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	<title>Internet | TNT POST</title>
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	<description>Il blog con articoli &#34;esplosivi&#34;</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Jul 2025 10:12:14 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Come realizzare un e-commerce di vini: i consigli dell’esperto</title>
		<link>https://www.tntpost.it/realizzare-un-e-commerce-di-vini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2025 10:06:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se stai pensando di vendere vino online, sei nel posto giusto. In questo articolo ti guideremo passo dopo passo nella creazione di un e-commerce dedicato al mondo del vino, un settore in continua crescita e ricco di opportunità per chi sa raccontare, oltre al prodotto, anche la passione e la storia che ci stanno dietro. &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se stai pensando di vendere vino online, sei nel posto giusto. In questo articolo ti guideremo passo dopo passo nella creazione di un e-commerce dedicato al mondo del vino, un settore in continua crescita e ricco di opportunità per chi sa raccontare, oltre al prodotto, anche la passione e la storia che ci stanno dietro.</p>
<p>Per offrire consigli pratici e davvero utili, abbiamo chiesto il supporto di un esperto del settore: <strong>Alessandro Giovanazzi,</strong> fondatore della web agency Giovanazzi di Trento, una realtà riconosciuta per la sua esperienza nello sviluppo di e-commerce enogastronomici.</p>
<p>Alessandro, esperto tra le altre cose anche di tutti gli aspetti relativi alla SEO (come puoi vedere in <a href="https://www.alessandrogiovanazzi.it/strategie-seo-ottimizzazione-seo-on-page-e-seo-off-page/" target="_blank" rel="noopener">questo articolo</a>) ci ha aiutati a capire quali sono gli aspetti tecnici e strategici da non sottovalutare quando si vuole aprire un negozio online che funzioni davvero.</p>
<p>Pronto a scoprire come portare la tua cantina sul web nel modo giusto? Cominciamo.</p>
<h2>Perché avere un e-commerce di vini nel 2025</h2>
<p>Nel 2025, avere un<strong> e-commerce</strong> è diventato ormai obbligatorio per far crescere qualsiasi tipologia di business, inclusa la tua enoteca o azienda vinicola.</p>
<p>Il consumatore moderno è sempre più abituato a scoprire, confrontare e acquistare online, anche quando si tratta di prodotti come il vino, legati alla tradizione e al territorio.</p>
<p>Avere un negozio online ti permette di raggiungere nuovi clienti, fidelizzare quelli esistenti e raccontare la tua storia con strumenti digitali efficaci.</p>
<p>Ecco perché affidarsi a<strong> un&#8217;azienda di creazione di siti web</strong> con competenze in design, assistenza, e-commerce e marketing può fare davvero la differenza.</p>
<p><strong>Giovanazzi </strong>consiglia di rivolgersi anche alle agenzie specializzate nella realizzazione di siti web per hotel, in grado di portare un<a href="https://assistenza-legale-imprese.it/il-know-how-aziendale-in-che-cosa-consiste-e-come-si-tutela/" target="_blank" rel="noopener"> know-how aziendale</a> prezioso in termini di gestione contatti, cura del design, presentazione dei servizi, consulenza personalizzata e attenzione alla grafica:  tutti elementi che possono essere adattati con successo anche al mondo del vino online.</p>
<h2>Elementi che non possono mancare nel tuo e-commerce di vini</h2>
<p>Per far crescere davvero il business della tua enoteca o azienda vinicola, un e-commerce non può limitarsi a vendere bottiglie online: deve offrire un&#8217;esperienza completa e coinvolgente.</p>
<p>Gli elementi chiave sono un design curato che valorizzi il prodotto, una navigazione semplice, schede prodotto dettagliate e accattivanti, un sistema di pagamento sicuro, e strumenti di marketing per promuovere offerte e novità.</p>
<p>Fondamentale anche l’assistenza post-vendita, che abbiamo <a href="https://www.tntpost.it/lassistenza-post-vendita-nel-mondo-ecommerce/" target="_blank" rel="noopener">approfondito qui</a>, e l’integrazione con i social media e l’email marketing. In questo contesto, affidarsi a <strong>un’azienda di creazione siti web</strong> esperta in design, assistenza, e-commerce e marketing ti permette di costruire una piattaforma solida e funzionale.</p>
<p>Interessante è anche guardare a chi si occupa di <strong>realizzazione di siti web per hotel</strong>, che sa come gestire al meglio contatti, design, servizi, consulenza e grafica per offrire un’esperienza utente fluida e professionale, replicabile con successo anche per la vendita di vino online.</p>
<p>Riassumendo, ecco gli elementi essenziali che non possono mancare in un e-commerce per il vino:</p>
<ul>
<li><strong>homepage emozionale</strong> con immagini ad alta qualità e storytelling del brand;</li>
<li><strong>schede prodotto dettagliate</strong> con descrizioni tecniche, abbinamenti consigliati e recensioni;</li>
<li><strong>sistema di pagamento sicuro e veloce</strong>, con diverse opzioni disponibili (carte, PayPal, bonifico);</li>
<li>sistemi di gestione semplificata del magazzino e tracciabilità delle spedizioni;</li>
<li>design responsive, ottimizzato per dispositivi mobili;</li>
<li>integrazione con social media e newsletter per la promozione costante;</li>
<li>sezione blog o news, per migliorare la SEO e raccontare il territorio e i prodotti, proponendo magari approfondimenti su <a href="https://www.tntpost.it/bicchieri-da-vino-quali-scegliere/" target="_blank" rel="noopener">come scegliere i giusti bicchieri da vino</a>.</li>
</ul>
<p>Investire in questi aspetti significa trasformare il tuo sito in un vero canale di vendita attivo e duraturo.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Come ci ha spiegato <strong>Alessandro Giovanazzi</strong>: “Vendere online permette di abbattere i limiti geografici, costruire relazioni dirette con i clienti e raccontare il tuo vino in modo autentico, senza filtri”.</p>
<p>Un sito e-commerce ben progettato diventa quindi molto più di una semplice vetrina: è uno strumento dinamico di comunicazione, vendita e fidelizzazione.</p>
