, ed è sempre una brutta sensazione. Può succedere, a chiunque di noi e in qualunque periodo dell’anno. Ma per quale ragione? Ecco alcune cause e condizioni predisponenti:</p>
<h3>Possibili cause della nausea</h3>
<p>La nausea di per sé non è una malattia, ma una reazione del nostro organismo. Ecco alcuni <strong>fattori e condizioni predisponenti</strong>:</p>
<ul>
<li>Presenza di particolari stimoli fastidiosi (olfattivi, gustativi, addirittura visivi).</li>
<li>Variazioni ormonali (la nausea in gravidanza è una condizione frequente soprattutto durante il primo trimestre).</li>
<li>Mal di mare, mal d’auto, mal d’aria (noti come chinetosi o cinetosi) sono condizioni scatenanti.</li>
<li>Assunzione di alcuni farmaci (ad esempio chemioterapici).</li>
<li>Malattie gastrointestinali, renali, possibili lesioni dell’orecchio interno.</li>
<li>Varie altre patologie (<a href="https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/diabete/index.html">diabete</a>, ulcera, labirintite, emicrania).</li>
<li>Influenza intestinale (gastroenterite virale).</li>
<li>Situazioni di forte stress, problemi psicologici, condizioni psico- emotive particolari.</li>
<li>Indigestioni, intossicazioni alimentari.</li>
<li>Contratture o cervicalgia.</li>
<li>Attività sportiva intensa e sforzi fisici improvvisi o</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Alcune cause del vomito</h3>
<p>Il vomito è anche definito “emesi”. È provocato da una <strong>contrazione involontaria dei muscoli addominali e diaframmatici</strong>, accompagnata da un’apertura del cardias in seguito a un  movimento antiperistaltico, dal basso verso l’alto,  che parte dall’intestino.</p>
<p>Anche il vomito non è di per sé una malattia (non “si soffre di vomito”), ma un sintomo. È un <strong>sistema di difesa del nostro organismo</strong>, che si libera di sostanze non adeguatamente o correttamente assimilate. Il meccanismo che dà origine al vomito è riconducibile a contrazioni involontarie dei muscoli gastrici e si manifesta con conati, talvolta numerosi e intensi.</p>
<p>Le cause più comuni di <strong>vomito </strong>sono:</p>
<ul>
<li><strong>Infezione intestinale</strong>o gastroenterite virale (spesso il vomito si accompagna a diarrea e dolori alla pancia);</li>
<li><strong>Gestazione</strong>, soprattutto durante le prime settimane;</li>
<li><strong>Mal di testa</strong>;</li>
<li><a href="https://www.humanitas-sanpiox.it/malattie/labirintite/#:~:text=Il%20sintomo%20principale%20della%20labirintite,nausea%2Fvomito"><strong>Labirintite</strong></a>, un disturbo che riguarda l’orecchio interno e che provoca anche vertigini e capogiri;</li>
<li><strong>Chinetosi </strong>(o cinetosi), mal di mare, mal d’aria, malessere durante un viaggio in auto, aereo, treno, nave.;</li>
</ul>
<p>Inoltre, possiamo identificare <strong>altre condizioni predisponenti</strong>:</p>
<ul>
<li>Assunzione di antibiotici</li>
<li>Abitudine all’alcol;</li>
<li>Infezioni calcoli renali;</li>
<li>Ostruzione intestinale;</li>
<li>Terapie come chemioterapia e radioterapia;</li>
<li>Colecistite acuta;</li>
</ul>
<h1>Alcuni rimedi per attenuare nausea e vomito</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco alcuni <a href="http://www.tntpost.it/salute/">consigli di salute </a> in caso di nausea e vomito. Si tratta di pratiche semplici che tutti noi possiamo seguire all’occorrenza.</p>
<h3>Vitamina B6 e citrati possono essere d’aiuto</h3>
<p>La vitamina B6 può contribuire a contrastare e attenuare la sensazione di nausea, mentre i citrati contribuiscono a tamponare l’iperacidità gastrica.</p>
