Tartufi, occhio a non farsi fregare!

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Purtroppo le truffe alimentari si stanno diffondendo a vista d’occhio. Sempre più persone, quando acquistano beni alimentari di lusso o di una certa qualità, incappano nelle truffe, frodi e falsificazioni a causa della loro inesperienza. Per cercare di limitare i danni è necessario conoscere bene quali sono le truffe e come evitarle.

Uno dei settori più colpiti dalle truffe è quello dei tartufi. Ci sono moltissime persone che vengono ingannate quando acquistano i tartufi, e vengono loro rifilati prodotti di scarsa qualità o scadenti a prezzi davvero elevati. Come cercare di limitare i danni? Come evitare le più frequenti truffe ai danni degli acquirenti di tartufi?

Lo abbiamo chiesto ai responsabili del portale iltartufo.com, uno dei siti che trattano la vendita di tartufi freschi online fra i più noti sul web, che ci spiegano come alcune truffe riguardino la mera qualità del tartufo, nel senso che viene venduto un tartufo immaturo o al contrario uno che è marcescente. Un acquirente esperto evita facilmente queste frodi; l’odore caratteristico del tartufo non deve essere sfalsato, se al naso il fungo ha anche un solo leggero profumo di ammoniaca allora significa che è da scartare senza alcun dubbio.

Chi è più esperto sa come riconoscere un buon tartufo partendo dall’analisi tattile e da quella olfattiva. Il tartufo, al tatto, non deve risultare cedevole, non deve quindi schiacciarsi sotto la pressione delle dita.

Ma non si tratta dell’unica truffa: c’è anche chi imbroglia sulle mescolanze, mischiando tartufi di una certa qualità (e più costosi) con altri di qualità molto minore, e facendoli pagare tutti tanto.
Le mescolanze più note sono quelle di Tartufo uncinato con Tartufo ordinario, Tartufo bianco pregiato con Tartufo bianchetto, Tartufo nero pregiato con Tartufo brumale e cinese.
Il colore ed il profumo varia da tipo a tipo di tartufo ed anche qui, se non si è esperti non c’è molto che si possa fare.

Particolarmente pericoloso è lo smercio dei tartufi dei maiali, una specie simile a quello del bianco pregiato ma tossico per l’uomo. L’odore è forte, pessimo, ed è praticamente impossibile non accorgersi che è un prodotto non commestibile.

Particolarmente diffuso è il tartufo cinese, che assomiglia ad una pregiata qualità di fungo ma ha qualità assolutamente inferiori e sono difficili da distinguere da quelli pregiati; in alcuni casi neppure un esperto riesce a distinguerli ed è necessario ricorrere all’analisi delle spore al microscopio per farlo. Fra l’altro il tartufo cinese non si può commercializzare in Italia quindi la sua presenza sul territorio nazionale è illegale, ma questo non ferma i truffatori.

Attenzione alle frodi sulla qualità. Se capita che i tartufi siano stati mangiati parzialmente dagli animali o bucati dagli insetti, vengono spesso riempiti di terra dello stesso colore per coprire i buchi, o immersi nell’acqua.

Altri trucchi sono usati se, quando si estrae un tartufo di qualità, questo si spezza. Allora per rimediare si inseriscono stuzzicadenti per tenere insieme il tartufo che, a pezzi, ha un valore minore.
I trucchi si evitano se si compra da siti di alta qualità o da venditori certificati e responsabili.