Come lavare senza inquinare

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Vuoi lavare in lavatrice o a mano, riducendo al minimo l’impatto ambientale?

L’inquinamento idrico causato dal massiccio uso di detersivi e detergenti è sicuramente uno dei problemi da affrontare in un futuro non troppo lontano. Tutti noi utilizziamo detergenti per la persona, detersivi per piatti, bucato, e pavimenti.

Questi detersivi sono composti per lo più da sottoprodotti dell’industria petrolifera, quindi da sostanze chimiche potenzialmente molto pericolose per l’ambiente e per la salute umana.

Del resto contribuiscono enormemente all’uso di plastica usa e getta, essendo tutti risposti in contenitori di plastica, e solo raramente in contenitori di carta. Contribuiscono anche al consumo di acqua, di gas per produrre acqua calda, e di elettricità quando necessitiamo di utilizzare elettrodomestici come le lavatrici.

Mantenere i nostri ambienti puliti è per assurdo uno dei motivi per cui noi esseri umani inquiniamo di più, allo stesso tempo consumando preziose risorse come plastica, acqua ed energia.

Sostanze tossiche nelle acque

Dove finiscono i residui dei nostri lavaggi? Sicuramente nel lavandino, nel water, e nello scarico della doccia. Pensate che milioni di abitanti, ogni giorno, scaricano miliardi di sostanze tossiche nelle fogne, ed essendo per lo più sostanze chimiche non biodegradabili, queste resteranno attive per decine di anni.

I depuratori delle nostre città “dovrebbero” filtrare queste sostanze dall’acqua prima di scaricarla nei fiumi o nei mari, ma siamo tutti consapevoli del fatto che questi depuratori sono spesso mal funzionanti, o nel peggiore dei casi del tutto assenti.

Così questi scarichi, ricchi di sostanze tossiche come l’ammoniaca e lo zolfo, finiscono direttamente nelle acque, contaminando e distruggendo fauna e flora.

Questo però riguarda l’inquinamento idrico causato dal consumo di detersivi da parte di noi consumatori, ma il problema non è limitato solo all’utilizzo nelle nostre abitazioni, provate infatti ad immaginare l’impatto ambientale delle fabbriche che li producono, altrettanto devastante tra scarichi delle acque reflue nei fiumi o nei mari e di gas tossici nell’atmosfera.

Anche in questo caso i depuratori, i filtri che dovrebbero salvaguardare l’ambiente, non sono mai così efficienti da trattenere tutto ciò che è dannoso per l’ambiente.

Dovremmo quindi ritenerci tutti responsabili dell’inquinamento idrico, ma nella maggior parte dei casi fingiamo di non sapere. Eppure esistono alternative ecologiche ai detersivi tradizionali, e sono quelli che derivano da sostanze vegetali, i quali compiono ugualmente il loro lavoro “di pulizia e sanificazione”.

E’ vero che questi prodotti non sono sempre reperibili in tutti i negozi delle nostre città, ma con un pò di impegno si possono trovare nella maggior parte dei supermercati, se vogliamo acquistare prodotti di marca, in alternativa possiamo trovare negozi che vendono detergenti alla spina, che sono ormai diffusi in ogni città italiana.

Per lavare senza inquinare dovremmo scegliere prodotti certificati a basso impatto ambientale, stando però attenti a documentarci online prima di scegliere i nostri marchi preferiti, poiché spesso si definiscono “eco” anche quelli che in realtà non lo sono affatto.

Come spiegato in questo articolo l’inquinamento idrico causato dai detersivi è devastante per il pianeta, e scegliere detergenti e detersivi ecologici è un’ottima soluzione al problema.

Plastica usa e getta

L’uso di detergenti alla spina è sicuramente una scelta salutare per l’ambiente, visto che la maggior parte di questi utilizzano sostanze chimiche di origine vegetale e che allo stesso tempo ci fanno risparmiare tonnellate di plastica usa e getta.

Quanti contenitori di plastica per detergenti e detersivi hai utilizzato nella tua vita? Prova a contare quanti ne usi in un mese, tra quelli per il bucato ed i pavimenti, ma anche per i piatti e la cura della propria persona. Probabilmente usi almeno 10 contenitori plastici al mese, quindi 120 all’anno che moltiplicati per 60 milioni di abitanti diventano oltre 7 miliardi di contenitori plastici usa e getta utilizzati in soli 12 mesi.

La plastica deriva dal petrolio, l’industria più inquinante al mondo. Se pensiamo che solo il 15% della plastica viene riciclata, questo dovrebbe farci riflettere sull’entità del danno che stiamo arrecando al pianeta.

Per lavare senza inquinare cerchiamo valide alternative ai contenitori di plastica, optando per quelli in cartone se proprio non riusciamo a trovare quelli alla spina.

Consumo energetico

Del resto per farci un bagno o una doccia, ma anche per lavare il bucato ed i pavimenti, abbiamo bisogno di energia elettrica, di acqua e di gas. Sotto questo punto di vista non possiamo fare miracoli, ma per lavare senza inquinare possiamo comunque limitare l’uso di acqua ed energia, consumando queste risorse in modo più consapevole, badando alle fasce orarie e utilizzando la giusta quantità di acqua.

Possiamo quindi fare la differenza per risolvere gran parte dei problemi legati all’inquinamento idrico, semplicemente effettuando scelte più consapevoli.