Come sfiammare le emorroidi

sfiammare emorroidi_800x467

Le emorroidi sono un problema piuttosto diffuso che consiste in un gonfiore delle vene situate intorno all’ano o al retto inferiore e sono generalmente fonte di dolore. Possono essere interne, ossia si sviluppano all’interno dell’ano o del retto, o possono essere esterne se sono collocate nel tessuto sottocutaneo degli sfinteri.

Le emorroidi esterne sono le più comuni ma anche le più problematiche perché causano dolore, forte prurito e difficoltà a stare seduti. Quelle interne invece sono visibili solo quando subiscono una forte pressione come durante i movimenti intestinali e spesso possono causare perdite ematiche.

Tuttavia, individuare l’insorgere del problema non è così semplice come possa sembrare perché spesso si ignorano le cause scatenanti od i sintomi associati  a questa malattia. Conoscere allora le Cause, i Sintomi e i Trattamenti per le Emorroidi può aiutare ad affrontare il problema fin dai suoi primi stadi.

Vediamo in breve quali sono le soluzioni più comuni per sfiammare le emorroidi. Infatti, la buona notizia è che fortunatamente esistono dei rimedi efficaci per risolvere questo problema una volta per tutte.

Alleviare il dolore

Per poter godere di un immediato senso di sollievo, immergersi in una vasca d’acqua calda per almeno 10 minuti ogni giorno. Se il dolore è insopportabile, si consiglia invece di utilizzare  una supposta, una pomata o una crema medica da banco per alleviare il bruciore e il prurito.

Integratori di fibra

Se si è stitici, si può anche usare un integratore di fibre per rendere più morbidi le feci e ridurre in questo modo il dolore associato ai movimenti intestinali, soprattutto quelli legati ad emorroidi interne. Ad esempio, due integratori comuni nel trattamento della costipazione sono il psillio e la metilcellulosa.

Rimedi casalinghi

Trattamenti topici da banco, come l’idrocortisone o la crema per le emorroidi, possono alleviare il disagio causato dalle emorroidi.

È buona pratica mantenere una buona igiene intima quotidiana pulendo l’ano con acqua calda durante la doccia o il bagno. Si consiglia tuttavia di non usare il sapone, perché può aggravare le emorroidi. Evitare inoltre l’uso di carta igienica troppo ruvida quando ci si  pulisce dopo la defecazione.

Inoltre, utilizzare un impacco freddo direttamente sull’area interessata  può aiutare a ridurre il gonfiore delle emorroidi. In alternativa, gli antidolorifici, come il paracetamolo, l’ibuprofene o l’aspirina possono aiutare ad alleviare il dolore provato.

Procedure mediche

Se i trattamenti casalinghi non sono di supporto contro le emorroidi, il medico potrebbe praticare una legatura elastica, ossia una tecnica parachirurgica che però è ideale soprattutto nei primi stadi della malattia emorroidaria.

Questa procedura prevede che il medico interrompa la circolazione delle emorroidi posizionando un elastico attorno ad esso. Ciò causa la perdita di circolazione alle emorroidi, e la loro conseguente riduzione. Ovviamente questa procedura può essere eseguita solo da un medico.

Se la legatura elastica non è un’opzione praticabile, il medico può tentare di eseguire una terapia iniettiva anche nota come scleroterapia. In questa procedura, il medico inietta direttamente una sostanza chimica nel vaso sanguigno che la riduzione delle dimensioni delle emorroidi.