<p>Oggi, grazie a internet, puoi portare il tuo vino ben <strong>oltre i confini nazionali</strong>: l’export italiano ha chiuso con un <a href="https://www.ismeamercati.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13433" target="_blank" rel="noopener">volume d’affari record nel 2024</a>, trainato da una domanda globale sempre più forte.</p>
<p>Per questo, avere un e-commerce non serve solo a conquistare il mercato italiano, ma è la chiave per raggiungere appassionati di vino in tutto il mondo.</p>
<p>Per mettere le basi giuste servono professionisti che sappiano combinare estetica, funzionalità e strategia digitale. Solo così la tua piattaforma può trasformarsi in un<strong> canale di vendita efficace</strong> capace di valorizzare la tua storia, mantenendo intatto il valore del tuo vino e della tua passione, ovunque tu decida di esportarlo.</p>
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		<title>Vendere online: cosa, come e dove mettere in vendita i tuoi articoli</title>
		<link>https://www.tntpost.it/vendere-online-i-tuoi-articoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2023 12:03:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La diffusione del web ha portato sempre più persone a prediligere gli acquisti online rispetto ai tradizionali negozi su strada o nei centri commerciali. Questo fenomeno non vale solamente per i grandi brand degli e-commerce e negli ultimi anni è cresciuto notevolmente il mercato degli articoli usati, messi in vendita dai privati cittadini. Oltre che &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La diffusione del web ha portato sempre più persone a prediligere gli acquisti online rispetto ai tradizionali negozi su strada o nei centri commerciali. Questo fenomeno non vale solamente per i grandi brand degli e-commerce e negli ultimi anni è cresciuto notevolmente il mercato degli articoli usati, messi in vendita dai privati cittadini.</p>
<p>Oltre che di moda, questa pratica ha anche notevoli sviluppi sociali e morali, in quanto predilige la formazione di un’economia circolare e l’abbattimento degli sprechi.</p>
<p>Nelle prossime righe vedremo insieme alcune informazioni relative alla vendita di prodotto usati online, come farla e come riuscire a guadagnare anche se siete neofiti in materia.</p>
<h2>Cosa posso vendere online da privato e come iniziare a farlo gratis</h2>
<p><strong>Se siete intenzionati a vendere merce online da privati, per prima cosa dobbiamo segnalarvi che è possibile vendere solamente oggetti e beni usati.</strong></p>
<p>Nel caso in cui si trattasse di articoli nuovi è necessario avere partita Iva, in quanto occorrerebbe dimostrarne l’acquisto o la produzione.</p>
<p>In merito agli articoli usati, è possibile vendere qualunque cosa: <strong>capi di abbigliamento che non si utilizzano, mobili e complementi di arredo per la casa (anche vintage), piccoli articoli di artigianato, automobili, motociclette, mountain bike e qualunque oggetto sia stato di nostra proprietà</strong>.</p>
<p>Esiste anche un ottimo <a href="https://www.cosedicasa.com/elettrodomestici/ricondizionati-cresce-il-mercato-italia-67877" target="_blank" rel="noopener">mercato dei <strong>dispositivi tecnologici</strong>, spesso ricondizionati, come ad esempio smartphone, pc, tablet ed elettrodomestici</a> per la casa.</p>
<p>Per iniziare vi suggeriamo di consultare gli annunci presenti sui principali portali. Nell’ambito della vendita di oggetti usati la fanno da padroni <strong>Ebay, Facebook Marketplace, Wallapop, Vinted, Subito.it</strong> e Autoscout24.it per le automobili.</p>
<p><strong>Sarà sufficiente creare un vostro profilo con i recapiti</strong>, attendere che sia approvato e da quel punto potrete creare i vostri annunci, corredati di descrizioni e foto.</p>
<p>Gli utenti interessati vi contatteranno tramite la chat della piattaforma o tramite telefono (a seconda del sito web utilizzato) a questo punto potrete avviare la trattativa di vendita vera e propria.</p>
<p><strong>Il suggerimento che ci sentiamo di darvi è quello di sfruttare tutti i portali disponibili</strong>. Sebbene abbiano molti visitatori, è possibile che i vostri articoli in vendita passino rapidamente in secondo piano. Pubblicando così i vostri annunci su piattaforme differenti aumenterete le possibilità che qualcuno vi contatti per l’acquisto.</p>
<p>Elemento che potrete sfruttare una volta che avrete preso dimestichezza è quello di <strong>sponsorizzare i vostri annunci all’interno della piattaforma</strong>, rendendoli più visibili per qualche giorno o anche una settimana. Subito.it e Vinted, ad esempio, vi permettono di mettere in evidenza i vostri articoli per qualche decina di € a settimana.</p>
<h2>Dove si fa una vendita online anche senza partita iva: le migliori app</h2>
<p>Come detto poco fa, è possibile vendere online oggetti usati senza partita iva, in modo da avere un piccolo ritorno sull’investimento relativo agli elementi che purtroppo non utilizziamo più durante la nostra quotidianità.</p>
<p>Se non disponete di un pc, è possibile <a href="https://www.thewebcoffee.net/2021/01/28/migliori-app-per-la-compravendita/" target="_blank" rel="noopener">sfruttare direttamente con il vostro smartphone per accedere ad alcuni portali che mettono a vostra disposizione un’applicazione dedicata</a> per vendere online il vostro usato.</p>
<p>Per o vestiti e i capi d’abbigliamento vi suggeriamo <strong>Vinted ed Etsy</strong>, mentre per oggetti di vario genere di piccole e grandi dimensioni potrete usare l’app di <strong>Subito, Ebay o Wallapop</strong>. In tutti i casi sono scaricabili sia per Android dal Play Store che per iOS.</p>
<h2>Abbigliamento, cose artigianali fatte a mano ed articoli usati vanno per la maggiore</h2>
<p>Esistono inoltre alcuni oggetti che hanno molto mercato, come ad esempio l’abbigliamento, i piccoli gioielli o accessori fatti a mano e oggetti usati.</p>
<p><strong>Notiamo dai dati che più si abbassa il costo e più i mercati diventano accessibili</strong>. In questo modo un utente potrebbe acquistare anche un piccolo gioiello artigianale del valore di 20 – 30 € ogni mese, oppure un maglione usato dal sapore vintage, perfetto per essere sempre alla moda.</p>