<p>In generale, oltre a nausea e vomito, il nostro apparato gastrointestinale potrebbe essere interessato anche da altri disturbi, come ad esempio difficoltà digestive, acidità di stomaco, bruciore di stomaco, reflusso, acetone, malessere dopo una sbornia. In tutte queste situazioni, <strong>è possibile individuare il rimedio più adatto alle proprie esigenze</strong>, poiché a ogni età, in diversi momenti dell’anno, potrebbero insorgere disturbi gastrici specifici o frequenti.</p>
<p></p>
<p><strong>Potrebbe essere utile bere qualche infuso, con moderazione.</strong> Possono essere utili per riequilibrare lo stomaco provato da nausea e vomito. Possiamo sorseggiare camomilla tiepida, tè deteinato senza limone, infuso alla malva, con un blando effetto calmante.</p>
<p><strong>Integriamo i liquidi che abbiamo perso.</strong> Con il vomito si perdono liquidi, perciò dovremo reintegrarli bevendo a sufficienza. Evitiamo grandi sorsate, per non acuire nuovamente lo stimolo del vomito. meglio invece bere acqua a temperatura ambiente e a piccoli sorsi.</p>
<p><strong>Introduciamo qualche alimento solido. </strong>Dopo il vomito possiamo cominciare a introdurre qualche alimento secco come ad esempio grissini, cracker, biscotti secchi, fette biscottate, pane ben tostato e possibilmente con poca mollica, peraltro utili anche per attenuare un attacco di nausea, se non è talmente intensa da impedirci di mangiare qualcosa. Una volta superato il malessere, possiamo tornare alla nostra dieta abituale.</p>
<p><strong>Cibi proteici.</strong><strong> </strong>Quando il nostro stomaco ha superato il malessere, possiamo iniziare a reintegrare le proteine nobili di petto di pollo o pesce magro cotti alla piastra, alla griglia, al vapore. Evitiamo invece per il momento cibi fritti, intingoli e condimenti elaborati.</p>
<p><strong>Aromaterapia con oli essenziali. </strong>Talvolta, nausea e vomito possono essere riconducibili a una situazione di forte stress emotivo, tensione, ansia, che ci porta a somatizzare e a stare male. In questi casi, sarebbe consigliabile ridurre o eliminare la fonte di stress, ma non sempre è possibile. tra i <a href="http://www.tntpost.it/benessere/">suggerimenti di benessere</a> per attenuare la nostra situazione emotiva, possiamo massaggiare qualche goccia di olio essenziale (come ad esempio menta, limone, lavanda) su polsi e tempie.</p>
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		<title>Usare Proscar per la caduta dei capelli è veramente efficace? La risposta di uno dei chirurghi più famosi nel campo del trapianto di capelli</title>
		<link>https://www.tntpost.it/usare-proscar-per-la-caduta-dei-capelli-e-veramente-efficace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jul 2021 16:25:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante il farmaco sia prescritto per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna, grazie al contenuto di finasteride, Proscar agisce alla base del meccanismo che porta alla caduta dei capelli. La caduta dei capelli, la comune calvizie, è una condizione fisiologica di cui soffre una percentuale alta della popolazione, sia maschile che femminile. Negli uomini il diradamento &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante il farmaco sia prescritto per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna, grazie al contenuto di finasteride, Proscar agisce alla base del meccanismo che porta alla caduta dei capelli.</p>
<p><strong>La caduta dei capelli, la comune calvizie, è una condizione fisiologica di cui soffre una percentuale alta della popolazione, sia maschile che femminile</strong>.</p>
<p>Negli uomini il diradamento si evidenzia soprattutto nelle zone fronto-temporale e nel vertice mentre nelle donne l’assenza di capelli è più distribuita su tutto il cuoio capelluto.</p>
