Dermatite psicosomatica, cos’è e come trattarla

La dermatite è un disturbo dermatologico, una patologia che colpisce la pelle. Si tratta di una reazione infiammatoria che si manifesta come un’eruzione cutanea, spesso associata a irritazione, gonfiore, bruciore e una forte sensazione di prurito.

La sensazione di prurito è così forte che si ha difficoltà a concentrarsi, continuare a studiare o lavorare. La voglia di grattarsi per far sparire questa sensazione di disagio è forte. Ma non porta ad alcun risultato. Sotto il nome di dermatite, però, si nascondono diversi tipi di malattie della pelle. Esiste, per esempio, la dermatite seborroica, che si manifesta nelle zone del corpo a elevata presenza di ghiandole sebacee come cuoio capelluto, volto e parte superiore del tronco, o la dermatite atopica. Per quest’ultima forma di dermatite, in particolare, in Italia si assiste a un vero e proprio record. Circa l’8% della popolazione adulta soffre di dermatite atopica, come riportato da un articolo di Repubblica del maggio 2018.

Le cause della dermatite sono varie e diverse. Ci possono essere cause di natura microbica a causa di batteri o della diffusione di un’infezione virale, cause fisiche come la presenza di lesioni o bruciature, cause chimiche nel caso in cui si sia entrati a contatto con sostanze irritanti come detersivi o diluenti o anche cause parassitarie. Ma spesso la dermatite può anche avere cause autoimmunitarie. In quest’ultimo caso spesso l’irritazione cutanea non è altro che una reazione di difesa dell’organismo verso alcuni processi endogeni.

Si parla cioè di dermatite psicosomatica.

Dermatite psicosomatica e stress

La dermatite psicosomatica è il risultato di uno stato di sofferenza, spesso correlato a situazioni di forte stress e disagio. Prima di proseguire occorre sottolineare un aspetto. Quando si parla di disturbi psicosomatici e somatizzazioni non si parla di malattie fittizie o inventate. Mente e corpo sono in relazione tra di loro e si influenzano a vicenda cosicché quando proviamo un disagio di tipo emotivo o psicologico il corpo può divenire un vettore, il mezzo attraverso il quale esprimiamo questa sofferenza.

La pelle, in particolare, non è soltanto un organo superficiale. L’epidermide che riveste il nostro corpo fa da filtro con l’esterno, rappresenta ciò che ci mette in contatto con l’ambiente esterno. La pelle, così, diventa l’organo bersaglio di tensioni, stress, malumori, difficoltà. Sul piano simbolico, disconoscere sé stessi, le proprie emozioni e pensieri per adattarsi al contesto esterno, rinunciando alla propria spontaneità, porta lo scatenarsi dell’irritazione. Si vive un conflitto interno che porta a una manifestazione esterna. L’espressione per via somatica dei sintomi, la comparsa di prurito, infiammazione, gonfiore è un campanello di allarme. L’organismo, in qualche modo, cerca di segnalare che c’è qualche bisogno non soddisfatto, qualcosa di irrisolta a cui bisogna prestare maggiore attenzione. È stato dimostrato che le dermatiti tendono ad acutizzarsi in situazioni di forte stress: il cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress, ha il potere di stimolare ulteriormente la risposta immunitaria all’irritazione.

Dermatite psicosomatica: come curarla?

Quando ci si trova di fronte a una forma di dermatite psicosomatica non è possibile intervenire soltanto con una terapia farmacologica. Proprio perché si tratta di un disturbo correlato al disagio interiore, è necessario innanzitutto ridurre i livelli di stress ai quali ci si sottopone. Ridurre il quantitativo di lavoro e alleggerire il ritmo, trovare una passione a cui dedicarsi per allentare la pressione e ritrovare il tempo per sé stessi e per riconciliarsi con il mondo. Si tratta di consigli semplici che dovrebbero aiutare a ritrovare un maggiore livello di benessere interiore, alla base di una guarigione dal disturbo. Tuttavia, nel caso in cui si stia attraversando un periodo della propria vita molto difficile, a causa di problemi esterni, lutti o situazioni che non si riesce a gestire serenamente, il consiglio è quello di rivolgersi a uno psicologo psicoterapeuta e valutare la possibilità di iniziare un percorso di psicoterapia che consente di acquisire gli strumenti necessari a gestire le proprie emozioni negative, a trovare nuove soluzioni.