<p>Il vintage e i prodotti hand made sono quelli che vanno per la maggiore, specialmente per i <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/economy/20151201STO05603/economia-circolare-definizione-importanza-e-vantaggi" target="_blank" rel="noopener">sostenitori dell’economia circolare e dell’abbattimento degli sprechi</a>. In questo modo la domanda di chi vuole spendere poco ed avere oggetti unici per la loro creazione o la loro storia si incontra con l’offerta delle persone che vogliono magari diffondere le proprie piccole creazioni o liberare un po’ di spazio nell’armadio.</p>
<p><strong>Si tratta di piccole transazioni che sommate insieme danno vita a un mercato di scala globale in continua espansione</strong>.</p>
<h2>Appunti universitari, foto e gioielli: anche essi hanno un buon mercato</h2>
<p>Anche gli appunti universitari e i libri usati hanno un ottimo mercato. <strong>Con il fine di abbattere i costi dei libri e semplificare il percorso di studi dei giovani è nata la piattaforma </strong><a href="https://www.unibooks.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Unibooks</strong></a>. Ottima alternativa è l’app <strong>Knowunity</strong>, dove è possibile vendere e acquistare appunti e libri usati.</p>
<p><strong>Se invece siete appassionati di fotografia e volete vendere le vostre piccole creazioni per monetizzare il vostro hobby vi suggeriamo di visitare il sito web </strong><a href="https://500px.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>500px</strong></a><strong> e Shutterstock</strong>. Creator e web designer acquistano molto spesso foto originali da questi portali per la creazione di contenuti web.</p>
<p>La vendita di gioielli usati e vintage è un mercato in continua evoluzione ed espansione: Wallapop e Vinted permettono di inserire vecchi regali ormai in disuso e diffonderli in ogni angolo del mondo. <strong>Sarà così possibile che il vostro orologio di marca o i vostri orecchini vengano acquistati da un utente in Francia o in Spagna e vi dovrete solamente occupare della spedizione.</strong></p>
<h2>Si possono vendere i biglietti di manifestazioni o concerti online? Ecco come fare</h2>
<p>Anche i biglietti di manifestazioni e concerti hanno un ottimo mercato online. È possibile infatti vendere i propri biglietti nel caso non sia più possibile partecipare all’evento e allo stesso tempo acquistare i biglietti di qualche utente che li ha messi in vendita.</p>
<p><strong>Se avete acquistato i biglietti su Ticketone vi suggeriamo di metterli in vendita su Fansale, </strong>piattaforma creata appositamente per rivendere biglietti inutilizzati.</p>
<p><strong>Alternativa valida a cui dovrete fare maggiore attenzione è la messa in vendita su Facebook, Telegram o Twitter</strong>. In questo caso dovrete fare molta attenzione ed evitare di interagire con profili sospetti.</p>
<p>Una volta che ci si accorda con l’acquirente sarà così necessario accedere al canale presso il quale avete acquistato i biglietti e richiedere un cambio di nominativo, fornendo così la prova al nuovo acquirente.</p>
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		<item>
		<title>Mail aziendale, vantaggi e svantaggi della comunicazione tecnologica</title>
		<link>https://www.tntpost.it/mail-aziendale-vantaggi-e-svantaggi-della-comunicazione-tecnologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2022 11:09:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nuova era tecnologica permette di poter raggiungere persone in tutte le parti del mondo, con un solo click. Non esistono più le distanze, ci connette ad ogni ora del giorno e della notte e una mail può far arrivare un documento in pochi secondi. La comunicazione aziendale via mail ha agevolato i contatti e &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>nuova era tecnologica</strong> permette di poter raggiungere persone in tutte le parti del mondo, con un solo click. Non esistono più le distanze, ci connette ad ogni ora del giorno e della notte e una mail può far arrivare un documento in pochi secondi.</p>
<p>La <strong>comunicazione aziendale</strong> via mail ha agevolato i contatti e sono tantissimi i vantaggi che si possono ottenere. A questo bisogna aggiungere anche gli svantaggi e fare attenzione a tutti i rischi che si possono incontrare. Vediamo insieme di che cosa si tratta?</p>
<h2>Vantaggi della comunicazione via mail</h2>
<p>La comunicazione tramite mail è un aiuto concreto per aziende e privati, raggiungendo destinatari che si trovano in ogni parte del globo. I vantaggi sono innumerevoli e un indirizzo mail deve essere sfruttato nel migliore dei modi.</p>
<p>Tra i <strong>tanti pro di una mail </strong>si evidenzia:</p>
<ul>
<li>I costi di una posta elettronica sono inferiori a quella <a href="https://blog.spedire.com/come-spedire-lettera-italia">tradizionale</a> o di bolletta telefonica;</li>
<li>Lo stesso messaggio può raggiungere diversi destinatari , allegando lo stesso documento e testo;</li>
<li>L’<a href="https://www.riciclario.it/riciclare-la-carta-un-impegno-indispensabile-per-le-generazioni-che-verranno/">uso della carta</a><strong> è ridotto</strong>, per questo è bene stampare un documento solo se realmente necessario;</li>
<li>È asincrono, questo significa che mittente e destinatario non devono intervenire contemporaneamente;</li>
<li>Le mail forniscono molte opzioni utili alle aziende e memorizzano le informazioni necessarie, sempre a portata di mano.</li>
</ul>
<p>Ma non è tutto, infatti la <strong>velocità nella divulgazione di documenti</strong> e testo è di alta qualità. Avvalendosi del servizio postale si dovranno calcolare dei tempi tecnici, attendendo più giorni, sino a quando il destinatario non sarà raggiunto.</p>
<p>Non è da sottovalutare la<strong> comodità per l’utente</strong>, potendo avere a disposizione tutti i messaggi consultandoli direttamente dal device. È l’utente a decidere come e quando vedere i messaggi. Tra l’altro, non interrompe il lavoro quotidiano e ci si può organizzare al meglio dedicandosi a lettura e risposta dei <strong>vari messaggi ricevuti</strong>.</p>
