Le associazioni sportive dilettantistiche, delle strutture completamente organizzate

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Soprattutto per chi è alle prime armi e vuole darsi da fare nel settore, è opportuno sapere come funzionano le associazioni sportive dilettantistiche. Certamente, si tratta di strutture completamente organizzate, che seguono una “gerarchia” ben precisa e che, tra contratti sportivi, accordi specifici e prestazioni sportive dilettantistiche con i vari collaboratori, hanno certamente un gran lavoro da fare ogni giorno.

Un’associazione sportiva dilettantistica deve seguire le medesime norme organizzative delle normali associazioni. Alla sua guida troviamo il consiglio direttivo, il presidente e l’assemblea dei soci. Un consiglio direttivo si compone a sua volta di tre figure: Presidente, Vicepresidente e Segretario, che di norma sono soci tra loro. In alcuni casi particolari, possono esistere situazioni con un unico amministratore, mentre in altri si possono contare fino a sette soci. Ogni decisione riguardante la gestione dell’associazione sportiva dilettantistica viene presa attraverso delle votazioni.

Gli importanti componenti di ogni associazione sportiva dilettantistica

Il consiglio direttivo è l’organo che tiene nelle proprie mani il potere esecutivo delle associazioni sportive dilettantistiche. Si occupa quindi di tutti gli aspetti della società: dagli affari economici alle iniziative promozionali, fino ad arrivare alla corretta catalogazione dei documenti, tra i quali sono compresi i vari contratti sportivi relativi alle singole prestazioni sportive dilettantistiche concordate con soggetti privati.

Il presidente di un’associazione sportiva dilettantistica è la figura che assume la responsabilità legale e giudiziaria. Controlla inoltre che le decisioni prese dall’assemblea vengano messe in pratica e che siano rispettate le regole dello statuto. Tutti i soci iscritti regolarmente alle associazioni sportive dilettantistiche possono partecipare all’assemblea che si svolge di norma una volta all’anno.

Le azioni ordinarie che fanno parte di questi incontri riguardano:

  • il consiglio direttivo e la sua elezione;
  • la redazione dell’annuale resoconto dell’associazione;
  • l’approvazione dello stanziamento;
  • l’approvazione del programma e delle attività annuali.

Ovviamente, in alcuni casi particolari, l’assemblea può essere anche straordinaria e avere l’obiettivo di prendere specifiche decisioni riguardo l’eventuale variazione dello statuto, valutare la possibilità di sciogliere l’associazione o altre particolari eventualità. In queste circostanze, però, devono partecipare all’assemblea almeno il 50% dei soci. Va da sé che, naturalmente, vince il voto della maggioranza dei votanti, che diventa obbligatoriamente un quorum del 75% nel caso si debba decidere per lo scioglimento dell’associazione sportiva dilettantistica e quindi anche per l’annullamento di tutte le collaborazioni e prestazioni sportive dilettantistiche in atto.

Ogni volta che l’assemblea si riunirà, in via ordinaria o straordinaria, sarà necessario redigere un verbale, che andrà depositato in sede per poter essere consultato dai soci quando ne abbiano necessità. Inoltre, visto che un’associazione sportiva dilettantistica non è una struttura chiusa, si può verificare la possibilità che nuovi soggetti entrino a farne parte. Perché questo accada, sarà necessario inoltrare una domanda dove si dichiara la propria disponibilità ad accettare lo statuto e gli obiettivi della associazione sportiva dilettantistica in questione. Sarà poi il consiglio direttivo ad accettare o meno la candidatura e a richiedere la quota associativa.

La gestione delle associazioni sportive

Componenti a parte, è naturale che ci sono numerosi elementi da prendere in considerazione quando si tratta di associazioni e, tra questi, certamente ci saranno da scegliere i vari collaboratori e il personale, per poi avviare collaborazioni sportive dilettantistiche con istruttori e professionisti del settore, come ad esempio giudici e tecnici di gara. Pertanto, sarà necessario dare sempre un’occhiata attenta alle normative e rimanere costantemente aggiornati sulle principali novità correlate a questo tipo di strutture, sia a livello legale, che giuridico e fiscale.

In particolare, sarà opportuno conoscere a fondo le regole da seguire quando si tratta di prestazioni sportive dilettantistiche e compensi sportivi. Per avvalersi di interessanti sgravi fiscali, è possibile proporre contratti inferiori ai 7500 euro annui, concordando i dettagli per le relative collaborazioni con dei soggetti scelti e ben qualificati. D’altra parte, è utile considerare che ai compensi che vanno oltre la cifra appena citata, verranno applicate delle diverse ritenute fiscali. In più, non potranno più essere considerati esentasse.

Ad ogni modo, per gestire al meglio i contratti e i corrispettivi, è possibile avvalersi di specifici software per compensi sportivi, che si rivelano molto utili per la gestione delle collaborazioni attuate dalle associazioni sportive dilettantistiche. Uno dei migliori si chiama Athletis e si tratta di un software che offre la possibilità di creare e stampare contratti, ricevute, report e documenti correlati, tenendo ogni file al sicuro e potendo usufruire di calcoli automatici per i vari compensi sportivi e dell’aggiornamento delle aliquote per le addizionali regionali e comunali.