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	<title>Salute | TNT POST</title>
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	<description>Il blog con articoli &#34;esplosivi&#34;</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Dec 2025 11:55:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Devitalizzazione di un dente: informazioni e consigli per prevenire il trattamento</title>
		<link>https://www.tntpost.it/devitalizzazione-info-e-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2026 11:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La devitalizzazione è una procedura odontoiatrica avanzata che consente di salvare un dente compromesso eliminando l’infezione o l’infiammazione della polpa interna. Approfondiamo insieme l’argomento con i fattori da conoscere e alcuni consigli. Cosa significa dente devitalizzato Un dente devitalizzato è un elemento dentario che ha subito il trattamento endodontico, ossia la rimozione completa della polpa &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>devitalizzazione</strong> è una procedura odontoiatrica avanzata che consente di salvare un dente compromesso eliminando l’infezione o l’infiammazione della polpa interna. Approfondiamo insieme l’argomento con i fattori da conoscere e alcuni consigli.</p>
<h2><strong>Cosa significa dente devitalizzato</strong></h2>
<p>Un <strong>dente devitalizzato</strong> è un elemento dentario che ha subito il trattamento endodontico, ossia la rimozione completa della polpa (il tessuto vascolare e nervoso situato nella camera pulpare e nei canali radicolari) a causa di un processo infiammatorio o infettivo irreversibile. A seguito dell’asportazione di cui sopra, lo specialista procede alla detersione, sagomatura e otturazione tridimensionale dei canali radicolari per sigillare la struttura interna ed evitare recidive batteriche.</p>
<p>Poiché un dente devitalizzato risulta fragile e suscettibile a fratture, l’odontoiatra può suggerire interventi protettivi per ripristinare resistenza e stabilità. In questo contesto, <strong>per proteggere il dente e rafforzarlo è consigliabile intervenire con una soluzione mirata, come possiamo approfondire su </strong><a href="https://micheleinzaghi.it/servizi/corona-in-ceramica/" target="_blank" rel="noopener">https://micheleinzaghi.it/servizi/corona-in-ceramica/</a>. Tale procedura consente di preservare l’integrità del dente trattato, garantendo una funzione ottimale e un risultato estetico naturale.</p>
<h2><strong>Quali sono le cause di un dente devitalizzato</strong></h2>
<p>Il controllo dei denti dovrebbe essere uno di quei <a href="https://www.tntpost.it/controlli-di-routine-sulla-salute/" target="_blank" rel="noopener">controlli di routine sulla salute</a>, da non sottovalutare.</p>
<p>In particolar modo, la <strong>devitalizzazione</strong> si rende necessaria quando la polpa dentaria è danneggiata al punto da non poter essere recuperata mediante trattamenti conservativi. Diversi fattori possono determinare questa condizione, spesso correlati a processi patologici o a traumi diretti.</p>
<h3><strong>Carie </strong></h3>
<p>Una <strong>carie non trattata in fase precoce</strong> può progredire dagli strati superficiali fino alla camera pulpare, favorendo la colonizzazione batterica dell’interno del dente. Quando i microrganismi raggiungono la polpa, si sviluppa un’infiammazione che può evolvere in pulpite irreversibile. In questa fase il dolore è intenso, pulsante e difficilmente gestibile con farmaci.</p>
<h3><strong>Fratture e traumi dentali</strong></h3>
<p>Urti, incidenti o microtraumi ripetuti possono <strong>compromettere l’integrità del dente</strong>, provocando lesioni dello smalto e della dentina che raggiungono la polpa. Anche quando la frattura non è visibile, l’impatto può interrompere l’afflusso sanguigno alla polpa, determinandone la necrosi.</p>
<h3><strong>Trattamenti odontoiatrici estesi o pregressi</strong></h3>
<p>Ricostruzioni, lavorazioni prolungate o trattamenti ripetuti sullo stesso dente possono generare <a href="https://www.msdmanuals.com/it/professionale/disturbi-dei-denti/disturbi-dentali-comuni/pulpite" target="_blank" rel="noopener">irritazioni pulpari croniche</a>. Oltremodo le <strong>otturazioni datate</strong> o non più sigillate possono favorire la microinfiltrazione batterica. Quando la polpa non riesce a recuperare dopo un trauma termico, meccanico o chimico, la devitalizzazione diventa la soluzione per mantenere il dente funzionale.</p>
<h3><strong>Usura dentale avanzata</strong></h3>
<p>Il <a href="https://www.unobravo.com/post/bruxismo-cause-psicologiche" target="_blank" rel="noopener">bruxismo legato ad ansia e stress</a>, l’erosione acida e l’abrasione meccanica possono consumare gradualmente lo smalto fino a esporre la dentina e, nei casi più gravi, la polpa. Questa esposizione determina sensibilità marcata e aumenta la vulnerabilità alle infezioni.</p>
<h2><strong>Soluzioni alternative e consigli</strong></h2>
<p>Sebbene la devitalizzazione sia un trattamento efficace e consolidato, esistono <strong>soluzioni alternative</strong> nei casi in cui la polpa sia ancora recuperabile o il danno non abbia raggiunto livelli critici. La terapia conservativa, per esempio, può includere ricostruzioni protettive, applicazioni di materiali bioattivi o trattamenti desensibilizzanti che stabilizzano la dentina e riducono <strong>l’infiammazione pulpare</strong>. Nei casi di pulpiti reversibili, la rimozione tempestiva della carie e la sigillatura ermetica del dente possono evitare il ricorso all’endodonzia.</p>
<p>La prevenzione è sempre un’ottima cura, poiché la corretta igiene orale domiciliare, associata a controlli odontoiatrici periodici, permette di individuare precocemente carie, microfratture o segni di usura.</p>
<p><strong><em>Fonti e note bibliografiche:</em></strong></p>
<ul>
<li><em>www.sanident.com/dente-devitalizzato/</em></li>
<li><em>www.my-personaltrainer.it/benessere/devitalizzazione-denti.html</em></li>
</ul>
<p><strong><em>Disclaimer</em></strong><em>: Nessun contenuto online può rimpiazzare una visita medica. Usa queste informazioni con discernimento.</em></p>
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		<title>Osteoporosi e fragilità ossea: strategie quotidiane per proteggere le ossa</title>
		<link>https://www.tntpost.it/osteoporosi-e-fragilita-proteggere-le-ossa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 08:03:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’osteoporosi è una condizione caratterizzata da una riduzione della densità minerale ossea, che rende le ossa più fragili e aumenta significativamente il rischio di fratture, anche a seguito di traumi lievi come una caduta accidentale o un movimento brusco. Spesso definita “malattia silenziosa”, l’osteoporosi non presenta sintomi evidenti fino a quando non si verifica un &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’osteoporosi è una condizione caratterizzata da una riduzione della densità minerale ossea, che rende le ossa più fragili e aumenta significativamente il rischio di fratture, anche a seguito di traumi lievi come una caduta accidentale o un movimento brusco.</p>
<p><strong>Spesso definita “malattia silenziosa”, l’osteoporosi non presenta sintomi evidenti</strong> fino a quando non si verifica un evento traumatico, rendendo fondamentale la prevenzione e la diagnosi precoce: <strong>la condizione riguarda soprattutto le donne dopo la menopausa</strong>, quando la diminuzione degli estrogeni accelera la perdita di massa ossea, ma può colpire anche gli uomini, soprattutto dopo i 65 anni, così come persone con fattori di rischio specifici o stili di vita particolarmente sedentari.</p>
<h2>Cause e fattori predisponenti</h2>
<p><strong>Le ossa non sono tessuti statici, ma vivono un continuo processo di rimodellamento</strong>: le cellule chiamate osteoblasti costruiscono nuovo tessuto osseo, mentre gli osteoclasti degradano quello vecchio ma <a href="https://www.tntpost.it/frattura-del-femore-nellanziano-non-operabile-quali-sono-i-trattamenti-previsti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>con l’età, questo equilibrio tende a spostarsi, rendendo la rigenerazione meno efficiente e le ossa più fragili</strong></a><strong>.</strong></p>
