Chiavi di ricerca long tail, perché sono così importanti?

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Nelle attività di ottimizzazione SEO on e off page si sente spesso parlare di chiavi di ricerca. Di cosa si tratta? Le parole chiave che gli utenti digitano all’interno del motore di ricerca vengono attentamente analizzate, oggi anche dal punto di vista semantico, per fornire all’utente i risultati più pertinenti rispetto alla richiesta iniziale.

Spesso si distinguono le chiavi di ricerca in tre grandi gruppi:

  • Chiavi transazionali
  • Chiavi informazionali
  • Chiavi navigazionali

Le chiavi transazionali esprimono la volontà dell’utente di compiere una transazione come un acquisto o una prenotazione. Ad esempio l’utente potrebbe digitare la keyword ‘miglior cibo per gatti’ o ‘compra cibo per gatti’ o ancora ‘croccantini cibo per gatti marca xxx’. La SERP o pagina dei risultati di ricerca di Google molto probabilmente conterrà riferimenti a e-commerce di cibo per animali, oltre a eventualmente siti e portali di recensioni.

Le chiavi informazionali, invece, mirano più semplicemente a trovare informazioni e aggiornamenti su un particolare argomento. A termini di ricerca di questo tipo (come ad esempio ‘primo re d’Italia’) spesso è Google stesso a rispondere tramite la funzionalità del knowledge graph – il box visibile sulla destra che fornisce informazioni su numerosi tipi di entità.

Infine le chiavi navigazionali sono utilizzate dall’utente banalmente per rintracciare la URL di una specifica azienda o entità generica. La chiave di ricerca ‘Amazon’, ovviamente, nei primissimi risultati mostrerà l’home page dell’e-commerce insieme ad alcune pagine interne rilevanti.

Spesso le chiavi più interessanti dal punto di vista SEO sono le chiavi transazionali e, in misura leggermente minore, le chiavi informazionali.

Esistono tuttavia altre classificazioni delle chiavi di ricerca, e una di esse si basa sul numero di parole che compongono la keyword. Intuitivamente parole chiave formate da più termini condurranno ad una SERP molto specifica (e dunque aumenterà nettamente la probabilità di trovare ciò che si desidera) e al tempo stesso diminuirà il numero di risultati e, dunque, il livello di concorrenza della keyword.

Facciamo un esempio pratico: se un utente digita la parola chiave ‘hotel a Palermo vicino stazione ferroviaria’ otterrà solo risultati pertinenti alla sua richiesta, e dunque in linea teorica riuscirà a trovare ciò che si aspetta in tempi molto più brevi. Dal punto di vista SEO, si tratta di una chiave più facile da posizionare rispetto ad una chiave più generica, quale ‘hotel a Palermo’, proprio perché i concorrenti saranno in misura molto minore. Ciò è ancor più evidente se l’utente rende più specifica la chiave, digitando per esempio ‘hotel a Palermo quattro stelle vicino stazione ferroviaria’.

Chiavi formate da numerosi termini sono dette ‘long tail’ o a coda lunga. Tuttavia, la facilità di posizionamento è soltanto uno degli aspetti da considerare. Parole chiave di questo tipo, infatti, facilitano anche la conversione poiché rispecchiano maggiormente i bisogni e le aspettative dell’utente.

Ciò vuol dire che è indispensabile, soprattutto in settori molto concorrenziali, individuare i punti di forza dell’attività in questione, ciò che contraddistingue dai competitor diretti, così da trovare più facilmente chiavi long tail da utilizzare nell’attività SEO. Allo stesso modo, la ricerca vocale – che è più naturale e diretta rispetto alla digitazione tramite tasterino – deve tener conto delle chiavi a coda lunga per rispondere al meglio alle richieste degli utenti.