Come eseguire la perfetta manutenzione e pulizia della piscina

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La piscina è diventato un accessorio davvero molto popolare tra le case degli italiani, si sono diffuse tantissimo non solo quelle interrate ma anche quelle fuori terra come si legge in questo articolo. Possedere una piscina però comporta anche alcune responsabilità, tra cui una manutenzione regolare e accurata. Polvere, detriti, alghe e incrostazioni possono compromettere la qualità dell’acqua e l’efficienza dell’intero impianto, per questo è fondamentale seguire alcune semplici ma efficaci regole di pulizia.

La manutenzione settimanale: routine fondamentale

La chiave per una vasca sempre perfetta è la costanza. Una pulizia settimanale aiuta a evitare l’accumulo di sporco e a mantenere stabile la qualità dell’acqua. Le operazioni principali da svolgere sono le seguenti:

  • Rimozione di foglie e detriti dalla superficie con il retino
  • Controllo e regolazione dei livelli di pH e cloro
  • Pulizia dei cestelli degli skimmer
  • Ispezione dei filtri e dei sistemi di circolazione

 Uno degli aspetti più critici nella pulizia di una piscina è la rimozione dello sporco depositato sul fondo. Anche quando l’acqua sembra limpida, sul fondo possono accumularsi sabbia, terra e micro-detriti che sfuggono al filtro. Per affrontare questo problema in modo efficace, uno degli strumenti più utili è la scopa aspira fango. Si tratta di un accessorio che si collega al sistema di filtrazione e permette di aspirare direttamente i residui dal fondo della vasca. È particolarmente indicata nei casi in cui si accumulano fanghi, alghe morte o residui organici dopo un temporale. Per conoscere tutti i dettagli di utilizzo e i vantaggi di questo strumento, accedi direttamente al sito della Proleader, azienda leader nel settore di realizzazione e trattamento piscine.

Il controllo della chimica dell’acqua

Mantenere l’equilibrio chimico dell’acqua è essenziale per evitare irritazioni cutanee, proliferazione di batteri e formazione di calcare. Il pH dovrebbe essere mantenuto tra 7,2 e 7,6, mentre il cloro libero ideale varia tra 1 e 3 ppm. Esistono kit di test molto semplici da usare che permettono di monitorare questi valori in autonomia. All’occorrenza, puoi regolare il pH con correttori specifici o aggiungere prodotti disinfettanti. Non dimenticare di controllare anche la durezza dell’acqua e la presenza di metalli pesanti, soprattutto se vivi in una zona con acqua molto calcarea.

Di tanto in tanto, specialmente dopo lunghi periodi di utilizzo o in caso di pioggia intensa, può essere utile eseguire un trattamento shock con cloro granulare. Questo tipo di intervento aiuta a ristabilire rapidamente l’igiene della piscina e a prevenire lo sviluppo di alghe. Qui maggiori info su come eseguire il trattamento delle acque.

Per evitarne la formazione, puoi utilizzare alghicidi preventivi settimanali e assicurarti che la piscina sia ben filtrata e areata. Una copertura per piscina quando non è in uso è un’altra strategia utile per limitare l’ingresso di sporco.

Una parte spesso trascurata della manutenzione riguarda i filtri, che devono essere controllati e lavati regolarmente. Se utilizzi un filtro a sabbia, è importante effettuare contro lavaggi settimanali. Per i filtri a cartuccia, invece, è consigliabile la pulizia manuale ogni 7-10 giorni, soprattutto nei periodi di maggiore utilizzo.