<p><strong>Una delle terapie più consigliate</strong> per questo tipo di condizione si basa sulla <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK513329/">finasteride</a>.</p>
<p>Questo principio attivo, approvato ufficialmente dalla FDA americana per <strong>curare i sintomi dell’alopecia androgenetica</strong>, si trova in diversi medicinali, tra cui anche Proscar.</p>
<p>In modo particolare, ciascuna capsula di Proscar contiene al suo interno 5mg di principio attivo.</p>
<p><strong>A livello ufficiale, il farmaco è solamente approvato per la cura di una patologia particolare, l’ipertrofia prostatica benigna, o IPB</strong>. Il suo utilizzo permette di ridurre le dimensioni della prostata troppo ingrossata, facilitando il flusso urinario ed evitando la necessità di intervenire chirurgicamente.</p>
<p><strong>Ultimamente tuttavia Proscar è spesso indicato per il trattamento dell’alopecia androgenetica</strong>.</p>
<p>Secondo il <a href="https://www.emrahcinik.com/it/dr-emrah-cinik-6/">Dott. Emrah Cinik</a>, chirurgo e direttore della clinica Hair Hospital di Istanbul, <strong>l’uso di finasteride è sicuramente un primo passo per curare il diradamento dei capelli. </strong></p>
<p>Infatti, la presenza di finasteride all’interno del medicinale contente di <strong>inibire l’enzima 5-alfa-reduttasi</strong> dal trasformare il testosterone contenuto nei follicoli piliferi in diidrotestosterone.</p>
<p>Quest’ultimo, noto nel mondo scientifico anche con l’acronimo DHT, concorre alla caduta dei capelli in quanto si lega ai ricettori androgeni presenti nel cuoio capelluto e li porta ad una progressiva miniaturizzazione.</p>
<p>Di conseguenza, <strong>l’assunzione di finasteride agisce alla base del processo che porta alla caduta dei capelli.</strong></p>
<p><strong>I risultati che si ottengono con l’uso di Proscar e finasteride non sono uguali in tutti i pazienti</strong> ma sicuramente consentono di rallentare o anche fermare il processo di caduta di capelli. In alcuni casi, dopo qualche mese, è anche possibile osservare una ricrescita dei capelli.</p>
<p><strong>Proscar può essere utilizzato sia dagli uomini che dalle donne che soffrono di alopecia androgenetica</strong>. Al seguente <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/j.1468-3083.2010.03758.x">link</a> un approfondimento su uno studio effettuato su un campione di 87 donne che hanno assunto Proscar per un certo periodo di tempo con risultati molto positivi.</p>
<p>Ci sono controindicazioni o effetti collaterali nell’usare Proscar?</p>
<p><strong>L’uso del farmaco deve essere raccomandato da un medico previo accertamento delle condizioni cliniche del paziente</strong>.</p>
<p>Una prima avvertenza dell’uso di Proscar riguarda <strong>l’influenza dei livelli di PSA nel sangue</strong>, un antigene specifico comunemente preso come campanello d’allarme per la diagnosi di patologie relative alla prostata.</p>
<p><strong>Proscar non deve essere messo a contatto con donne incinte o in fase di allattamento</strong>. Infatti, il principio attivo di finasteride contenuto al suo interno, anche al solo contatto, potrebbe portare a delle malformazioni ai genitali del bambino di sesso maschile.</p>
<p>Inoltre, il farmaco contiene il <strong>lattosio</strong>, e pertanto lo si sconsiglia a chi è intollerante a questa sostanza.</p>
<p>L<strong>e controindicazioni di massima riguardano quei pazienti particolarmente sensibili al principio attivo contenuto nel farmaco oppure a chi soffre di insufficienza epatica.</strong></p>