<h2>Svantaggi delle mail, a cosa bisogna fare attenzione?</h2>
<p>La <strong>tecnologia corre velocemente</strong> verso il futuro e gli utenti devono stare al passo con i tempi. Ovviamente, una mail può dare tantissimi vantaggi ma anche essere in grado di moltiplicare gli svantaggi.</p>
<p>La prima cosa a cui fare attenzione sono gli spam e tutti i messaggi che possono contenere tentativi di truffa – pubblicità invasive o maleware. Cosa fare a riguardo? <strong>Avvalersi di un anti spam professionale</strong> e riconoscere tutte le tipologie di posta indesiderata esistente: <a href="https://www.zerospam.eu/blog/differenza-tra-phishing-smishing-vishing/">clicca qui </a><strong> </strong>per approfondire l’argomento e trovare la soluzione più adatta alla propria necessità.</p>
<p>Tra gli<strong> svantaggi,</strong> anche la consapevolezza che ricevere un messaggio non significa che sia stato letto. Il destinatario, infatti, potrebbe non aver visionato i documenti o non aver aperto la mail per svariati motivi. Se non si riceve una risposta entro un lasso di tempo ragionevole, sarebbe bene contattare direttamente il destinatario e chiedere delucidazioni in merito.</p>
<p>Cosa succede <strong>se si sbaglia l’indirizzo mail del destinatario</strong>? Nella maggior parte dei casi, se inesistente, il messaggio “torna indietro” con un messaggio di consegna non avvenuta. In alcuni casi, qualcuno di diverso dal destinatario potrebbe aver ricevuto una comunicazione importante con dati sensibili. È bene fare attenzione prima di cliccare su Invio e non distrarsi.</p>
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		<title>Separazione e Divorzio: La &#8220;Sorte&#8221; dei Figli</title>
		<link>https://www.tntpost.it/separazione-e-divorzio-la-sorte-dei-figli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jun 2019 02:07:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Kramer contro Kramer” non è solo un bellissimo film degli anni 80, ma anche uno spaccato drammatico della situazione dei figli contesi tra gli ex coniugi prima che venisse inaugurata la stagione dell’affido condiviso.  La sorte della famiglia prima dell’affido condiviso In Italia si è dovuta attendere la legge Paniz del 2006 perché padre e &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tntpost.it/separazione-e-divorzio-la-sorte-dei-figli/">Separazione e Divorzio: La &#8220;Sorte&#8221; dei Figli</a> proviene da <a href="https://www.tntpost.it">TNT POST</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Kramer contro Kramer” non è solo un bellissimo film degli anni 80, ma anche uno spaccato drammatico della situazione dei figli contesi tra gli ex coniugi prima che venisse inaugurata la stagione dell’affido condiviso.</p>
<h2><strong> </strong><strong>La sorte della famiglia prima dell’affido condiviso</strong></h2>
<p>In Italia si è dovuta attendere la <a href="https://www.avvocatiefamiglia.org/legge-paniz/">legge Paniz del 2006</a> perché padre e madre potessero vantare (almeno teoricamente) gli stessi diritti di accudimento, educazione, crescita, istruzione, vicinanza nei confronti della prole; affinché la figura paterna non fosse relegata a semplice “bancomat”, come era accaduto prima di allora in caso di conclusione del ciclo coniugale.</p>
<p>Percorso tutt’altro che semplice, dal momento che nella penisola si sono susseguite polemiche e divisioni a tutti i livelli.</p>
<p>Nel nostro Paese, infatti, più che in tutti gli altri, era radicata l’idea che, in caso di separazione o divorzio, l’interesse dei figli corrispondesse all’affidamento esclusivo alla madre.</p>
<p>Non è difficile comprenderne i motivi: fino agli anni ’70 le donne italiane erano quasi esclusivamente casalinghe, e questo consentiva loro di occuparsi a tempo pieno della prole.</p>
<p>Questa evidenza sociale è stata avvalorata non solo dalla politica ma anche dal mondo della psicologia e dalla giurisprudenza di legittimità, che non a caso hanno sostenuto a lungo che la vera figura genitoriale fosse quella materna, mentre il padre era relegato in assoluta subalternità rispetto ad essa.</p>
<p>E se pure già nel 1989 con la convenzione internazionale di New York e nel 1996 con quella di Strasburgo si fosse sottolineato come rientrasse tra i diritti del minore quello di preservare rapporti significativi e continui con entrambi i genitori, in Italia, come detto, si dovrà attendere ancora una decina d’anni perché la separazione non equivalga più ad una pena da espiare per il padre e ad una sorta di stimmate per i figli.</p>
<h2>Superamento certamente formale, ma nei fatti?</h2>
<p>Talvolta la questione riemerge: basti pensare ad una sentenza della Corte di Cassazione risalente appena al 2016, che si spera possa restare isolata, nella quale si è avallata la decisione di una madre di trasferirsi in un luogo molto lontano, impedendo di fatto la continuazione dei rapporti figli/padre, e causando uno sradicamento dei ragazzi dal proprio contesto, solo perché ancora vigente lo stereotipo (aberrante, anacronistico e deleterio per i minori) della superiorità genitoriale materna.</p>
<p>E, se pure non si arriva a questi eccessi, anche se l’affidamento condiviso oggigiorno rappresenta lo strumento adoperato nella stragrande maggioranza dei casi (mentre il ricorso a quello esclusivo è solo residuale), molto spesso l’istituto viene comunque snaturato allorquando ad esempio vengono compressi all’eccesso i tempi dedicati al rapporto figlio-genitore non collocatario.</p>
<p>Per fortuna ci sono anche testimonianze di segno opposto, come nel caso del Tribunale di Roma che con la <a href="https://www.personaedanno.it/articolo/denigrare-la-figura-paterna-porta-al-risarcimento-del-danno-ex-art-709-ter-cpc-stimato-in-30000--a-d-zorzini">sentenza n.18799/16</a> ha stabilito come una madre che aveva screditato l’ex marito agli occhi dei figli debba pagare una multa di 30 mila euro: il senso della decisione è che i genitori hanno il dovere di rispettare sempre il ruolo dell’ex (e non solo se si sia stati in passato sposati, ma anche “solo” conviventi).<strong> </strong></p>
<h2><strong> </strong><strong>L’incidenza delle perizie</strong></h2>