<p>Oltre all’invecchiamento, altri fattori possono accelerare la perdita di massa ossea: <strong>carenze nutrizionali di calcio e vitamina D,</strong> squilibri ormonali come quelli legati alla <strong>menopausa o a malattie endocrine,</strong> stili di vita sedentari, consumo eccessivo di alcol e tabacco, e una storia familiare di osteoporosi o fratture, ma anche alcune patologie croniche, come <strong>l’artrite o disturbi gastrointestinali </strong>che riducono l’assorbimento dei nutrienti, possono aumentare ulteriormente il rischio.</p>
<h2>Come proteggere le ossa ogni giorno</h2>
<p>Una strategia efficace parte da un’alimentazione equilibrata: latte, yogurt, formaggi, verdure a foglia verde, pesce azzurro e frutta secca forniscono calcio e altri nutrienti essenziali, ma anche l’esposizione regolare al sole o, se necessario, <a href="https://www.airc.it/cancro/prevenzione-tumore/il-sole/vitamina-d" target="_blank" rel="noopener"><strong>l’integrazione di vitamina D, è fondamentale per favorire l’assorbimento del calcio</strong></a> e il rafforzamento del tessuto osseo.</p>
<p><strong>L’attività fisica regolare </strong>gioca un ruolo altrettanto importante: esercizi che comportano carico, come camminata veloce, salire le scale, esercizi di rinforzo muscolare o yoga dolce, stimolano la densità ossea e migliorano equilibrio, postura e coordinazione, riducendo il rischio di cadute, come anche tecniche di massaggio mirato e fisioterapia possono inoltre contribuire a mantenere la mobilità articolare, ridurre la tensione muscolare e supportare un corretto allineamento corporeo.</p>
<h2>Terapie e supporto domiciliare</h2>
<p>Chi è a rischio o ha già ricevuto una <strong>diagnosi di osteoporosi può affidarsi a percorsi terapeutici personalizzati,</strong> che combinano farmaci, esercizi mirati e monitoraggio clinico; infatti, accanto alle prescrizioni mediche, esistono <strong>soluzioni di supporto a domicilio come il noleggio di apparecchi per la magnetoterapia</strong>, utili nella prevenzione delle fratture da fragilità e nel miglioramento della qualità della vita.<br />
Dispositivi professionali, facili da utilizzare, consentono di integrare i trattamenti convenzionali senza spostamenti frequenti, offrendo un sostegno pratico e costante, ma per maggiori informazioni <a href="https://www.osteoplus.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>clicca qui</strong></a><strong>.</strong></p>
<p>Quindi oltre ai trattamenti, bisogna sempre adottare <strong>uno stile di vita attivo e attento alla postura </strong>che riduce significativamente le probabilità di cadute: piccoli accorgimenti domestici – eliminare tappeti scivolosi, installare corrimano, migliorare l’illuminazione – possono fare la differenza nella prevenzione delle fratture e mantenere interessi, attività sociali e hobby, può contribuire anche <a href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/salute-mentale-perche-e-importante.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>al benessere psicologico, elemento spesso trascurato ma fondamentale per la gestione di una malattia cronica.</strong></a></p>
<p><strong><em>Fonti e approfondimenti</em></strong></p>
<ul>
<li><em>Osteoporosi e fratture da fragilità</em></li>
<li><em>Fragilità ossea: perché è fondamentale prevenirla</em></li>
<li><em>La fragilità ossea: fisiopatologia, terapia e prevenzione</em></li>
<li><em>Osteoporosi: sintomi, diagnosi, terapia e prevenzione</em></li>
<li><em>International Osteoporosis Foundation – Facts &amp; Statistics</em></li>
<li><em>National Institutes of Health – Osteoporosis Overview</em></li>
</ul>
<p><strong><em>Disclaimer</em></strong><em>: non affidarti solo alle informazioni online per prendere decisioni sulla tua salute. Consulta un medico per una valutazione personalizzata e un piano di trattamento adeguato.</em></p>
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		<title>La pancia parla: l’importanza di prendersi cura dell’intestino</title>
		<link>https://www.tntpost.it/prendersi-cura-dellintestino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 08:51:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è un linguaggio silenzioso che il nostro corpo parla ogni giorno, ed è quello dell’intestino. Sempre più persone lamentano disturbi digestivi, intolleranze, gonfiori ricorrenti o stanchezza cronica senza conoscerne la vera origine e spesso il punto di partenza è proprio l’intestino, un organo chiave non solo per la digestione, ma anche per il corretto funzionamento &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un linguaggio silenzioso che il nostro corpo parla ogni giorno, ed è quello dell’intestino. Sempre più persone lamentano disturbi digestivi, intolleranze, gonfiori ricorrenti o stanchezza cronica senza conoscerne la vera origine e spesso il punto di partenza è proprio<strong> l’intestino, un organo chiave non solo per la digestione,</strong> ma anche per il corretto funzionamento del sistema immunitario e l’equilibrio dell’intero organismo.</p>
<p>E così, negli ultimi anni, si è assistito anche ad un netto aumento delle diagnosi di intolleranze alimentari in tutte le fasce d’età:<strong> a soffrirne non sono più solo i bambini piccoli, ma anche adolescenti e adulti,</strong> spesso inconsapevoli del legame tra alcuni disturbi cronici e la reazione dell’organismo a determinati alimenti.<br />
I numeri delle statistiche parlano chiaro e le cause sono molteplici e interconnesse, tra cui l’inquinamento ambientale, l’eccessiva igienizzazione, l’alterazione del microbiota intestinale e<strong> le abitudini alimentari moderne, basate spesso su cibi processati e ricchi di additivi.</strong></p>
<p>Prendersi cura dell’intestino significa ascoltarlo, capire cosa ci sta dicendo attraverso i segnali che invia ogni giorno è il primo passo verso il benessere.</p>
<h2>Quando l’intestino si ribella: segnali da non ignorare</h2>
<p><a href="https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/s/sindrome-dell-intestino-irritabile" target="_blank" rel="noopener"><strong>La sindrome dell’intestino irritabile</strong></a><strong> si manifesta con dolori addominali ricorrenti, gonfiore, alternanza di diarrea e stipsi, senso di pienezza e crampi,</strong> può compromettere seriamente la qualità della vita, ma che viene spesso sottovalutata.<br />
In molti casi si tratta di un segnale che qualcosa nell’equilibrio intestinale è cambiato.</p>
<p><strong>Il microbiota è estremamente sensibile a ciò che mangiamo</strong>, allo stile di vita, all’uso di farmaci e allo stress, quando questo equilibrio si altera, anche la barriera intestinale può diventare più permeabile, permettendo il passaggio di sostanze infiammatorie nel flusso sanguigno, con conseguenze che vanno ben oltre il tratto digerente.</p>
<p>In questi casi, è molto importante affidarsi a professionisti della nutrizione preparati e costantemente aggiornati. Se sei un medico, un biologo nutrizionista o un dietista e <strong>vuoi approfondire le connessioni tra alimentazione e salute intestinale: </strong><a href="https://www.scuolanutrizionesalernitana.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>guarda qua</strong></a>, la Scuola di Nutrizione Salernitana offre corsi e seminari avanzati per chi desidera affrontare questi temi con competenza scientifica.</p>
<h3>Che cos’è la dieta Low FODMAP? E il diario alimentare?</h3>
<p><strong>La dieta Low FODMAP è oggi uno degli strumenti più efficaci</strong> a disposizione dei professionisti della nutrizione per aiutare chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile (IBS) e altri disturbi intestinali funzionali.</p>
<p>Si basa sulla riduzione temporanea di specifici zuccheri fermentabili che possono causare gonfiore, crampi e alterazioni dell’alvo. Se seguita sotto la guida di un esperto, <strong>permette di identificare i cibi scatenanti e migliorare in modo significativo la qualità della vita del paziente</strong>, senza rinunciare a un’alimentazione equilibrata e varia.</p>
