Varicocele, cos’è e come si cura

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Il varicocele consiste in una patologia varicosa abbastanza diffusa, che colpisce il sistema vascolare dei testicoli e che causa la dilatazione delle c.d. vene spermatiche nel testicolo. Questa condizione, in sostanza, causa un reflusso di sangue dall’alto al testicolo. In conseguenza di ciò, la temperatura media all’interno dello scroto si alza, causando un ambiente che è sfavorevole alla produzione degli spermatozoi.

Il varicocele è quindi una problematica molto diffusa fra i maschi ed è una delle maggiori cause di infertilità o di bassa fertilità maschile. Scoprirlo per tempo è assolutamente necessario per impostare una terapia, tuttavia il varicocele è tendenzialmente asintomatico e quindi non è facile rendersi conto di soffrire.

Come apprendiamo dal sito del dott. Cosentino, uno dei massimi esperti di varicocele con ambulatorio a Roma, il varicocele colpisce il 10-20% dei maschi in età fertile, specialmente nell’adolescenza.

Sembra che il varicocele colpisca soprattutto maschi con statura elevata e in generale (nel 95% dei casi) solamente il testicolo sinistro, mentre è molto raro che colpisca entrambi i testicoli. Il varicocele è generalmente asintomatico e non è raro che venga scoperto solamente quando una coppia non riesce ad avere figli.

Le cause del varicocele

Ad oggi la comunità scientifica non ha ancora determinato con certezza quali sono le cause del varicocele.

Oltre a fattori costituzionali, è possibile che il varicocele idiomatico sia causato dal malfunzionamento delle valvole che, nei testicoli, si occupano di gestire il flusso del sangue. Il sangue quindi ristagna nella zona periferica, aumentando la temperatura. Nel caso di varicocele secondario, la causa potrebbe essere la compressione esterna che causa lo schiacciamento delle vene e quindi l’alterazione del loro funzionamento (indumenti troppo stretti, eccesso di grasso addominale, vita sedentaria, alimentazione scorretta possono essere alcune delle cause che portano allo sviluppo del varicocele secondario).

Come intervenire sul varicocele

Il varicocele in genere non è pericoloso ma può avere un influsso sulla fertilità e per questo, dopo la diagnosi che ne conferma l’esistenza e l’estensione, è necessario intervenire per la cura del varicocele.

Una tecnica oggi molto diffusa per trattare il varicocele è la scleroembolizzazione retrograda, che è minimamente invasiva e che permette di accedere e risolvere il problema senza bisogno di anestesia generale. Il varicocele viene eliminato i pochi minuti, senza anestesia generale non vi è il rischio di ulteriori complicazioni, l’intervento è rapido ed il paziente può fare velocemente ritorno a casa.