<p>Non solo pregiudizio residuo col quale fare i conti, ma anche disservizi e lungaggini: si pensi ai casi di condotte alienanti da parte delle figure genitoriali.</p>
<p>Non è raro trovarsi di fronte ad addetti ai lavori che negano o minimizzano tali condotte e i relativi disagi che finiscono inevitabilmente per segnare i figli (anche quelli nati fuori dal matrimonio o adottivi, che ne restano vittime allo stesso modo di quelli legittimi).</p>
<p>Dunque è indispensabile che il reato di alienazione genitoriale venga introdotto nel nostro codice penale, così come già accaduto in altri Paesi.</p>
<p>E altrettanto indispensabile è che sempre di più vengano svolte perizie psicologiche e psichiatriche che evidenzino tali condotte e che possano essere seguite da giuste e corrette azioni penali (che spesso e volentieri invece tardano ad arrivare, o non arrivano affatto, come nel caso del genitore che sporge denunce false contro l’altro e che non patisce, come dovrebbe, la perdita dell’affidamento dei figli o la decadenza della responsabilità genitoriale).</p>
<p>Questo a patto che ci si avvalga di consulenti dalla grande esperienza professionale ma anche dal notevole spessore umano, che sappiano porre al centro della loro capacità giudicante i diritti e gli interessi dei minori, e al tempo stesso tralasciare il loro genere di appartenenza o le proprie vicende personali.</p>
<p>Consulenti che sappiano attuare anche una lettura attenta della società odierna, nella quale sono aumentate le convivenze a differenza dei matrimoni, sono cambiati i ruoli genitoriali, si sono moltiplicate le famiglie allargate, sono state riconosciute le famiglie omosessuali.</p>
<p>Tutto questo non può non essere tenuto in considerazione, anche quando si tratta di affidamento dei figli, che necessiterà sempre più di provvedimenti ad hoc e contestualizzati.</p>
<p>Provvedimenti che tengano in debito conto anche le questioni finanziarie.</p>
<p>Risultare genitore collocatario, infatti, non porta solo ad una specie di supremazia emotiva sull’altro, ma anche di preminenza economica: innanzitutto perché ci si vede assegnata la dimora di famiglia (anche se non se n’è i proprietari), e poi per via dell’assegno di mantenimento per i figli e della corresponsione delle spese straordinarie.</p>
<p>Questo porta spesso il genitore non collocatario, nella maggior parte dei casi il padre, sull’orlo dell’indigenza.</p>
<p>Anche di ciò si dovrà tenere conto, perché è inutile stabilire un calendario delle visite se poi di fatto si è privato l’altro genitore di un luogo in cui accogliere i propri figli!!!</p>
<p>A proposito di calendario, la prassi prevede che il minore possa pernottare dall’altro genitore solo dopo il terzo compleanno (a meno che non ci siano particolari esigenze logistiche e organizzative, oppure entrambi i genitori siano d’accordo ad anticipare il termine al compimento dell’anno e mezzo).</p>
<p>Inoltre, al genitore non collocatario spetta trascorrere con la prole un w.e. ogni 15 giorni e 2 giorni infrasettimanali nella settimana in cui il w.e. spetta all’altro (sempre compatibilmente con gli impegni di tutti, figli in primis, e salvo accordi differenti).</p>
<p>Per le festività generalmente si procede in questo modo: soggiorno continuativo dal 24 dicembre al 31 gennaio con un genitore e dal primo al sei gennaio con l’altro, ad anni alterni.</p>
<p>Lo stesso dicasi per il periodo pasquale (che può comprendere i soli giorni di Pasqua e pasquetta, oppure l’intera settimana).</p>
<p>In estate, i giorni di vacanza possono essere quindici o trenta: entro fine maggio di ogni anno il genitore non collocatario deve comunicare formalmente all’altro il proprio piano ferie onde potersi accordare.</p>
<p>Sono invece abbastanza rari accordi che prevedono che i figli trascorrano il proprio compleanno o le festività condivise con entrambi i genitori.</p>
<p>È chiaro che misure del genere possono essere il frutto solo di una grande maturità delle figure adulte coinvolte in primis, e in secondo luogo di un buon lavoro di mediazione che abbia saputo disinnescare la conflittualità sempre esistente in caso di crisi coniugali.</p>
<p>E questo ci riporta nuovamente a quanto affermato in precedenza: <a href="https://www.studiolegalearenosto.it/consulenza-legale-online/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">richiedere una consulenza legale ad un avvocato specializzato in diritto di famiglia</a>, che a sua volta collabori con altrettanti consulenti psicologhi, psichiatri, sociologici e medici di indubbio valore professionale e umano, può davvero rappresentare la chiave di volta.</p>
<p>Anche per impedire che alcune separazioni consensuali, alle quali magari si è giunti più per timore delle lungaggini e dei costi di un percorso giudiziale che non per una reale compartecipazione degli ex coniugi, si trasformino poi in quei fatti di cronaca che non di rado occupano le pagine dei giornali, magari perché gli accordi presi sono stati disattesi da una delle parti…</p>
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		<title>Tradurre un sito in più lingue: quando ha senso farlo</title>
		<link>https://www.tntpost.it/tradurre-un-sito-in-piu-lingue-quando-ha-senso-farlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2018 16:07:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In una realtà sempre più globalizzata, tradurre il proprio sito internet in più lingue può rappresentare un&#8217;ottima opportunità di ampliamento del proprio mercato all&#8217;estero. In particolar modo negli ultimi anni si è assistito ad un rapido sviluppo tecnologico che ha portato molte aziende a concentrare buona parte delle loro strategie di marketing sia sul web &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In una realtà sempre più globalizzata, tradurre il proprio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sito_web">sito internet</a> in più lingue può rappresentare un&#8217;ottima opportunità di ampliamento del proprio mercato all&#8217;estero.</p>
<p>In particolar modo negli ultimi anni si è assistito ad un rapido sviluppo tecnologico che ha portato molte aziende a concentrare buona parte delle loro strategie di marketing sia sul web che sui social.</p>