<p>Inoltre,<strong> tenere un diario aiuta a sviluppare maggiore consapevolezza del proprio corpo e del legame tra mente e intestino. </strong>Scrivere ogni giorno ciò che si mangia, come ci si sente e come risponde l’intestino favorisce un ascolto attivo di sé, rendendo più chiaro cosa influenza davvero il proprio benessere.</p>
<p><a href="https://www.fodmapitalia.it/informativi/diario-alimentare-nella-dieta-fodmap-ecco-come-farlo-e-perche/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Durante la prima fase della dieta Low FODMAP, il diario alimentare diventa essenziale per tenere traccia</strong></a> di ciò che viene eliminato e per osservare l’andamento dei sintomi. Poi, nella fase di reintroduzione,<strong> è utile per riconoscere quali gruppi di alimenti scatenano reazioni e con quale intensità.</strong><br />
Ogni organismo è diverso e ciò che dà fastidio a uno, può essere tollerato da un altro: avere una mappa dettagliata, costruita giorno per giorno, <strong>aiuta a definire un regime alimentare definitivo, su misura e sostenibile nel tempo.</strong></p>
<h2>I fermenti lattici: piccoli alleati con un grande ruolo</h2>
<p>Quando si parla di salute dell’intestino, non si può ignorare il ruolo dei <a href="https://www.tntpost.it/fermenti-lattici-migliori-conosciamoli-insieme-e-scopriamone-le-caratteristiche/" target="_blank" rel="noopener"><strong>fermenti lattici,</strong> <strong>microrganismi che se assunti in quantità adeguata, aiutano a ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale</strong>,</a> migliorando la digestione e riducendo l’infiammazione.<br />
Sono particolarmente utili dopo terapie antibiotiche, periodi di forte stress o squilibri alimentari e<strong> agiscono in sinergia con una dieta varia e ricca di fibre,</strong> contribuendo a rinforzare le difese immunitarie e a ridurre i sintomi di disturbi intestinali ricorrenti.</p>
<p>Non tutti i fermenti, però, sono uguali: <strong>esistono ceppi specifici indicati per problemi differenti,</strong> e solo un professionista può consigliare il più adatto alle esigenze di ciascuno. Alcuni, ad esempio, favoriscono la regolarità intestinale, altri sono più indicati per contrastare gonfiore e meteorismo, mentre ceppi particolari si dimostrano efficaci nei casi di IBS o infiammazioni intestinali croniche.</p>
<p>Anche la modalità di assunzione conta: <strong>spesso è consigliabile prendere i fermenti lattici lontano dai pasti e per cicli di alcune settimane, i</strong>n modo da permettere ai batteri “buoni” di colonizzare l’intestino e svolgere efficacemente la loro funzione. In certi periodi dell’anno, come i cambi di stagione o durante viaggi e spostamenti, può essere utile integrarli preventivamente per evitare squilibri.</p>
<p>Curare l’intestino significa quindi non solo prevenire disturbi locali, ma anche proteggere la salute generale.</p>
<p><strong>Fonti e Note bibliografiche:</strong></p>
<ul>
<li><em>Sindrome dell’intestino irritabile Unigastro.indd</em></li>
<li><em>La sindrome dell&#8217;intestino irritabile.</em></li>
<li><em>Allergie, intolleranze e celiachia: Le 100 domande per saperne di più. A Fiocchi, M Mennini, A Franchini &#8211; Allergie, intolleranze e …, 2017 &#8211; iris.uniroma1.it</em></li>
<li><em>Tesi etd-01152022-130922</em></li>
<li><em>Prevenzione delle allergie alimentari nella prima infanzia: le raccomandazioni EAACI 2020</em><em> R Tesse, E Verduci, S D&#8217;Elios, G Ferrante… &#8211; Italian Journal of …, 2022 &#8211; riaponline.it</em></li>
<li><em>La dieta low-Fodmap oltre la sindrome dell&#8217;intestino irritabile</em></li>
<li><em>Tesi etd-07152023-101008</em></li>
</ul>
<p><em> </em><strong><em>Disclaimer</em></strong><em>: la salute è un tema serio: non prendere decisioni relative alla salute senza aver consultato un medico. La loro esperienza e conoscenza possono aiutarti a prendere scelte informate e sicure.</em></p>
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		<title>Quando la voce si spegne: deglutizione, tosse e disfonia</title>
		<link>https://www.tntpost.it/quando-la-voce-si-spegne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jan 2025 08:19:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tntpost.it/?p=2600</guid>

					<description><![CDATA[<p>La voce è uno dei nostri strumenti più potenti, un ponte che ci collega agli altri e che ci permette di esprimere noi stessi, eppure può succedere che quando questo strumento si affievolisce o addirittura si spegne la nostra vita quotidiana ne risenta profondamente. La comunicazione diventa più difficile, le relazioni interpersonali si complicano e &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tntpost.it/quando-la-voce-si-spegne/">Quando la voce si spegne: deglutizione, tosse e disfonia</a> proviene da <a href="https://www.tntpost.it">TNT POST</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La voce è uno dei nostri strumenti più potenti, un ponte che ci collega agli altri e che ci permette di esprimere noi stessi, eppure può succedere che quando questo strumento si affievolisce o addirittura si spegne la nostra vita quotidiana ne risenta profondamente.<br />
La comunicazione diventa più difficile, le relazioni interpersonali si complicano e anche la nostra autostima può risentirne: <strong>sentirsi incompresi o incapaci di esprimere ciò che si prova può generare ansia e frustrazione. </strong>Spesso dietro a una voce rauca o a una tosse persistente, si nascondono disturbi più complessi, come la deglutizione atipica o la disfonia.</p>
<p>Anche il semplice atto della deglutizione, che è un gesto apparentemente semplice e automatico, può nascondere delle insidie, ad esempio quando il movimento della lingua e delle altre strutture coinvolte non è corretto, si parla di <strong>deglutizione atipica, un disturbo che se trascurato, può portare a una serie di problemi, </strong>tra cui malocclusioni dentali, difficoltà nella pronuncia e, a lungo termine, anche disturbi posturali.</p>
<h2>La deglutizione atipica: un problema nascosto</h2>
<p>La deglutizione atipica si nasconde spesso dietro una postura linguale scorretta, con la lingua che tende a spingere contro i denti o a rimanere tra le labbra, <strong>un’abitudine che può causare difficoltà nella masticazione, rendendo complicato triturare il cibo correttamente, e influenzare la pronuncia,</strong> rendendo alcuni suoni difficili da articolare. La tensione muscolare provocata da una deglutizione scorretta può inoltre portare a mal di testa e dolori alla mandibola.</p>
<p>Per correggere questi problemi, <strong>è fondamentale <a href="https://www.imparole.it/cosa-fa-il-logopedista/#:~:text=Il%20logopedista%20%C3%A8%20la%20figura,di%20apprendimento%20e%20di%20deglutizione." target="_blank" rel="noopener">rivolgersi a un logopedista </a>che, attraverso esercizi mirati, lavorerà sul rinforzo della muscolatura orale</strong>, sulla mobilizzazione della lingua per favorirne una corretta postura e sulla coordinazione tra respirazione e deglutizione, ripristinando così un pattern deglutitorio corretto.</p>
<h2>Abbassamento della voce senza mal di gola: cosa potrebbe essere?</h2>
<p>Un&#8217;altra condizione vocale piuttosto frequente è la disfonia, ovvero un abbassamento della voce che non è accompagnato da un evidente mal di gola; parliamo di <strong>un disturbo che può avere diverse origini, come un uso eccessivo della voce</strong>, come nel caso di cantanti o insegnanti, e questo può portare ad un affaticamento delle corde vocali alterandone il suono.<br />
In altri casi, <strong>la disfonia può essere causata dalla formazione di piccoli noduli sulle corde vocali</strong>, dovuti a un uso scorretto o prolungato della voce.<br />
<strong>Anche il reflusso gastroesofageo</strong> (quando l&#8217;acido dello stomaco risale verso l&#8217;esofago)<strong> può irritare le corde vocali e provocare raucedine e tosse</strong>.</p>
<p>L&#8217;abbassamento della voce può essere un disturbo fastidioso, ma fortunatamente<strong> ci sono diversi rimedi che possono aiutare a migliorare la situazione.</strong><br />
