Rimborsi chilometrici:  come calcolarli con le Tabelle ACI

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Rimborsi chilometrici, di cosa stiamo parlando? Nel mondo del lavoro un dipendente può talvolta trovarsi in necessità di effettuare delle trasferte per conto dell’ azienda. Chiaramente nel caso in cui il mezzo sia di proprietà aziendale sarà l’ azienda stessa a sostenere tutti i costi relativi agli spostamenti ma prendiamo quindi il caso in cui il dipendente utilizzi il proprio mezzo, in tale circostanza il dipendente ha diritto ad un rimborso in busta paga da parte del datore di lavoro in base a diversi fattori.

Tutto dipende dal tipo di modello di auto utilizzato, esiste un limite di deducibilità fiscale  che è di 20 cavalli fiscali per le auto a gasolio e 17 per le auto a benzina ma soprattutto il rimborso dipende dal numero di chilometri percorsi durante la trasferta

Per definire tali parametri ogni anno l’ ACI (Automobile Club Italiano) è incaricata dal Ministero dei Trasporti a stilare delle vere e proprie tabelle da pubblicare in Gazzetta Ufficiale dove sono stabiliti degli importi da dedurre in base al singolo modello.

Tali tabelle sono elaborate dall’ ACI entro il 30 novembre e pubblicate entro il 31 dicembre per poter essere utilizzate nel periodo d’ imposta successivo. Sono presenti tutti i veicoli circolanti ma come stabilito dal ministero, nel caso in cui il proprio veicolo non sia compreso nella lista è necessario ai fini del calcolo utilizzare il modello più simile tra i presenti.

Sono presenti tutte le auto a benzina gasolio metano elettriche ibride e motoveicoli presenti sul mercato e non più in produzione. L’ ACI in base al modello riesce a stabilire un coefficiente che include tutte le caratteristiche del mezzo compreso le stime del costo di bollo e assicurazione.

La richiesta di rimborso chilometrico avviene grazie alla compilazione di un modulo da presentare alla propria azienda in modo tale che nella prossima busta paga tali importi possano essere calcolati.

Nel caso in cui il mezzo personale del dipendente sia utilizzato in modo promiscuo è necessario utilizzare i rimborsi sotto forma di fringe benefit cioè elementi complementari alla retribuzione base che però contribuiscono a formare il reddito. Questi sono calcolati al 30% sulla base di una percorrenza stimata annua di 15 mila chilometri ed utilizzando i costi chilometrici stabiliti dalle tabelle ACI

Online è presente un facile strumento per calcolare l’ importo dei rimborsi chilometrici che a differenza del sito ACI non richiede alcuna registrazione

In base a questo calcolo si ottiene cosi il “valore convenzionale dell’ auto” dividendo il guadagno annuale per 12 mesi. Tale importo in pusta paga andrà ad aumentare l’ imponibile. Se il mezzo in uso promiscuo è stato utilizzato solo per alcuni mesi, importo calcolato deve essere rapportato al periodo durante il quale il dipendente ha potuto usufruire del mezzo.