<p>I social network in particolar modo si sono rivelati un ottimo strumento di pubblicizzazione rapida dei prodotti, permettendo di coinvolgere il pubblico e ricevere una risposta immediata.</p>
<p>Ecco dunque che tra le strategie di business di sempre più aziende l&#8217;internet marketing ricopre una posizione sempre più di spicco, in quanto permette di raggiungere target molto specifici di utenti, ottimizzando al massimo gli investimenti e gli sforzi.</p>
<h2><strong>I vantaggi di avere un sito multilingua</strong></h2>
<p>Per un&#8217;azienda, o un singolo professionista, che intenda ampliare il proprio business all&#8217;estero, uno dei primi passi da compiere, dovo aver attentamente valutato il mercato locale e le effettive possibilità di espansione, la traduzione del proprio sito internet è uno dei primi passi da compiere per poter raggiungere il nuovo pubblico in maniera chiara, efficace ed immediata.</p>
<p>Un <a href="https://wpml.org/">sito multilingue</a>, che sia legato ad un&#8217;azienda o ad un e-commerce, si sta rapidamente trasformando nello strumento di marketing più redditizio, in quanto permette di costruire un rapporto diretto con i propri clienti e dare al proprio prodotto uno sbocco internazionale.</p>
<p>Permette inoltre di costruire un rapporto di fiducia con i consumatori, fornendo loro informazioni chiare e dirette nella loro lingua madre: è comprovato difatti come 9 utenti su 10 scelgono di affidarsi ad un sito che riporti informazioni nella loro lingua e solo il 38% affermano di acquistare occasionalmente da siti stranieri, mentre ben il 42% afferma di non comprare mai da un sito estero.</p>
<p>Il sito multilingua quindi non solo va a sopperire ad un problema di comunicazione, ma permette anche di conquistare la fiducia degli utenti, per cui è estremamente importante ricevere informazioni dirette e comprensibili, che infondano fiducia nell&#8217;azienda e nel processo di acquisto.</p>
<h2><strong>Come scegliere le lingue in cui tradurre il tuo sito</strong></h2>
<p>Uno dei primi problemi da affrontare quando si decide di creare un sito multilingua, è chiaramente la scelta delle lingue più indicate per l&#8217;espansione del proprio business.</p>
<p>Solitamente si tende ad effettuare traduzioni in inglese, in quanto parlato in tutto il mondo, e in altre lingue più diffuse: se generalmente si può considerare come una buona idea, esistono anche altri fattori estremamente importanti da tenere in considerazione.</p>
<p>Primo tra tutti, dopo un&#8217;attenta analisi di mercato, bisogna individuare quali sono i paesi in cui può essere più redditizio espandere il proprio business e di conseguenza tradurre il proprio sito nella lingua locale.</p>
<p>In particolare, nel caso in cui si decidesse di espandere la propria attività economica in più paesi, potrebbe essere vantaggioso informarsi riguardo a quali quote di mercato corrispondano alle diverse lingue e quali regioni vengano coperte da ogni singola lingua.</p>
<p>Secondo le ultime ricerce effettuate riguardo i paesi con il maggiore potere d&#8217;acquisto online, sono emersi ai vertici della classifica per primi gli Stati Uniti, seguiti da Cina, Giappone, Germania, India e Russia.</p>
<p>Comparando poi questi paesi con gli idiomi utili a ricoprire la più vasta area di popolazione mondiale, è emerso che, a seconda dei casi, potrebbero essere sufficienti solo 3 lingue per ricoprire il 50% del potere d&#8217;acquisto mondiale, ossia Inglese, Cinese semplificato e Spagnolo.</p>
<p>Aggiungendo solamente altre 6 lingue a questa lista è possibile raggiungere ben l&#8217;80% di copertura territoriale.</p>
<h2><strong>Come tradurre un sito: strumenti e servizi</strong></h2>
<p>Tradurre un sito web è molto meno banale di quanto si possa pensare: dalle traduzioni automatiche, ai plugin, fino ad arrivare ai traduttori professionali, gli ostacoli da superare sono innumerevoli.</p>
<p>Innanzitutto il consiglio generale è di non affidarsi a dei traduttori automatici, in quanto il testo finale rischierà di essere troppo robotico e poco incisivo.</p>
<p>A questo proposito esistono dunque numerosi <a href="https://www.espressotranslations.com/it/" target="_blank" rel="noopener">servizi di traduzione professionali</a>, che offrono non solo la traslazione dei testi, ma anche la localizzazione di questi, ossia la revisione di uno scritto ed il suo adattamento di modo che sia perfettamente comprensibile nella lingua straniera ed ugualmente incisivo rispetto all&#8217;originale.</p>
<p>Anche a livello tecnico potrebbe essere una buona idea affidarsi ad un professionista: esistono molti plugin che permettono di controllare più versioni di uno stesso sito utilizzando una sola piattaforma e facilitando cosí l&#8217;aggiunta di nuovi contenuti, senza dover ripetere la stessa operazione più volte nel caso si sia fatto l&#8217;errore di creare da zero dei nuovi siti nelle diverse lingue.</p>
<p>Questi plugin, seppure intuitivi e di semplice utilizzo, richiedono di essere impostati correttamente di modo da permettere la corretta indicizzazione dei siti nelle aree geografiche specifiche e restituire la maggiore possibilità di successo dell&#8217;operazione.</p>
<p>Insomma un&#8217;operazione meno semplice di quella che possa apparire in un primo momento.</p>
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		<title>Siti europei come Aliexpress</title>
		<link>https://www.tntpost.it/siti-europei-come-aliexpress/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2018 16:40:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le migliori alternative europee al sito di Aliexpress: ecco i primi in classifica In questo articolo abbiamo deciso di parlarvi dei migliori siti europei come Aliexpress, dove acquistare articolo di qualsiasi tipo a prezzi super convenienti. In questi ultimi anni il settore degli acquisti online è cresciuto a dismisura, vuoi per la convenienza sul prezzo,vuoi &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Le migliori alternative europee al sito di Aliexpress: ecco i primi in classifica</h2>