Per approfondire le cause e trovare dei <strong>rimedi efficaci per l&#8217;abbassamento della voce,</strong> ti consiglio di consultare l&#8217;articolo completo <a href="https://www.centromedicoriabilitativo.it/blog/abbassamento-della-voce-senza-mal-di-gola/" target="_blank" rel="noopener"><strong>su questa pagina</strong></a>. Ma in generale, è il riposo vocale che riesce a permettere alle corde vocali di rigenerarsi.<br />
L&#8217;idratazione è altresì essenziale perché <strong>bere molta acqua aiuta a lubrificare le corde vocali e a ridurre l&#8217;irritazione: </strong>evitare quindi ambienti secchi, fumo e sostanze irritanti, così come l&#8217;uso eccessivo della voce, sono altre buone pratiche.<br />
Non è assurdo che <strong>potrebbe essere necessario rivolgersi a un logopedista </strong>per un percorso di riabilitazione vocale.</p>
<p>La tosse è un fastidioso sintomo che spesso accompagna anche la deglutizione atipica, oltre che raffreddori e influenze. In questo caso oltre ai farmaci<a href="https://www.tntpost.it/rimedi-naturali-contro-la-tosse/" target="_blank" rel="noopener"><strong>, esistono numerosi rimedi naturali che possono aiutare ad alleviare una tosse,</strong></a> come ad esempio il miele, un noto calmante della tosse grazie alle sue proprietà emollienti e antibatteriche.</p>
<h2>La disfonia infantile: cos’è e come riconoscerla</h2>
<p>Anche i più piccoli possono sperimentare i fastidi della disfonia, una condizione che trova tra le cause non solo un <strong>uso eccessivo della voce durante il gioco,</strong> ma anche <strong>il pianto può portare alla formazione di piccoli noduli sulle corde vocali</strong>, influenzando così la qualità del suono.<br />
In altri casi <strong>lesioni ai nervi che controllano le corde vocali</strong> possono causare una paralisi, limitando la loro capacità di vibrare correttamente. Anche alcuni disturbi neuromuscolari, come la distrofia muscolare, possono incidere sulla voce del bambino, rendendola più debole o rauca.<br />
È fondamentale prestare attenzione a questi segnali e consultare un pediatra o un foniatra, poiché <strong>una diagnosi precoce e un intervento tempestivo sono essenziali per garantire una corretta evoluzione della voce e </strong>prevenire complicazioni future.</p>
<p>Il percorso terapeutico per la disfonia infantile varia a seconda della causa scatenante. In alcuni casi, <strong>la logopedia può essere sufficiente per rieducare la voce e correggere eventuali abitudini vocali scorrette</strong>.<br />
<a href="https://www.brainmarket.it/blog/corde-vocali-affaticate--consigli-per-alleviare-e-recuperare-la-voce/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il riposo vocale poi, è un alleato prezioso in ogni situazione, permettendo alle corde vocali di rigenerarsi,</strong></a> ma se alla base della disfonia ci sono infezioni o allergie, potrebbero essere necessari farmaci specifici.<br />
In situazioni più complesse, potrebbe essere indicato un intervento chirurgico.</p>
<p><strong>Oltre alle terapie mediche, anche alcuni accorgimenti naturali possono essere utili.</strong> Mantenere una corretta idratazione, evitando ambienti secchi e sostanze irritanti, può contribuire a lenire le mucose e a proteggere le corde vocali.<strong> Un&#8217;alimentazione equilibrata, ricca di vitamine e minerali, rafforza le difese immunitarie e favorisce la guarigione. </strong>Anche tisane a base di camomilla, malva o liquirizia possono calmare la gola e ridurre l&#8217;infiammazione.<br />
È importante sottolineare che questi rimedi naturali possono essere un valido supporto, ma non sostituiscono un trattamento medico adeguato.</p>
<p><strong><em>Fonti e Note bibliografiche</em></strong></p>
<ul>
<li><em>Deglutizione atipica: esercizi consigliati dai logopedisti &#8211; CMR</em></li>
<li><em>Diagnosi poligrafica della deglutizione atipica &#8211; dccm.it</em></li>
<li><em>Il bambino con deglutizione atipica: un approccio interdisciplinare di A GAROFALO, P PIETROBONO &#8211; Istitutodi Ortofonologia &#8211; ortofonologia.it</em></li>
<li><em>[LIBRO] Il mio quaderno della voce: Disfonia ed educazione vocale in età infantile di A Baretter, F Gaio &#8211; 2015 &#8211; books.google.com</em></li>
<li><em>La Disfonia Cronica Infantile. Aspetti Patogenetici, Diagnostici e Terapeutici</em></li>
<li><em>La disfonia infantile nella scuola dell&#8217;infanzia e primaria:un progetto operativo dall&#8217;indagine alla prevenzione</em></li>
</ul>
<p><em>Disclaimer: Non sostituire mai il consiglio di un medico con le informazioni trovate online.  </em></p>
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		<title>La Triade di Samter, la malattia respiratoria esacerbata dall&#8217;aspirina (AERD)</title>
		<link>https://www.tntpost.it/la-triade-di-samter-la-malattia-respiratoria-esacerbata-dallaspirina-aerd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 10:54:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La storia della medicina è un lungo percorso al quale tanti scienziati hanno contribuito con i propri studi e le proprie esperienze, dalle quali poi altri sono ripartiti per sviluppare ulteriori ricerche. È il caso di dell’immunologo tedesco Max Samter, nato a Berlino nel 1908 e divenuto famoso per gli studi condotti sulla malattia respiratoria &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La storia della medicina è un lungo percorso al quale tanti scienziati hanno contribuito con i propri studi e le proprie esperienze, dalle quali poi altri sono ripartiti per sviluppare ulteriori ricerche.<br />
È il caso di dell’immunologo tedesco <strong>Max Samter</strong>, nato a Berlino nel 1908 e divenuto famoso per gli studi condotti sulla malattia respiratoria esacerbata dall&#8217;Aspirina (AERD), conosciuta come <a href="http://www.storiadellamedicina.net/max-samter-e-la-triade-che-porta-il-suo-nome/" target="_blank" rel="noopener">Triade di Samter</a>.</p>
<p>Questa sindrome si caratterizza per la concomitanza di tre patologie: asma bronchiale, sinusite con polipi nasali e intolleranza all’<strong>acido acetil-salicilico</strong> (Aspirina) e agli altri <a href="https://www.sifweb.org/sif-magazine/articolo/i-fans-farmaci-antinfiammatori-non-steroidei-cosa-sono-e-come-si-distinguono-2022-06-09" target="_blank" rel="noopener">farmaci FANS</a>.</p>
<p>Ma prima di lui, nel 1922, <strong>Georges-Fernand Widal</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Georges-Fernand_Widal">https://it.wikipedia.org/wiki/Georges-Fernand_Widal</a>) medico e batteriologo francese, aveva già individuato e descritto una relazione tra questi tre fattori.</p>
<h2>AERD</h2>
<p>L’AERD è una patologia cronica abbastanza rara, che solo un otorinolaringoiatra o uno pneumologo sono in grado di diagnosticare con certezza.</p>
<p>Per lo più, l’AERD <a href="https://it.gaapp.org/diseases/samters-triad-aerd/" target="_blank" rel="noopener">si manifesta</a> in pazienti adulti, che hanno alle spalle un vissuto fatto di <strong>sinusite</strong>, <strong>polipi nasali</strong> e <strong>asma</strong>, con una <strong>dipendenza dagli steroidi</strong>.</p>
<h2>I sintomi della sindrome di Samter</h2>
<p>I sintomi indotti dalla sindrome di Samter sono molti e possono variare da paziente a paziente.<br />
In particolare, poco dopo l’assunzione di Aspirina o altri FANS, possono presentarsi: <strong>mal di testa, naso chiuso o che cola, starnuti, tosse, perdita dell’olfatto e del gusto, oppressione toracica e difficoltà nel respirare</strong>.</p>
<p>A volte, si verificano anche <strong>episodi di vomito, dolore addominale</strong> e comparsa di <strong>eruzioni cutanee</strong>.</p>
<p>Delle tre patologie che caratterizzano l’AERD, l’<strong>asma bronchiale</strong> è quella che mette più in pericolo i pazienti, se non viene trattata in maniera adeguata.</p>
<p>Per questo motivo, è importante che le persone affette dalla sindrome di Samter siano seguite da uno specialista, capace di affrontare la patologia in un’ottica complessiva, anche per non confondere un più banale <a href="http://www.tntpost.it/mal-di-testa-da-stress-qualche-consiglio-per-alleviarlo/">mal di testa da stress</a> con i sintomi indotti da questa patologia.</p>
<h2>L’asma aspirinica: facciamo luce su questa malattia</h2>
<p>Per certe persone, l’assunzione di acido acetil-salicilico, o altri farmaci cosiddetti FANS, farmaci antinfiammatori non cortisonici, può provocare una crisi respiratoria importante, anche se le dosi assunte sono molto ridotte.<br />
