Apertura una partita IVA: Tutti i costi da sostenere

costi per aprire la partita iva

A quanto ammonta il costo per l’apertura della partita IVA? Ecco tutte le indicazioni ed una guida utile con tutte le informazioni necessarie

Apertura partita Iva: come fare e quali sono i costi da sostenere? Questa è la prima domanda in assoluto che vi porrete se vi venga in mente di iniziare un’attività in proprio. Non è sempre semplice capire qual è l’esatta procedura da seguire, qual è la spesa e soprattutto l’opzione più conveniente sulla base delle proprie attività e del proprio reddito. C’è, inoltre, da evidenziare che a partire dal 2017, sono entrate in vigore importanti novità per tutti i nuovi titolari di partita Iva.

Quali sono i costi di apertura della partita Iva forfettaria (ex regime dei minimi)?

Quanto costa aprire la partita Iva in regime dei minimi (a partire dal 2016 sostituito dal forfettario)? É la domanda che si pone il soggetto che decide di avviare un’attività lavorativa in maniera agevolata, facendo qualche conto in tasca prima.

Se si apre una partita Iva in regime forfettario non si è tenuti ne a versare l’Iva, né Irpef né Irap. Si è solamente tenuti al pagamento di un’imposta sostitutiva equivalente al 15% dei guadagni maturati (i vecchi contribuenti minimi può proseguire versando il 5% fino al quinto anno dopo l’apertura dell’attività oppure fino al compimento di 35 anni di età). Si deve ovviamente aggiungere il costo delle spese Inps, perché è il soggetto stesso che deve versare i contributi previdenziali nell’apposita cassa Inps.

Oltre a queste spese a quali altri costi si va incontro prima di procedere all’apertura di una partita Iva agevolata? Vediamole nel dettaglio:

  • Spese del commercialista: la partita Iva può essere aperta anche senza l’aiuto di un commercialista o consulente, attraverso il modello Comunica. Ciononostante, se non si è esperti in materia, è consigliabile rivolgersi ad un professionista. Il costo totale delle pratiche per l’apertura della partita Iva, l’iscrizione al registro delle imprese ed all’Inps ammonta a circa 150 Euro.
  • Spese di gestione e parcella del commercialista: circa 300 Euro annui.
  • Contributi Inps: l’importo minimo dei contributi da pagare è di 250 Euro mensili. L’importo varia in base ai guadagni dell’attività.
  • Tasse: imposta sostitutiva. Per i contribuenti minimi il regime di tassazione è pari al 5% dei guadagni.

Costi per l’apertura di partita Iva di una ditta individuale

Quali costi iniziali bisogna sostenere per aprire una ditta individuale? È la domanda che si pone chi ha intenzione di avviare una nuova attività. Aprire una ditta individuale oggi può essere una valida soluzione per trovare quel lavoro che in giro non si trova.

A differenza di altri tipi di attività, le procedure per avviare una ditta individuale non sono particolarmente complesse. Si tratta infatti di una semplice attività a fa capo una singola persona, il titolare.

Ma quali sono gli elementi che possono spingere una persona scegliere di aprire una ditta individuale anziché una società? I fattori sono molteplici, primo tra tutti proprio la possibilità di avere sotto il proprio totale controlla l’azienda, senza entrare in conflitto con possibili soci.

Un costo da mettere subito in preventivo per l’apertura di partita iva di una ditta individuale è la parcella di un professionista che sarebbe meglio consultare per ottenere tutti i consigli utili, le procedure da seguire ma, anche sulla tipologia stessa di attività che si intende avviare.

L’apertura delle partita Iva in se è gratuita ma, ci sono dei costi di gestione della pratica da pagare al proprio consulente di riferimento. Si tratta del modello AA/9 7 e l’invio dello stesso all’AdE. Solitamente la spesa è di circa 50 Euro.

A questo si aggiunge quello per l’iscrizione camera di commercio. In questo caso il costo è più alto rispetto a quello della pratica per l’apertura della partita Iva, intorno i 150 Euro. Se necessario sarà anche necessario scegliere una sede fisica per l’attività appena avviata e quindi anche un costo legato al locale, a meno che non sia di proprietà propria.

Nel caso in cui, in un secondo momento, ci si trovi a decidere per la cessazione dell’attività sarà necessario fare una nuova comunicazione alla Camera di Commercio.

Apertura di partita Iva per i liberi professionisti: costi e come fare

Differentemente da quanti molti, erroneamente credono, la partita Iva per il liberi professionisti non ha lo stesso costo di apertura, ne tantomeno gli stessi adempimenti da parte del titolare. Se l’attività è di tipo professionale (medico o ingegnere ad esempio) è doveroso aprire un’azienda.

I liberi professionisti, al momento dell’apertura per p. Iva devono presentare il modello AA9 (quello di inizio attività) all’Agenzia delle Entrate, iscriversi alla Gestione Separata Inps (oppure alla previdenza professionale indipendente, se presente).

Successivamente di dovrà presentare, sempre all’Agenzia delle Entrate, anche via raccomandata, l’apposito modello di inizio attività  ed iscriversi all’Inps. Il costo del commercialista per la pratica di apertura della partita Iva e la tenuta della contabilità ha un costo medio che va dai 1000 ai 1200 Euro.