<p>In questo articolo abbiamo deciso di parlarvi dei <strong>migliori siti europei come Aliexpress</strong>, dove acquistare articolo di qualsiasi tipo a prezzi super convenienti.</p>
<p>In questi ultimi anni il settore degli acquisti online è cresciuto a dismisura, vuoi per la convenienza sul prezzo,vuoi per l’ampia gamma di scelta o per la comodità di riceverli direttamente a casa e rispedirli indietro nel caso non corrispondano all’aspettativa del cliente.</p>
<p>Tuttavia, non tutti i portali sono ugualmente affidabili e sicuri per cui, chi è ala ricerca di siti e-commerce come Aliexpress, celebre vetrina online con una rete di vendita in tutto il mondo, continua a leggere questa guida.</p>
<ul>
<li>Zalando</li>
</ul>
<p>Si tratta di un’azienda e-commerce specializzata nella vendita online di vestiti, accessori moda e scarpe. Fu fondata in Germania nel 2008, precisamente a Berlino. Ad oggi offre i suoi servizi in ben quindici stati europei. È quotata in borsa dal 2014.</p>
<ul>
<li>ePrice</li>
</ul>
<p>si tratta di una holding italiana attiva nel commercio online, specialmente riguardo il segmento di elettrodomestici e tecnologia. La sua sede si trova a Milano e del’azienda, nata nel 2000, è quotata  nella borsa italiana. Vanta una vasta gamma di servizi correlati alla garanzia ed installazione dei grandi elettrodomestici.</p>
<ul>
<li>Kelkoo</li>
</ul>
<p>Si tratta di un sito che permette agli utenti di comparare diversi articoli e scegliere quello più conveniente da acquistare o quello che meglio risponde alle proprie esigenze, fornendo le informazioni sulle caratteristiche, il prezzo ed i negozi online sui quali acquistare. Non è quindi propriamente un sito sulla falsariga di Aliexpress ma, è comunque possibile servirsene per fare degli ottimi acquisti a prezzi convenienti. È stato fondato in Francia nel 1999 ed attualmente è di proprietà di Yahoo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Realizzare un sito web aziendale efficace per il proprio business</title>
		<link>https://www.tntpost.it/realizzare-un-sito-web-aziendale-efficace-per-il-proprio-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2017 03:20:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.tntpost.it/?p=262</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quasi tutte le aziende hanno un sito web, ma pochi tra questi sono veramente efficaci e remunerativi per l’azienda stessa. Dietro alla realizzazione di un sito web dovrebbe esserci una fase di progettazione e una strategia, che troppo spesso viene sottovalutata. Fino a pochi anni fa bastava creare un sito web, che magari fungesse da &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi tutte le aziende hanno un sito web, ma pochi tra questi sono veramente efficaci e remunerativi per l’azienda stessa. Dietro alla realizzazione di un sito web dovrebbe esserci una fase di progettazione e una strategia, che troppo spesso viene sottovalutata.</p>
<p>Fino a pochi anni fa bastava <a href="https://sos-wp.it/creare-un-sito-web/" target="_blank" rel="noopener"><strong>creare un sito web</strong></a>, che magari fungesse da semplice <strong>vetrina</strong>, ora le cose sono molto cambiate, il sito è una cosa estremamente comune e spesso totalmente inutile se non viene pensato per raggiungere specifici obbiettivi.</p>
<p>Se volete un sito che non sia solo bello, ma contribuisca attivamente al <strong>successo della vostra attività</strong>, ecco alcuni elementi che secondo la mia esperienza dovrebbe per forza avere.</p>
<p><strong>1 &#8211; Home page above-the-fold</strong></p>
<p>Iniziamo dall’Home Page, una pagina molto importante e per certi versi riassuntiva di quello che offrite. Questa pagina, ha solo pochi secondi per catturare l’attenzione di chi la visita, una soluzione <strong>above-the-fold</strong> potrebbe essere l’ideale.</p>
<p>Cosa significa? Parliamo di una pagina che mostri le principali informazioni senza richiedere uno scroll verso il basso.</p>
<p>Descrivere in maniera sintetica, ma al contempo efficace i propri servizi e i maggiori punti di forza aiuta a tenere l’utente sulla pagina e può spingerlo ad iniziare a navigare anche nelle pagine interne.</p>
<p><strong>2 &#8211; La Navigazione</strong></p>
<p>La navigazione del sito deve essere chiara e semplice. Un sito di difficile consultazione è peggio di un sito brutto. Dovete rendere comoda ed appagante l’esperienza dell’utente, tenendo conto che alla prima occasione abbandonerà il vostro sito, senza probabilmente più farvi ritorno.</p>
<p>L’attenzione online è sempre minore, ci sono mille stimoli e possibilità, tenere una persona su una pagina non è facile, bisogna cercare di mettersi nei suoi panni e offrirle qualcosa di veramente interessante.</p>
<p>Prestate massima attenzione poi all’<strong>esperienza di navigazione da mobile</strong>, non solo perché Google “penalizza” i siti non responsive, ma soprattutto perché dovete andare incontro alle esigenze dei vostri potenziali clienti e il numero di chi naviga da smartphone cresce ogni giorno.</p>
<p><strong>3 &#8211; Definisci una call-to-action chiara</strong></p>
<p>Ogni pagina del tuo sito dovrebbe avere una chiara <strong>call to action</strong> (CTA). Che sia “acquista”, “iscriviti” o “contattaci” deve essere posizionata in modo appropriato, per convertire i visitatori in lead.</p>
<p>Una pagina senza una CTA, o più in generale senza un preciso obbiettivo, è una pagina veramente poco utile nell’economia di un sito web aziendale.</p>
<p><strong>4 – La pagina chi siamo</strong></p>
<p>La pagina “chi siamo” (o about us) è un grande classico, tanto che alcuni ritengono sia poco originale e quasi trascurabile. In realtà è molto importante far sapere chi siete, chi lavora nella vostra azienda, quali sono i vostri obbiettivi.</p>
<p>A questa pagina dovresti prestare sempre massima attenzione, scrivendola con uno stile persone, evitando banalità, ma presentando in modo coinvolgente il tuo team. Nel “chi siamo” è molto importante trovare il giusto <em>tone of voice</em>, che risulti naturale e accattivante, ma anche professionale.</p>
<p><strong>5 – Punta su testimonianze e cases history</strong></p>
<p>Non c’è modo più efficace per far conoscere la tua azienda che attraverso la testimonianza di qualche cliente o magari presentando delle cases history.</p>