Addirittura, può verificarsi uno shock così serio da includere la perdita dei sensi e l’arresto respiratorio.</p>
<p>Questa ipersensibilità all’Aspirina è piuttosto frequente nei soggetti che soffrono di asma.<br />
L’asma aspirinica porta con sé uno stato persistente di infiammazione delle mucose del naso, a loro volta accompagnate dall’insorgere di polipi nasali.</p>
<p>A questo punto, abbiamo tutti gli elementi che caratterizzano la sindrome di Samter.</p>
<h2>Acido acetil-salicilico è contenuto in diversi alimenti</h2>
<p>Molti non sanno che l’acido acetil-salicilico è contenuto in diversi alimenti, pertanto, pur evitando l’assunzione di Aspirina o altri FANS, una persona può comunque entrare in contatto con questa sostanza attraverso il cibo.</p>
<p>In particolare, lo possiamo trovare nelle mandorle, nei pomodori, nei cetrioli, nelle mele, nell’uva, nelle prugne e nei prodotti in salamoia, tanto per citarne alcuni.</p>
<p>Inoltre, alcuni cibi e bevande contengono l’acido acetil-salicilico come additivo, ad esempio: insaccati, wurstel, gelati, gomme da masticare, vino, birra, aceto e succhi di frutta.</p>
<p>Trattandosi di elenchi molto lunghi, occorre valutare con uno specialista il rapporto rischi-benefici di una dieta priva degli alimenti che contengono acido acetil-salicilico, perché esiste il rischio oggettivo di un’alimentazione non equilibrata.</p>
<h2>Che cosa sono i polipi nasali e come si curano?</h2>
<p>Ora, cerchiamo di fare maggiore chiarezza su cosa sono i polipi nasali.<br />
Si tratta di neoformazioni a livello della mucosa nasale, simili a delle vescicole, che contengono materiale infetto.</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=JhE5F_6XT54&amp;t=209s" target="_blank" rel="noopener">In questo video</a> si comprende come i polipi nasali compaiono sulle mucose infiammate del naso e dei seni paranasali ma le ragioni della loro genesi non sono ancora del tutto chiare.</p>
<p>Senza dubbio, i pazienti che <strong>soffrono di allergie</strong> sono maggiormente predisposti a sviluppare questa patologia.<br />
In ogni caso, sono in corso anche degli studi scientifici in merito ad una possibile relazione tra incidenza dei polipi nasali e fattori genetici.</p>
<p>Per approfondire meglio il tema possiamo consultare il sito del Dr. Alessandro Valieri, specialista otorinolaringoiatra che offre ai propri pazienti valide <a title="Trattamento dei polipi nasali" href="https://www.alessandrovalieri.it/naso/polipi-nasali/">soluzioni per il trattamento dei polipi nasali</a>.</p>
<p>Nonostante la forte incidenza di recidive, la poliposi nasale non può essere ignorata e trascurata; al contrario, per riuscire a mantenere una buona qualità della propria vita, occorre affrontare la malattia e curarne i sintomi.</p>
<p>Le terapie possono includere <strong>cortisone</strong> e <strong>antistaminici</strong> fino ad arrivare alla <strong>rimozione chirurgica</strong> dei polipi nasali o, in alternativa, al loro <strong>trattamento con il laser</strong>, meno invasivo ed estremamente efficace.</p>
<p>A prescindere dal tipo di terapia che si intraprende, ciò che importa è il risultato finale: <strong>ripristinare la piena funzionalità del naso</strong>.</p>
<h2>Che cosa si intende con il termine eosinofilia?</h2>
<p>A tutt’oggi, gli <strong>studi sull’AERD</strong> non si possono considerare conclusi ma le ricerche proseguono per individuare le cause di questa complessa patologia.</p>
<p>La <strong>Triade di Samter</strong> non è una malattia autoimmune ma prende comunque forma da un disordine cronico delle risposte immunitarie.</p>
<p>Nel sangue e nei polipi nasali delle persone affette da AERD, sono state individuate alte percentuali di <strong>eosinofili</strong>.<br />
Gli <a href="https://www.my-personaltrainer.it/fisiologia/eosinofili.html#:~:text=Cosa%20sono%20gli%20Eosinofili,%2D4%25%20della%20popolazione%20leucocitaria" target="_blank" rel="noopener">eosinofili</a> sono globuli bianchi che intervengono nel caso di infiammazioni, in quanto cellule del nostro sistema immunitario.</p>
<p>Pertanto, è necessario continuare a studiare la relazione tra gli alti livelli di eosinofili e la malattia respiratoria esacerbata dall&#8217;Aspirina, così da conoscere e approfondire ulteriori aspetti della Triade di Samter.</p>
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		<title>Controlli di routine sulla salute: i sintomi da non sottovalutare</title>
		<link>https://www.tntpost.it/controlli-di-routine-sulla-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Sep 2023 10:27:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I controlli di salute di routine sono essenziali per individuare tempestivamente problemi di salute, monitorare lo stato di benessere e adottare misure preventive. Scopriamo insieme perché è importante farlo ad ogni età e quali sono i controlli da non sottovalutare. Controlli per la salute di tutta la famiglia:  una routine salva vita I controlli di &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tntpost.it/controlli-di-routine-sulla-salute/">Controlli di routine sulla salute: i sintomi da non sottovalutare</a> proviene da <a href="https://www.tntpost.it">TNT POST</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>controlli di salute di routine</strong> sono essenziali per individuare tempestivamente problemi di salute, monitorare lo stato di benessere e adottare misure preventive. Scopriamo insieme perché è importante farlo ad ogni età e quali sono i controlli da non sottovalutare.</p>
<h2>Controlli per la salute di tutta la famiglia:  una routine salva vita</h2>
<p>I controlli di salute di routine sono un <strong>aspetto essenziale della cura preventiva</strong> e del mantenimento del benessere in ogni fase della vita. Sottoporsi a controlli periodici consente di individuare tempestivamente eventuali problemi di salute, monitorare lo stato di benessere generale e adottare misure preventive per prevenire malattie.</p>
<p><strong>Sin dalla nascita</strong>, i neonati vengono sottoposti a <a href="https://www.amicopediatra.it/crescita/bilanci-di-salute-cosa-sono-quando-si-fanno-a-cosa-servono_test-ed-esami-per-il-bambino/" target="_blank" rel="noopener">controlli pediatrici regolari</a> per monitorare la crescita, lo sviluppo e la salute generale. Durante questi controlli, vengono valutati parametri come peso, altezza, sviluppo cognitivo e motorio, nonché la salute di base. Questi controlli consentono di <strong>identificare precocemente</strong> eventuali anomalie o ritardi nello sviluppo e di intraprendere azioni correttive tempestive.</p>
<p>Durante <strong>l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza</strong>, i controlli di salute di routine sono fondamentali per garantire una crescita sana e prevenire malattie. Questi controlli includono valutazioni dello stato di salute generale, esami fisici, vaccinazioni e screening per malattie specifiche. Inoltre, è durante questa fase della vita che vengono istituite <strong>abitudini salutari</strong>, come <a href="https://www.airc.it/cancro/prevenzione-tumore/alimentazione/guida-menu/lalimentazione-nelladolescenza" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;alimentazione equilibrata</a>, l&#8217;esercizio fisico regolare e la gestione dello stress.</p>
<h2>Adulti e anziani: come cambiano le esigenze?</h2>
<p><strong>Per gli adulti</strong>, i controlli di salute di routine sono importanti per monitorare lo stato di benessere generale e individuare precocemente eventuali segni di <strong>malattie croniche</strong>. Questi controlli comprendono esami fisici, valutazione dei fattori di rischio, misurazione della pressione sanguigna.</p>
<p>Ma anche analisi del sangue per valutare i livelli di colesterolo, glicemia e altre sostanze. Inoltre, a seconda dell&#8217;età e dei fattori di rischio individuali, possono essere consigliati screening per malattie come il cancro, le malattie cardiovascolari . È molto importante valutare per tempo tutti i sintomi che possono condurre al diabete, come ben argomentato in <a href="https://www.privatassistenza.it/news/diabete-sintomi-sulla-pelle/" target="_blank" rel="noopener">questo post</a>.</p>