<p><strong>Gli effetti collaterali del farmaco riguardano in modo principale il campo sessuale</strong>, con possibilità di sviluppare disfunzione erettile, diminuzione del volume dell’eiaculato e dolori testicolari.</p>
<p>Oltre a questo, c’è anche la possibilità di osservare ca<strong>mbiamenti dell’umore, come depressione e ansia, ma anche aumento del battito cardiaco.</strong></p>
<p>Nel caso in cui si presenti uno o più effetti collaterali, è <strong>importante rivolgersi al proprio medico curante prima di sospendere la cura in autonomia.</strong></p>
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		<title>Dimagrire in modo efficace, nonostante le difficoltà, si può fare.</title>
		<link>https://www.tntpost.it/dimagrire-in-modo-efficace-nonostante-le-difficolta-si-puo-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 16:38:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per dimagrire in modo efficace non basta mettersi a dieta: bisogna anche saper scegliere la dieta giusta in base all’età. A venti, trenta o quarant’anni, infatti, l’organismo ha ritmi ed esigenze diverse, specialmente a livello metabolico, e solo assecondandole si può perdere peso in fretta e nel modo più corretto. Questo vale soprattutto per i secondi &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per dimagrire in modo efficace non basta mettersi a dieta: bisogna anche saper scegliere la dieta giusta in base all’età.</p>
<p>A venti, trenta o quarant’anni, infatti, l’organismo ha ritmi ed esigenze diverse, specialmente a livello metabolico, e solo assecondandole si può perdere peso in fretta e nel modo più corretto.</p>
<p>Questo vale soprattutto per i <strong>secondi piatti</strong>, ricchi di proteine e grassi di origine animale, la cui assimilazione varia molto <strong>in base al periodo biologico</strong>.</p>
<p>Ecco allora qualche consiglio utile per <strong>perdere peso in fretta</strong>… con il secondo giusto!</p>
<p><strong>A 20 anni</strong></p>
<p>Questa è l’età in cui è necessario imparare regole di vita corrette, da capitalizzare come un bagaglio prezioso.</p>
<p>A tavola il consiglio più prezioso è <strong>variare</strong>, abituandosi a mangiare di tutto nelle giuste quantità.</p>
<p>I secondi piatti devono seguire la massima alternanza, per fornire all’organismo tutti i principi nutrizionali di cui ha bisogno per essere sempre in forma e scattante.</p>
<p>Due porzioni di uova, due di legumi, due di pesce e due di salumi, più tre di carne e tre di formaggio sono la giusta miscela per mantenersi in forma o perdere peso prima dei trent’anni.</p>
<p>Ecco una tabella per non sbagliare:</p>
<ul>
<li><strong>Carne bianca o rossa:</strong> 150 grammi <strong>tre volte alla settimana</strong></li>
<li><strong>Pesce: </strong>200 grammi <strong>due volte alla settimana</strong>, escludendo le varietà grasse, affumicate o sott’olio</li>
<li><strong>Formaggio:</strong> 60 grammi di quello stagionato o 100 grammi di quello fresco<strong> tre volte a settimana</strong></li>
<li><strong>Salumi:</strong> 60 grammi di speck, bresaola, prosciutto crudo e cotto <strong>due volte a settimana</strong></li>
<li><strong>Legumi:</strong> 50 grammi se sono secchi e 150 se sono freschi, surgelati o in scatola,<strong> due volte a settimana</strong></li>
<li><strong>Uova</strong>: una porzione da due, <strong>due volte a settimana</strong></li>
</ul>
<p><strong>A 30 anni</strong></p>
<p>A questa età molte donne affrontano un evento importante: la <strong>gravidanza</strong>. Iniziare i nove mesi già in sovrappeso è un errore, perchè predispone a disturbi importanti come il diabete e rende il parto più faticoso. Senza contare che, poi, tornare in forma è un&#8217;impresa!</p>
