Quanta condensa produce una caldaia a condensazione?

caldaia a condensazione condensa prodotta

Secondo la norma UNI 7129/2018, tutte le caldaie a condensazione devono essere provviste di uno scarico per la condensa. Qual è il livello di produzione della condensa giornaliera? È necessario un recipiente per il recupero dell’acqua?

Da diversi anni a questa parte vengono installate, in sostituzione a quelle tradizionali ormai obsolete, le caldaie a condensazione. Come avviene per qualsiasi altra cosa, nelle fasi di transizione, ci vuole un po’ tempo prima che tutti siano informati riguardo le nuove tecnologie.

Le novità che questi nuovi prodotti si portano dietro sono principalmente due:

  • scarichi delle condensa
  • canna fumaria

Scarichi della condensa

Gli scarichi per la condensa sono una novità assoluta rispetto le caldaie tradizione. Si tratta di un tubo di plastica che deve essere collegato agli scarichi fognari. La norma attuale, non prevede per i dispositivi al di sotto di 35 kW che la condensa dia trattata chimicamente prima di convogliare negli scarichi ma, bisogna sempre tenere presente che le vecchie grondaie in rame o i tubi di piombo, con il passare degli anni, possono venire corrosi dalla condensa prodotta. Attenzione particolare va poi prestata al pericolo di gelo della condensa che, nel caso in cui sia collegata all’esterno in tubazioni con poca pendenza o relativamente piccole, può finire per ostruire il regolare deflusso dello scarico, causando malfunzionamenti o peggio ancora danneggiare la caldaia.

Ma da cosa deriva l’acidità delle sostanze da smaltire e quanta condensa produce una caldaia a condensazione per uso domestico? L’acidità della condensa dei fumi è prodotta dalla combustione di CO2. Il combustibile, bruciando, produce sostanza residue: per la maggior parte acqua ed anidride carbonica. In media, una caldaia da 24 Kw, produce un litro di condensa ogni metro cubo di gas che consuma.

Per ciò che concerne lo scarico delle condense negli dispositivi a condensazione il Ministero ha dichiarato che le condense provenienti da caldaie si assimilano ad acque reflue domestiche. Queste ultime possono essere convogliate alle acque meteoriche anche senza bisogno di essere preventivamente neutralizzate. Questo perché si ritiene che non aggiungano ulteriore criticità ai reflui.

Canna fumaria

Per ciò che concerne le canne fumarie la novità consiste nelle basse temperature dei fumi, che permettono di utilizzare anche materiali plastici. Non è a norma l’utilizzo di canne fumarie o tubi in alluminio perché questo tipo di materiale non resiste all’acidità della condensa presente nei fumi.

Una volta chiariti i dubbi riguardo gli scarichi della condensa e la canna fumaria non vi resta che documentarvi e scegliere il modello più adeguato alle vostre esigenze, prima di procedere con l’acquisto della caldaia, indipendentemente che la vostra scelta sia ricaduta su una a condensazione oppure una tradizionale.