<p>I <strong>controlli di salute di routine</strong> assumono un&#8217;importanza ancora maggiore per gli anziani. Con l&#8217;avanzare dell&#8217;età, aumenta il rischio di sviluppare malattie croniche, disturbi cognitivi e altri problemi di salute.</p>
<p>I controlli regolari consentono di monitorare la <strong>funzionalità fisica e mentale</strong>, individuare eventuali cambiamenti o segni di malattia e adottare misure preventive o trattamenti tempestivi. Inoltre, gli anziani possono beneficiare di controlli specifici, come la <strong>densitometria ossea</strong> per la valutazione dell&#8217;osteoporosi o gli esami per la valutazione delle funzioni cognitive. Anche le <a href="https://www.tntpost.it/disturbi-legati-al-mal-di-denti/" target="_blank" rel="noopener">malattie portate dal mal di denti</a> sono da far controllare attentamente.</p>
<p>I controlli non riguardano solo la valutazione delle <strong>condizioni fisiche</strong>, ma anche la salute mentale e il <strong>benessere psicologico</strong>. La salute mentale è un aspetto fondamentale del benessere generale, e sottoporsi a controlli regolari permette di individuare precocemente eventuali disturbi o problemi di salute mentale. La consulenza professionale può fornire sostegno e trattamenti adeguati per migliorare la qualità della vita e affrontare efficacemente <strong>eventuali sfide emotive</strong>.</p>
<p>Sottoporsi a <strong>controlli periodici a ogni età</strong> consente di mantenere un approccio proattivo verso la propria salute e di prendersi cura di sé stessi. L&#8217;identificazione precoce di problemi di salute consente di intervenire in modo tempestivo, migliorando le possibilità di successo nel trattamento e prevenendo il <strong>progredire delle malattie</strong>. Pertanto, è fondamentale seguire una pianificazione di controlli di salute regolari e di routine per mantenere uno stato di benessere ottimale lungo l&#8217;intero arco della vita.</p>
<p><em>Fonti:  fondazioneveronesi.it/magazine/tools-della-salute/i-controlli-da-fare</em></p>
<p><em>blogunisalute.it/check-up-completo-calendario-controlli/</em></p>
<p><em><strong>Disclaimer</strong>: “Questi testi non vanno intesi come indicazioni di diagnosi e cura di stati patologici, pertanto è sempre consigliato rivolgersi al proprio medico curante”.</em></p>
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		<title>Cosa fare in caso di invalidità? Aspetti burocratici e consigli</title>
		<link>https://www.tntpost.it/invalidita-aspetti-burocratici-e-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2023 08:08:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’invalidità è un evento che può cambiare drasticamente la vita di una persona, richiedendo un&#8217;adeguata assistenza medica, supporto finanziario e psicologico, nonché una forte rete sociale di sostegno. Tuttavia, è fondamentale ricordare che l&#8217;invalidità non deve essere vista come un ostacolo insormontabile. Con gli strumenti giusti e il giusto atteggiamento, si può vivere una vita &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’invalidità è un evento</strong> che può cambiare drasticamente la vita di una persona, richiedendo un&#8217;adeguata assistenza medica, supporto finanziario e psicologico, nonché una forte rete sociale di sostegno. Tuttavia, è fondamentale ricordare che l&#8217;invalidità non deve essere vista come un ostacolo insormontabile. Con gli strumenti giusti e il giusto atteggiamento, si può vivere una vita piena e soddisfacente, nonostante le difficoltà. <strong>Che cosa fare nel caso</strong>? Vediamo insieme tutti i consigli e gli aspetti burocratici da considerare.</p>
<h2>Quali sono le conseguenze di una invalidità</h2>
<p><strong>L&#8217;invalidità</strong> può colpire chiunque, a prescindere dal suo stile di vita o dalla sua età. Quando si fa riferimento alla parola &#8220;invalidità&#8221;, si fa riferimento ad un grave problema fisico o mentale che impedisce a una <strong>persona di svolgere le normali</strong> attività quotidiane.</p>
<p>Le <strong>conseguenze dell&#8217;invalidità</strong> sono molteplici e possono variare da individuo a individuo. Per alcune persone, potrebbe significare la necessità di una sedia a rotelle o di ausili per la mobilità; per altre, può significare difficoltà nel comunicare o nel compiere azioni che per noi sono banali, come vestirsi o preparare un pasto.</p>
<p>Oltre alle difficoltà fisiche, l&#8217;invalidità può comportare anche gravi conseguenze psicologiche: il senso di perdita di <strong>indipendenza e di libertà</strong>, così come l&#8217;isolamento sociale, possono avere un impatto significativo sulla salute mentale di una persona.</p>
<p>In caso di invalidità, è importante che la persona coinvolta sia supportata da un sistema di sostegno adeguato. Questo sistema dovrebbe includere professionisti sanitari, <strong>come medici e fisioterapisti</strong>, ma anche assistenti sociali e psicologi. Essi possono aiutare la persona a comprendere la sua nuova condizione e ad affrontarla nel modo migliore possibile.</p>
<p>Un&#8217;altra questione importante da <strong>considerare in caso di invalidità</strong> è il sostegno finanziario. Chiunque diventi invalido subisce una riduzione o una perdita di entrate che può mettere a rischio la sua stabilità finanziaria. Per prevenire tali difficoltà finanziarie, è fondamentale assicurarsi che si dispone di un&#8217;adeguata copertura assicurativa.</p>
<p>In molti Paesi, esistono programmi di <strong>assicurazione sociale</strong> che offrono una sicurezza economica a coloro che sono colpiti da una grave invalidità, garantendo un reddito mensile o un sostegno economico per aiutare la persona a sostenere le spese quotidiane. Oltre all&#8217;assicurazione sociale, è anche possibile stipulare un&#8217;assicurazione privata che copra specificamente l&#8217;invalidità. In questo caso, è importante informarsi direttamente sulle condizioni come quelle a disposizione dell’<a href="https://www.unipolsai.it/protezione/assicurazione-sanitaria" target="_blank" rel="noopener">assicurazione sanitaria di unipolsai</a> studiata appositamente per rispondere ad ogni esigenza.</p>
<p>Tuttavia, il supporto finanziario <strong>non è l&#8217;unico aspetto da considerare</strong> in caso di invalidità. La persona coinvolta potrebbe dover affrontare anche importanti cambiamenti nella sua vita quotidiana. Diverse attività, come la mobilità, il trasporto, <strong>l&#8217;igiene personale e la cura della casa</strong>, potrebbero richiedere nuove strategie e nuovi strumenti. Potrebbe essere necessario apportare modifiche all&#8217;ambiente circostante, ad esempio rendendo accessibili gli edifici e utilizzando ausili tecnologici per facilitare le azioni quotidiane – come in seguito approfondito.</p>
<p>Allo stesso tempo, è fondamentale <strong>affrontare con buon senso</strong> e ottimismo l&#8217;impatto psicologico dell&#8217;invalidità. La persona coinvolta potrebbe essere afflitta da un senso di perdita e di rabbia e potrebbe faticare ad accettare la sua nuova condizione. In questi casi, è di vitale importanza <strong>cercare sostegno psicologico</strong>.</p>
<h2>Predisporre un appartamento in caso di invalidità</h2>
<p>Avere <strong>una casa adeguatamente accessibile</strong> è essenziale per garantire una buona qualità di vita a chi ha subito una invalidità. Spesso le barriere architettoniche possono essere insormontabili, limitando la libertà di movimento e rendendo difficili anche le attività quotidiane più semplici. È importante dunque <strong>cercare soluzioni </strong>che permettano all&#8217;individuo di vivere la sua casa in modo autonomo e indipendente, osservando la <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1989/06/23/089G2547/sg" target="_blank" rel="noopener">legge italiana numero 13 vigente</a>.</p>