<p>Tutti i siti aziendali presentano i punti di forza dell’azienda, ma spesso in modo freddo e impersonale, l’utente medio oggi vuole lo <strong>storytelling</strong>, desidera farsi raccontare delle storie e ascolta volentieri altre persone.</p>
<p>Non presentatevi come i migliori al mondo, ma come professionisti che hanno affrontato dei problemi e raccontate come li avete risolti.</p>
<p><strong>7 &#8211; Scegli un CMS robusto e sicuro</strong></p>
<p>La gran parte dei siti web oggi è realizzata con un <strong>CMS</strong>. I <em>content management system</em> sono strumenti molto comodi, che permettono ad esempio di tenere sempre aggiornato il proprio sito anche se non si è degli esperti.</p>
<p>Spesso però i più noti CMS non sono pienamente sicuri. Installa plugin e strumenti che permettano al tuo sito di non risultare irraggiungibile alla prima difficoltà.</p>
<p>Il CMS che scegli deve essere SEO friendly, ma deve anche garantire un alto livello di sicurezza per impedire tentativi di hacking e deve essere al contempo veloce e performante.</p>
<p><strong>8 &#8211; Affidati a dei professionisti per la realizzazione</strong></p>
<p>Forse avrai capito che <strong>creare un buon sito aziendale</strong> non è qualcosa di banale.  Se desideri un sito realmente efficace, affida la sua realizzazione a dei professionisti. Alcune figure di cui avrai bisogno sono:</p>
<ul>
<li>Web master;</li>
<li>Web designer;</li>
<li>Web developer;</li>
<li>SEO specialist;</li>
<li>Web marketer;</li>
<li>Copywriter;</li>
</ul>
<p>Non puoi certo fare tutto da solo o pretendere che siano i tuoi dipendenti ad occuparsene, se desideri un buon risultato non c’è spazio per l’improvvisazione.</p>
<p><strong>9 &#8211; Definisci una strategia</strong></p>
<p>Spesso ci si lamenta che il proprio sito non porta clienti, ma non si ha nessun <strong>piano di Web Marketing</strong>.</p>
<p>Non basta progettare un sito web e metterlo online per <strong>aumentare le proprie vendite</strong>. Il proprio successo è strettamente legato ad una precisa <strong>strategia di marketing</strong>. Il tuo sito deve farsi notare, l&#8217;ottimizzazione SEO, l’email marketing, il social media marketing, campagne pubblicitarie e altro sono solo strumenti, devi sceglierli in base ad una strategia, sviluppata per raggiungere il tuo target.</p>
<p><strong>10- Investi sui contenuti</strong></p>
<p>Un sito con dei buoni contenuti ha senza dubbio una marcia in più. Una strategia che spesso premia è quella di <strong>aprire un blog aziendale</strong> e/o una pagina social da tenere costantemente aggiornati con nuovi contenuti che offrano informazioni utili e di qualità. Questo ti darà modo di coinvolgere sempre nuovi visitatori e di trasformarne quantomeno una parte in clienti.</p>
<p><strong>In conclusione</strong> ci tengo a dire che per avere un sito aziendale che risulti veramente efficace, servono impegno, studio, costanza, tenacia e anche investimenti economici non trascurabili. Non vedere però il sito come un costo, ma come un investimento per aumentare il tuo volume d’affari.</p>
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		<title>Proteggersi dai luoghi comuni e dalle truffe con Non Ci Casco</title>
		<link>https://www.tntpost.it/proteggersi-dai-luoghi-comuni-e-dalle-truffe-con-non-ci-casco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jun 2017 12:02:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni si è molto parlato di tematiche legate all’alimentazione, come delle diete vegetariane e vegane, spesso tacciate di essere squilibrate e poco adatte ad uno stile di vita attivo. Tuttavia, chi segua correttamente un determinato tipo di dieta potrà testimoniare come essa sia in grado di offrire indubbi vantaggi, giorno dopo giorno. Nel &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni si è molto parlato di tematiche legate all’<strong>alimentazione</strong>, come delle diete vegetariane e vegane, spesso tacciate di essere squilibrate e poco adatte ad uno stile di vita attivo. Tuttavia, chi segua correttamente un determinato tipo di dieta potrà testimoniare come essa sia in grado di offrire indubbi vantaggi, giorno dopo giorno.</p>
<p>Nel caso in cui, però, non conosciate nessun vegetariano o vegano con il quale scambiare quattro chiacchiere, potrete informarvi direttamente e comodamente consultando la sezione Benessere del sito <strong>Non Ci Casco</strong>, un portale pieno di sorprese e di spunti interessanti.</p>
<p>Proprio l’argomento appena citato è affrontato con chiarezza e senza tanti giri di parole in uno dei post del sito <strong>www.noncicasco.it</strong>, che con il suo stesso nome già sta ad indicare quale sia la vera vocazione del sito.</p>
<p>Infatti, l’unico modo per non diventare preda delle <strong>false notizie</strong> è conoscere un argomento, ma spesso la conoscenza comporta la necessità di accedere ad un sapere ancora troppo difficile da comprendere per chi non abbia lavorato in un determinato ambito.</p>
<p>Tuttavia, proprio grazie a <strong>Non Ci Casco</strong> sarà possibile abbattere queste barriere e capire quali possano essere i punti salienti relativi ad alcuni argomenti comuni.</p>
<p>Oltre alla dieta e al benessere, infatti, nel sito si possono trovare <strong>sezioni</strong> nelle quali si affrontano temi come la finanza (qui ad esempio un utilissimo articolo su come evitare rischi bancari scegliendo le <a href="http://www.noncicasco.it/evitare-rischi-banche-piu-sicure/" target="_blank" rel="noopener">banche più sicure</a>), la gestione dei social e gli acquisti online. Articolo dopo articolo sarà, quindi, possibile informarsi ed evitare le truffe e i raggiri.</p>
<p>Inoltre, un altro grande <strong>vantaggio</strong> offerto da <strong>Non Ci Casco</strong> è la sua immediatezza, anche da un punto di vista grafico e visivo. Molti siti, infatti, sono difficili da consultare, mentre in questo caso basterà cliccare su una sezione, o direttamente su un articolo, per avere a disposizione nozioni importanti, ben spiegate e corrette.</p>
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