<p>Tenendo a mente queste esigenze, la dieta ideale a trent’anni comprende quattro menu alla settimana a base di carne per fornire all’organismo il giusto apporto di ferro e di vitamina B12.</p>
<p>Anche le <strong>verdure a foglia verde</strong>, come rucola e spinaci, non devono mancare: sono ricche di acido folico, essenziale sia prima sia durante i 9 mesi di gravidanza e utile per prevenire la spina bifida. La tabella delle porzioni è la seguente:</p>
<ul>
<li><strong>Carne bianca o rossa:</strong> 150 grammi <strong>quattro volte alla settimana</strong></li>
<li><strong>Pesce:</strong> 200 grammi <strong>due volte alla settimana</strong>, esclusi però i pesci più grassi come aringa e sgombro, quelli affumicati o sott&#8217;olio</li>
<li><strong>Formaggio:</strong> 60 grammi di quello stagionato o 100 grammi di quello fresco<strong> due volte alla settimana</strong></li>
<li><strong>Salumi:</strong> 60 grammi di speck, bresaola, prosciutto crudo e cotto <strong>due volte a settimana</strong></li>
<li><strong>Legumi:</strong> 50 grammi se sono secchi e 150 se sono freschi, surgelati o in scatola,<strong> due volte a settimana</strong></li>
<li><strong>Uova: </strong>una porzione da due<strong>, una volta a settimana</strong></li>
</ul>
<p><strong>A 40 anni</strong></p>
<p>La parola chiave a questa età è <strong>prevenzione</strong>, e questo significa un consumo leggermente inferiore di carne, a vantaggio del pesce, che è ricco di <strong>Omega 3</strong>, grassi polinsaturi che aiutano a tenere sotto controllo i grassi nel sangue.</p>
<p>Anche i <strong>legumi</strong> sono importantissimi: contengono fitoestrogeni, sostanze che, secondo alcuni studi, possono essere utili per proteggere l’organismo dall&#8217;insorgenza di alcuni tumori come quelli al seno e all’endometrio.</p>
<p>Infine, a quarant’anni non devono mancare dalla dieta la vitamina A e il suo precursore, il betacarotene: aiutano a mantenere sane pelle e mucose e a prevenire i disturbi cardiocircolatori. Si trovano soprattutto nei vegetali giallo-arancioni come carote, pomodori maturi e zucca.</p>
<p>Ecco la distribuzione settimanale più adatta:</p>
<ul>
<li><strong>Carne bianca o rossa: </strong>150 grammi<strong> due volte alla settimana</strong></li>
<li><strong>Pesce:</strong> 200 grammi <strong>tre volte a settimana</strong>, esclusi però i pesci grassi, affumicati o sott&#8217;olio</li>
<li><strong>Formaggio:</strong> 60 grammi di quello stagionato o 100 grammi di quello fresco<strong> tre volte alla settimana</strong></li>
<li><strong>Salumi:</strong> 60 grammi di speck, bresaola, prosciutto crudo o cotto,<strong> due volte a settimana</strong></li>
<li><strong>Legumi:</strong> 50 grammi se sono secchi e 150 se sono freschi, surgelati o in scatola,<strong> tre volte a settimana</strong></li>
<li><strong>Uova:</strong> una porzione da due una volta a settimana</li>
</ul>
<p>Questi sono solo degli esempi molto semplici da attuare ed adatti a tutti. Se vuoi conoscere altri tipi di diete dimagranti efficaci, il sito ilpianosalute.it propone 2 tipologie di diete abbastanza efficaci e testate da anni; per saperne di più <a href="https://www.ilpianosalute.it/diete-dimagranti-efficaci-quali-sono-le-migliori/">clicca qui</a>.</p>
<table width="100%">
<tbody>
<tr>
<td>
<h2>7 minuti al giorno per dimagrire</h2>
</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Hai fame? Medita che ti passa! Suona grossomodo così la conclusione di un recente studio, che ha dimostrato come siano sufficienti <strong>7 minuti al giorno di </strong><strong><u>meditazione</u></strong> per tenere lontana la fame nervosa e quindi <strong>dimagrire</strong> più in fretta e con meno fatica.</p>
