Chi è l’oculista e di cosa si occupa?

L’oculista è un medico che, presa la laurea in Medicina e Chirurgia, si specializza in Oftalmologia, una branca della medicina che studia l’occhio e l’apparato visivo occupandosi della prevenzione e della diagnosi di patologie legate all’occhio.
L’oculista esegue misurazione della vista e l’eventuale correzione di difetti refrattivi e, per ultimo ma non meno importante, si occupa della chirurgia oculare, che grazie ai numerosi progressi fatti dalle tecnologie negli ultimi anni, è un campo che si sta ingrandendo sempre di più.
Visto il gran numero di patologie del sistema visivo, sempre più oculisti decidono di specializzarsi ulteriormente in aspetti particolari dell’oftalmologia, quali ad esempio lo strabismo, l’oftalmologia pediatrica e il trattamento chirurgico dei vizi refrattivi. Di quest’ultimo aspetto, il dott. Dario Severino, oculista a Pisa, ne è un importante rappresentante: ad oggi infatti ha eseguito più di 25000 interventi con avanzate tecniche laser.
Tra le più comuni patologie trattate dall’oculista troviamo:

  • Glaucoma
  • Cataratta
  • Uveite
  • Retinite pigmentosa
  • Cheratocono
  • Degenerazione Maculare Senile
  • Infezioni oculari
  • Sindrome dell’occhio secco

Cosa fa l’oculista?

Durante una visita oculistica, l’oftalmologo innanzitutto raccoglie una anamnesi accurata del paziente, poi passa ad un esame obiettivo delle palpebre e ad una valutazione microscopica della congiuntiva, del film lacrimale, della cornea, del cristallino e della retina.

Successivamente sottopone il paziente a dei test specifici che gli servono per valutare:

  • l’acuità visiva;
  • la motilità oculare, sia nei bambini per lo studio dello strabismo ma anche negli adulti che lamentano ad esempio, di vedere doppio
  • la pressione oculare, ovvero il deflusso del liquido presente nell’occhio che si chiama umor acqueo. Se la pressione dell’occhio è troppo alta ci possono essere gravi lesioni al nervo ottico.
  • La funzionalità pupillare
  • Il fondo oculare, che viene studiato con un oftalmoscopio, e che valuta il segmento posteriore dell’occhio, il nervo ottico e la retina. Prima di usare l’oftalmoscopio viene messo un collirio che ha l’effetto di dilatare la pupilla.

La media di una visita oculistica è di circa 20-30 minuti.

Quando fare una visita oculistica?

Si dovrebbe eseguire una visita oculistica quando si ha un calo improvviso del visus, quando si vedono le immagini distorte o sfocate, quando si ha una riduzione della vista ai lati del campo visivo, se succede di vedere frequentemente lampi di luce, nel caso compaia strabismo o visione doppia, in presenza di eccessiva lacrimazione o di sensazione di occhio secco, in presenza di patologie come diabete o ipertensione.

Anche in assenza di tutti questi sintomi, è comunque consigliato fare una visita oculistica:

  • nei bambini prima dei 3 anni
  • a 6 anni, prima dell’inizio della scuola elementare

Negli adulti invece si consiglia di farla:

  • fino ai 40 anni ogni 5 anni
  • fino ai 60 anni ogni 4
  • fino ai 65 anni ogni due
  • dopo i 65aa una volta l’anno
  • ogni 1-2 anni in presenza di patologie come diabete, malattie reumatiche, ipertensione.