Qual è il codice Ateco per poter fare il procacciatore d’affari

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Il procacciatore d’affari è un’attività attraverso il quale il soggetto libero professionista, vende un prodotto o servizio. Ma qual è il codice Ateco per poter esercitare questa attività? Cercheremo di comprenderlo meglio in questa guida, facendo le opportune valutazioni.

Il codice Ateco per poter svolgere l’attività di procacciatore d’affari è il 46.19.02. Si identifica professionalmente come “procacciatori d’affari di vari prodotti senza prevalenza di alcuno”. Va detto però, che qualora si voglia vendere un prodotto specifico, allora questo codice non dev’essere utilizzato.

Nello specifico, il codice più opportuno per poter vendere un determinato prodotto varia in base al tipo di prodotto stesso. Ad esempio, con il 46.16.08 il procacciatore d’affari si occuperà della vendita di “prodotti tessili, abbigliamento, pellicce, calzature e articoli in pelle”.

L’attività di procacciatore d’affari, consiste in una vera e propria mediazione commerciale tra due parti, una detta preponente, l’altra il cliente stesso. Durante la fase di procacciamento, l’agente si occuperà di vendere il servizio oppure il prodotto del preponente.

Una volta che il cliente avrà accettato la proposta contrattuale, a sua volta potrà mettersi in contatto con il preponente, a cui spetterà la conclusione della trattativa e al procacciatore verrà destinato un compenso per il lavoro che ha portato a termine.

Esiste un codice Ateco per il procacciatore d’affari nel settore immobiliare?

Dopo aver visto qual è il codice Ateco per svolgere l’attività di procacciatore d’affari, qualcuno si domanda se sia possibile ottenerne uno per portare a termine un incarico immobiliare. La risposta è chiaramente no, tanto che il professionista inquadrato come procacciatore, non potrà far riferimento alla Legge 39/89 – art. 6, destinata invece agli agenti immobiliari.

Al procacciatore con codice Ateco 46.19.02 o qualsiasi altro specifico per la vendita di un determinato prodotto, è fatto divieto mediare per qualsiasi ragione nel settore immobiliare. Tale ruolo è riservato esclusivamente a coloro che sono iscritti al Registro Imprese come Ruolo Agenti di Affari in Mediazione.

Oltre al codice Ateco di appartenenza, un soggetto per diventare procacciatore d’affari non necessità di nessuna certificazione, titolo di studio e né tanto meno deve conseguire alcun esame per poter diventarlo.

Al contrario di quanto accade con le figure commerciali, che invece devono disporre non solo di determinate qualità professionali ma anche morali.

Solitamente le provvigioni vengono riconosciute al procacciatore d’affari soltanto ad effettiva conclusione della trattava, che deve avvenire previo pagamento integrale da destinare al preponente. Terminato questo step, il procacciatore provvederà ad emettere fattura o ricevuta d’acconto qualora la sua attività risulti a livello occasionale.

Se il procacciatore d’affari opera a livello occasionale, non dovrà iscriversi da alcuna parte. Al contrario, nel caso di una attività continuativa, dovrà iscriversi nell’elenco dei mediatori.

Suggeriamo tuttavia, di consultare il proprio commercialista che sarà in grado di distinguere il corretto codice Ateco per l’attività di procacciatore d’affari, oltre che comprendere se inquadrare il soggetto come professionista con attività occasionale oppure continuativa.