Riscoprire vecchi lavori e guadagnare: come diventare fabbro

Il problema della disoccupazione giovanile continua ad attanagliare il nostro paese. Nonostante qualche timido segnale di ripresa, con il mese di maggio 2019 che ha visto diminuire il tasso di disoccupazione fra i giovani di un 0,7% rispetto al mese precedente, la situazione rimane grave. Siamo infatti al terzo posto in Europa per disoccupazione giovanile, solo prima di Grecia e Spagna, non certo un podio di cui vantarsi.

Cosa possono fare i giovani per trovare la propria strada nel mondo del lavoro, senza cadere nel limbo degli inattivi, ovvero di quelle persone che nemmeno la cercano più un’occupazione? Una soluzione è quella di riscoprire i vecchi mestieri manuali, che sembra che nessuno voglia più fare. Abbiamo parlato di lavoro con un fabbro della ditta MR Serrature di Milano, azienda esperta in pronto intervento e ben conosciuta in città. Vediamo cosa deve sapere un giovane che voglia avvicinarsi a questa affascinante professione.

In cosa consiste oggi il lavoro di un fabbro in una grande città?

Bisogna innanzitutto chiarire che essere fabbro a Milano, non è come esserlo in periferia o in campagna. Nelle zone rurali si mantiene ancora la professione classica, con il fabbro che possiede la sua officina dove passa gran parte del suo tempo e dove prepara i lavori commissionati dai clienti. Il suo orario di lavoro è abbastanza lineare e difficilmente risponde a chiamate urgenti.

In una grande città, invece, la vita molto più frenetica ha portato a una completa trasformazione del lavoro del fabbro. Le aziende che vogliono farsi strada ed emergere devono essere pronte a soddisfare le esigenze di una clientela che non ha tempo da perdere, a rispondere a chiamate notturne e ad accorrere per risolvere guasti e rotture urgenti. Come mai tutta questa differenza?

È facile intuirlo, visto che la vita in città è totalmente diversa da quella in campagna. A Milano, dove gli indici di criminalità sono in continuo aumento, non è nemmeno pensabile di lasciare una serratura rotta più di qualche ora. Gli interventi sono quindi molto più numerosi rispetto a quelli in campagna, ma spesso più brevi e urgenti. Un giovane che voglia diventare fabbro a Milano deve avere ben chiaro questo concetto. È richiesta una grande elasticità sul lavoro, oltre a continui aggiornamenti per poter agire in qualsiasi situazione.

Ma quanto guadagna un fabbro a Milano?

Fare una stima dello stipendio di un fabbro non è facile (e di questioni economiche i professionisti non parlano volentieri). Sono, infatti, in ballo troppe variabili. Comunque, un fabbro esperto e in grado di effettuare lavori a regola d’arte, disponibile per chiamate in pronto intervento anche notturno, può ambire a uno stipendio di tutto rispetto, molto più elevato della media nazionale.

Lo stesso vale per gli operai assunti dalle imprese più grandi. Trovare dipendenti specializzati non è semplice e le aziende si tengono stretti quelli che hanno. La regola generale è che un fabbro, sia libero professionista che dipendente, in una città come Milano guadagni di più rispetto alla periferia, proprio per la diversa organizzazione del lavoro e per le differenti competenze che vengono richieste.

Corsi di formazione e apprendistato: a Milano se ne trovano gratis

Anche il profilo aziendale sta cambiando. Mentre una volta erano soprattutto liberi professionisti che operavano in totale autonomia, il lavoro oggi è molto più articolato. Si formano società e cooperative in grado di collaborare per non lasciare mai scoperti i clienti, che devono poter essere liberi di contattare il professionista a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Un giovane volenteroso non avrà problemi a trovare lavoro come fabbro. Ovvio, all’inizio dovrà fare una lunga gavetta, facendo un periodo di apprendistato presso un’azienda già avviata, senza grosse pretese di stipendio o orari di lavoro. Questo gli aprirà la strada a moltissime opportunità. Il lavoro del fabbro è un mestiere affascinante, caratterizzato non più solo da forza fisica e manualità, ma anche da capacità organizzativa, imprenditoriale e competenze tecniche non indifferenti.

Eppure sono sempre meno i giovani che imboccano questa strada. Contattando i vari uffici di collocamento territoriali, tra l’altro, sono disponibili corsi di formazione gratuiti e periodi di tirocinio rimborsati dalla regione, grazie ai fondi disponibili per l’incremento dell’occupabilità giovanile. Imparare un mestiere antico, come quello del fabbro, è un’ottima esperienza che rimarrà per tutta la vita disponibile sul curriculum personale.

Durante i corsi di formazione, infatti, il candidato apprenderà diverse nozioni e conoscenze precise per il suo settore lavorativo, tra cui:

  • Conoscenza chimico-fisiche dei metalli;
  • Conoscenza delle normative sulla sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • Nozioni di meccanica e termodinamica;
  • Conoscenza di tecniche di lavoratura e di finitura dei diversi metalli.

Ci auguriamo che questo antico mestiere possa riprendere l’importanza che merita, anche per la sicurezza delle nostre città.