<p>Uno degli interventi più importanti da fare nella casa di una persona invalida è infattil&#8217;eliminazione delle <strong>barriere architettoniche.</strong> Questo significa rendere gli ambienti accessibili, senza gradini o scalini che potrebbero ostacolare il movimento delle persone in sedia a rotelle o con difficoltà motorie. A tal proposito, è possibile <a href="https://www.tntpost.it/i-montascale-per-disabili-sono-strumenti-di-liberta/" target="_blank" rel="noopener">installare rampe o ascensori per superare le differenze di livello</a> all&#8217;interno dell&#8217;abitazione.</p>
<p>Un altro aspetto da considerare è <strong>l&#8217;adeguamento del bagno.</strong> Questo ambiente, infatti, rappresenta una delle principali sfide per chi ha subito una invalidità. È fondamentale installare appositi supporti e maniglioni che permettano di muoversi in modo sicuro e agevolare il trasferimento da seduto a in piedi. Anche la doccia o la vasca da bagno possono essere modificate per rendere più semplice l&#8217;accesso e l&#8217;utilizzo. Anche in questo caso si osservano <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1989/06/23/089G0298/sg" target="_blank" rel="noopener">le leggi vigenti che si occupano dell’argomento</a>.</p>
<p>La cucina rappresenta un&#8217;altra area della casa che può richiedere delle modifiche. Gli elettrodomestici e i mobili devono essere posizionati in modo da poter essere raggiunti <strong>agevolmente da una persona in sedia a rotelle</strong>. Inoltre, è possibile installare piani di lavoro regolabili in altezza per adattarsi alle diverse esigenze.</p>
<p><strong>Oltre all&#8217;eliminazione delle barriere architettoniche</strong>, è importante anche prestare attenzione all&#8217;illuminazione e alla disposizione degli ambienti. Una buona illuminazione può favorire la sicurezza e rendere gli oggetti più facilmente individuabili. Inoltre, gli spazi devono essere organizzati in modo da consentire un facile spostamento e raggiungimento degli oggetti di uso comune.</p>
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		<title>Dal mal di schiena ai disturbi cardiaci: possono essere legati al mal di denti</title>
		<link>https://www.tntpost.it/disturbi-legati-al-mal-di-denti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 11:18:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È scientificamente provato che esistano delle correlazioni tra alcune patologie fisiche e i problemi legati ai denti. Il cavo orale influenza lo sviluppo di tantissime problematiche che possono mettere a rischio la nostra salute. Proprio per questo, quando si manifesta un disturbo ai denti è importante rivolgersi subito ad un dentista esperto per intervenire. Possono &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È scientificamente provato che esistano delle <strong>correlazioni tra alcune patologie fisiche e i problemi legati ai denti</strong>. Il cavo orale influenza lo sviluppo di tantissime problematiche che possono mettere a rischio la nostra salute. Proprio per questo, quando si manifesta un disturbo ai denti è importante <strong>rivolgersi subito ad un dentista esperto</strong> per intervenire.</p>
<p>Possono verificarsi <strong>infezioni o altri disturbi all’apparato orale</strong> che non vanno assolutamente trascurati e sottovalutati perché potrebbero generare altre problematiche. Tutta la storia della medicina ci insegna che per <strong>evitare e prevenire alcune patologie</strong> è necessario mantenere in salute i denti.</p>
<p>Uno dei disturbi più frequenti che si presenta ai denti è sicuramente<strong> l’ascesso</strong>, un’infezione batterica che va curata correttamente. Sono tantissimi gli <strong>studi dentistici che si occupano di questa problematica</strong> e di altre problematiche legate all’apparato orale: per saperne di più <a href="https://www.dentistalorellopadova.it/blog/come-curare-lascesso-dentale" target="_blank" rel="noopener">guarda questo approfondimento.</a></p>
<h2>Cefalee e mal di denti</h2>
<p>È risaputo ormai che il dolore ai denti può provocare anche <strong>problematiche come il mal di testa, la cervicale, la cefalea</strong> e altro ancora. A volte dietro una semplice emicrania si cela un problema molto più serio che può provenire proprio dal nostro apparato orale. Spesso ad esempio, quando spuntano i denti del giudizio si avvertono anche <strong>forti mal di testa e il fastidio si irradia anche ad altre parti del viso</strong>. Alcune patologie dentali possono stimolare il nervo trigemino e innescare di conseguenza, forti emicranie.</p>
<h2>Mal di schiena legato al mal di denti</h2>
<p>In alcuni casi, anche <strong>un forte mal di schiena può dipendere da un problema ai denti</strong>. Spesso, a provocare il mal di schiena è una <strong>malocclusione dentale</strong>, cioè l’allineamento scorretto delle due arcate dei denti. Proprio per questo, è importante correggere anche piccoli difetti dell’arcata dentale, per evitare che in futuro si possano avere problemi alla schiena.</p>
<h2>I disturbi cardiaci che dipendono dalla parodontite</h2>
<p><strong>La parodontite è una problematica molto diffusa tra i pazienti</strong>, si tratta di un’infiammazione delle gengive provocata dai batteri presenti nella placca dentale. Spesso, <strong>quando</strong> <strong>queste infiammazioni non vengono curate correttamente possono degenerare e arrivare addirittura al cuore</strong>. È molto importante rivolgersi ad un dentista specializzato in gradi di riconoscere la parodontite e di prescrivere al paziente la terapia giusta. Per chi soffre di questa patologia dentale è molto importante eseguire sempre una corretta igiene orale e tenere sotto controllo la situazione prima che possa degenerare.</p>
<h2>L’artrite reumatoide e la gengivite</h2>
<p><strong>La salute delle gengive è molto importante</strong> e se non è del tutto sana, può costituire un importante campanello d’allarme per il nostro corpo. Ad esempio, u<strong>na gengivite trascurata può addirittura provocare patologie come l’artrite reumatoide</strong>. Si tratta di patologie abbastanza invalidanti che in alcuni casi, possono essere tranquillamente prevenute facendo costanti visite di controllo dal dentista. Gli specialisti hanno dimostrato che la maggior parte delle persone affette dal disturbo della gengivite manifestano anche una perdita di tessuto osseo e <strong>un’influenza anche sui tessuti delle articolazioni.</strong></p>
<p>Per evitare che la nostra salute venga messa a rischio, quindi, è importante <strong>non sottovalutare i disturbi e le infezioni che si presentano ai denti e alle gengive.</strong></p>
<p><strong> </strong><strong><em>Disclaimer</em></strong><em>:</em></p>
<p><em>“Questi testi non vanno intesi come indicazioni di diagnosi e cura di stati patologici, pertanto è sempre consigliato rivolgersi al proprio medico curante”.</em></p>
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		<title>Frattura del femore nell’anziano non operabile: quali sono i trattamenti previsti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2022 09:46:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per fortuna, la frattura del femore nell’anziano non operabile oggigiorno è sempre meno frequente e molto più rara. Il trattamento previsto così come in ogni caso, ma a maggior ragione in questo specifico, è un percorso di riabilitazione più lungo. Solitamente le fratture trocanteriche, sono quelle che includono le cosiddette zone d’osso vascolarizzate, ovvero quelle &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per fortuna, la <strong>frattura del femore nell’anziano non operabile</strong> oggigiorno è sempre meno frequente e molto più rara. Il trattamento previsto così come in ogni caso, ma a maggior ragione in questo specifico, è un percorso di riabilitazione più lungo.</p>
<p>Solitamente le <strong>fratture trocanteriche</strong>, sono quelle che includono le cosiddette <strong>zone d’osso vascolarizzate</strong>, ovvero quelle in cui vi è la <strong>circolazione di sangue</strong>. Prima della riabilitazione, la soluzione più imminente è l’<strong>intervento chirurgico</strong>, con l’obiettivo di <strong>ricomporre la frattura</strong> e <strong>fissarla con un chiodo</strong> oppure con una <strong>placca</strong>.</p>