<p>Ancora una volta, tutto parte dalla testa: il metodo meditativo consigliato è quello che consente di svuotare la mente. Il procedimento è relativamente semplice: bastano un angolo appartato e silenzioso, una buona concentrazione e poche mosse calibrate.</p>
<ol>
<li>Inizia a respirare lentamente e profondamente, concentrandoti via via più profondamente sulla respirazione stessa, cercando di visualizzare il flusso d’aria che entra ed esce dal tuo corpo.</li>
<li>Lascia fluire liberamente i pensieri, senza contrastarli, ma semplicemente “osservandoli” da fuori come se fossero un film.</li>
<li>Non avere fretta di raggiungere obiettivi elevati: svuotare la mente completamente richiede tempo, allenamento e molta pazienza.</li>
<li>Prova ad immedesimarti in altri “io” al di fuori del tuo, ad esempio un animale o una pianta.</li>
</ol>
<p>Prova a meditare in questo modo ogni giorno per almeno sette minuti: i benefici che otterrai sono incredibili! Svuotando la mente<strong> </strong>aumenterai gli ormoni del benessere e diminuirai quelli dello stress, il battito cardiaco e il flusso linfatico si armonizzeranno, diminuirà la tensione muscolare, il ritmo della respirazione rallenterà riducendo il consumo di ossigeno e il fabbisogno energetico.</p>
<p>Dopo questi esercizi sarebbe bene continuare a seguire un regime alimentare adeguato, trovi qualche esempio <a href="https://www.my-personaltrainer.it/ricerca/dieta+per+dimagrire">cliccando qui</a>.</p>
<h2>Dipendenza dai grassi come resistere</h2>
<p>Patatine fritte, maionese, intingoli: <strong>resistere alla tentazione è quasi impossibile</strong>. Il motivo, però, non è solo psicologico, e non si tratta nemmeno di semplice “gola”: quella dai grassi è <strong>una vera e propria dipendenza</strong>, alla base della quale c’è un complesso meccanismo evolutivo.</p>
<p>A individuarlo è stato un team di ricercatori <strong>dell’Università di Melbourne</strong>, a partire da una scoperta a dir poco sconvolgente: <strong>il grasso è un “gusto” vero e proprio</strong>, esattamente come il dolce, il salato, l’amaro.</p>
<p>E proprio come accade per questi sapori, anche nei confronti del grasso <strong>c’è chi ha più sensibilità e chi meno</strong>. Tuttavia, al di là delle variazioni individuali, gli esperti australiani si sono accorti che, in generale, <em>stiamo perdendo sensibilità nei confronti del sapore grasso</em>, e quindi <strong>abbiamo bisogno di consumarne sempre di più per ritenerci soddisfatti</strong>.</p>
<p>Colpa del mondo moderno, assicurano gli scienziati, caratterizzato da cibi con un contenuto di grassi sempre più elevato.</p>
<p>Ma <strong>invertire la tendenza è possibile</strong>, a cominciare proprio dal palato: l’obiettivo è quello di abituarlo con gradualità a fare a meno del sapore del grasso.</p>
<p>Dunque, inutile passare da un giorno all’altro da una dieta ipercondita a una totalmente scondita. Come sempre la virtù sta nel mezzo, o meglio nella metà! Prova a dimezzare l’olio che usi per condire pasta e insalata mixandolo con <strong>basilico ed erbe tritate</strong>. E ancora a “tagliare” sulla <strong>maionese allungandola con yogurt magro</strong>. Bastano pochi semplici accorgimenti per cambiare abitudini. Anche quando si tratta di cibo e sapori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tntpost.it/dimagrire-in-modo-efficace-nonostante-le-difficolta-si-puo-fare/">Dimagrire in modo efficace, nonostante le difficoltà, si può fare.</a> proviene da <a href="https://www.tntpost.it">TNT POST</a>.</p>
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