<p>Nel caso in cui un soggetto non fosse in condizioni operabili, come ad esempio coloro che sono affetti da <strong>osteoporosi</strong>, non resta che procedere con delle soluzioni alternative. Una delle opzioni più valide è il <strong>sostegno anatomico</strong>, un tutor apposito che aiuterà a <strong>stabilizzare</strong> il <strong>femore</strong> e <strong>bloccare</strong> <strong>l’impalcatura</strong>.</p>
<p>Successivamente, nonostante il soggetto non sia stato operato, è indispensabile far domanda per ottenere <strong>assistenza domiciliare</strong> da parte di un <strong>operatore specializzato</strong>, meglio ancora se si trattasse di un <strong>fisioterapista</strong>.</p>
<p>L’obiettivo è chiaramente quello di fare il possibile per una <strong>riabilitazione completa</strong> e <strong>più veloce</strong>. Nei casi di una frattura del femore in un anziano non operabile, è quasi escluso che possa sussistere una guarigione rapida.</p>
<p>Il paziente in ogni caso, <strong>potrà a fine riabilitazione</strong>:</p>
<ul>
<li>Perfezionare il movimento dell’arto fratturato, nonostante abbia il tutor anatomico.</li>
<li>Eseguire degli esercizi specifici per migliorare i movimenti e la respirazione.</li>
<li>Miglioramenti fisioterapici grazie all’aiuto di un professionista del settore.</li>
<li>Prevenire eventuali piaghe, al contrario di quanto accadrebbe ad un anziano che sta sempre disteso, a letto o che esegue pochi movimenti giornalieri.</li>
<li>Deambulazione graduale, in modo tale che l’anziano possa eseguire diversi spostamenti ed evincere miglioramenti dei movimenti.</li>
<li>Osservare i movimenti della gamba, per valutare eventuali miglioramenti oppure no.</li>
<li>Utilizzare un alza coperte, ideale nel caso di un soggetto con piede deforme, conosciuto come “equino”.</li>
<li>Il paziente potrà eseguire degli esercizi in acqua oppure camminate sul tapis roulant o ancora, fare cyclette.</li>
</ul>
<p>Chi si rompe un femore, che in gergo tecnico e medico è più corretto dire “fratturare”, a volte è perché conduce uno <strong>stile di vita poco salutare</strong> o semplice per via del progredire dell’età.</p>
<p>Un consiglio che molto spesso molti ignorano o sottovalutano, è richiedere la consulenza da parte di un <strong>nutrizionista</strong>, che grazie ad un <strong>piano alimentare corretto</strong> e personalizzato in base all’esigenze del paziente, <strong>migliorerà</strong> ed <strong>accelererà il processo di guarigione</strong>.</p>
<p>Ci sono dei nutrienti che infatti, sono stati studiati ed apporti nelle schede alimentari, proprio per ridurre le tempistiche di guarigione post intervento e riabilitazione di una frattura al femore.</p>
<p>Tuttavia, ogni centro di specializzazione o ospedaliero, potrebbe proporre delle alternative (in alcuni casi molto evolutive), che si distaccherebbero un po’ rispetto alle pratiche tradizionali.</p>
<p>Suggeriamo di valutare quelle che si ritengono più opportune, anche consultando chi magari le ha già provate, oppure parlarne con il proprio medico di famiglia, che conosce al meglio <strong>la scheda clinica</strong>.</p>
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		<title>Calazio o Orzaiolo sono la stessa cosa? Scopriamone le differenze e come si curano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 11:37:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante calazio e orzaiolo possano sembrare la stessa cosa, in verità nascondono delle importanti differenze. In questa guida non solo impareremo a distinguerle per evitare di sbagliare la diagnosi, ma vedremo anche come si curano. Si tratta di due problemi antiestetici, ma con problemi e caratteristiche diverse tra loro. È evidente che comprendere come si &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante calazio e orzaiolo possano sembrare la stessa cosa, in verità nascondono delle importanti differenze. In questa guida non solo impareremo a distinguerle per evitare di sbagliare la diagnosi, ma vedremo anche come si curano.</p>
<p>Si tratta di <strong>due problemi antiestetici, ma con problemi e caratteristiche diverse tra loro. È evidente che comprendere come si curano</strong> è essenziale al fine di non sbagliare trattamento. <strong>L’orzaiolo è una infiammazione che si verifica nelle ghiandole sebacee di Zeiss.</strong></p>
<p>Nella maggior parte dei casi <strong>il problema è associato all’infezione batterica dello stafilococco</strong>. È visibile in quanto potrebbe comparire un brufolo bianco che si avvicina al giallastro.</p>
<p><strong>Il calazio</strong> invece, <strong>è</strong> a tutti gli effetti <strong>una cisti che nasce dopo</strong> aver subito <strong>una infiammazione cronica </strong>che si forma <strong>sulle ghiandole del Meibonio</strong>. Il problema più grosso nasce nel momento in cui il dotto escretore delle suddette ghiandole, si restringe dando vita a dolore, infiammazione e forte gonfiore nelle ghiandole.</p>
<p>In casi più particolari, ovvero dove la ghiandola diventa di dimensioni spaventose, la palpebra ispessita potrebbe far nascere persino l’astigmatismo.</p>
<p>Suggeriamo infine, di porre molta attenzione qualora possano nascere dei sintomi di dubbia condizione, ovvero se la ghiandola dovesse assumere un colore rosa salmone verosimilmente come l’ulcerazione oppure congiuntiva.</p>
<h2>Rimedi naturali per la cura dell’orzaiolo</h2>
<p>Tendenzialmente <strong>l’orzaiolo guarisce spontaneamente</strong>. Prima però di ricorrere a farmaci e pomate, tra i <strong>rimedi naturali</strong> più efficaci non possiamo che suggerire di <strong>pulire</strong> minuziosamente <strong>l’occhio</strong>, e di ricorrere a <strong>té verde</strong> e <strong>impacchi di camomilla</strong> e <strong>acqua calda</strong>.</p>
<p>Il tè verde (sempre con impacco), oltre che essere un ottimo antiossidante, è anche un buon antibatterico. È sufficiente poggiare l’impacco tiepido sulla parte superiore della palpebra.</p>
<p>Gli impacchi di camomilla e acqua calda sono un metodo tradizionale della nonna. Per farlo correttamente, si procede bagnando un fazzoletto con l’acqua calda, a cui dover aggiungere la camomilla (basterà una bustina), strizzarla adeguatamente e applicarla per circa 10 / 15 minuti.</p>
<p>Essendo un metodo naturale, è possibile applicarlo <strong>diverse volte</strong> in una sola giornata, fino a quando il <strong>pus fuoriuscirà</strong> (grazie all’applicazione dell’acqua calda).</p>
<p>Ma i rimedi naturali per curare l’orzaiolo non finiscono qui, infatti altre due soluzioni che ci piace indicare sono l’uso della curcuma e dell’olio extravergine di oliva.</p>
<p>La curcuma dev’essere utilizzata con cura, si tratta di una spezia molto forte a livello <strong>rigenerante</strong>, tanto che dopo poco <strong>ridurrà il nodulo sulla palpebra</strong>. Si dovranno sciogliere due cucchiai in acqua, da bollire in un secondo momento per poter terminare l’impacco.</p>
<p>Occorrerà filtrare adeguatamente i <strong>residui della spezia</strong>.</p>
<p>Infine, l’olio aiuterà a <strong>far passare l’infiammazione</strong> grazie alle sue <strong>azioni antibatteriche</strong>. Si utilizzerà un <strong>batuffolo di cotone</strong> e <strong>tamponare</strong> con molta delicatezza. Questo passaggio è importante per far sì che <strong>non caschi alcuna goccia</strong> all’interno dell’occhio.</p>
<h2>Rimedi naturali per la cura del calazio</h2>
<p>Prima che l’infiammazione da calazio possa peggiorare, suggeriamo l’utilizzo di impacchi caldi tramite delle <strong>garze imbevute di infuso di camomilla</strong>, <strong>calendula</strong> o persino <strong>malva</strong>. Tali impacchi possono esser applicati anche più di una volta giorno (anzi, lo suggeriamo).</p>
<p>Inoltre non va dimenticato un <strong>delicato massaggio della cute</strong> appena sopra l’infiammazione, in modo tale che si rimuova il ristagno.</p>
<p>Come già suggerito come cura naturale per l’orzaiolo, anche per il calazio può esser utilizzata la curcuma (stavolta in aggiunta con la <strong>radice di chelidonium</strong>). Per una corretta efficacia è sufficiente mettere <strong>10 gocce</strong> in acqua calda (purché poca quantità), da dove bere a fine pasto.</p>
<p>Tre volte al giorno, dunque post colazione, post pranzo e alla fine della cena.</p>
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