Scegliere la giusta panna per le tue ricette

panna da cucina

Uno degli ingredienti che non manca mai nella dispensa di ogni barava massaia è la panna. La sua versatilità in cucina permette alle cuoche e cuochi non provetti di dar largo spazio alla loro fantasia culinaria. I vari tipi in commercio permettono di impiegarla in vari modi che possono essere l’utilizzo per farcire o decorare deliziose torte o dolci o il consumo in cucina per insaporire una pietanza o a condire un buona porzione di pasta.

La versatilità della panna però può generare un pò di confusione al momento della scelta visto che negli scaffali dei vari supermercati vengono presentati al pubblico un’infinità di qualità e tipi di panna. Di fronte a questa varietà a volte, l’aquirente è assalito dal dilemma perchè non sa quale prodotto scegliere per le sue ricette correndo il rischio di un acquisto errato.
Cerchiamo di analizzare quali sono i principali tipi di panna sul mercato.

In Primis

Tutti i tipi di panna vengono prodotti dal latte, sia esso di mucca o di capra. La lavorazione con alte temperature genera la panna, ciò che la differisce è la pecentuale di grasso in essa contenuta.

Panna da cucina

La panna da cucina ha un quantitativo di grassi intorno al 20%, e si presenta con una densità cremosa. Il suo impiego è perfetto per insaporire la pasta. Non è consigliabile per i dolci.

Panna fresca

La panna fresca ha più del 30% di grassi e una consistenza liquida. La sua lavorazione ad alte temperature prevede che il prodotto venga riposto nel reparto frigo dei supermercati. E’ un prodotto versatile sia per ricette salate che dolci.

Panna UHT

Questa panna, rispetto alla panna fresca, è stata lavorata a temperature ancora maggiori, da qui il nome UHT che sta per Ultra Hight Temperature, quindi la si può trovare negli scaffali che ospitano prodotti non da frigo.
Viene usata per amalgamare la pasta e arricchire di sapore le salse dei secondi.

Panna da montare

Questo tipo di panna ha subito anch’essa una lavorazione ad alta temperatura però si differenzia dalla prima per il fatto che può essere montata per diventare spumosa e soffice. Sul mercato sono presenti due varianti, una naturale senza aggiunta di zucchero e un’altra già dolcificata. Entrambe si montano con facilità e sono usate per decorare e farcire dolci e torte.

Panna cruda

Come suggerisce il nome, questa panna si presenta al suo stato più puro, poichè, non ha subito il processo di sterilizzazione ad elevate temperature conservando tutti i batteri che si trovano anche nel latte appena munto. Proprio per la presenza di questi batteri il prodotto non viene venduto in larga scala, quindi si reperisce con difficoltà.

Panna vegetale

Anche se il nome può trarre in inganno, la panna vegetale non è ottenuta dal latte di mucca bensì dalla lavorazione di prodotti vegetali, come la soia. La creazione di questa panna si rivolge alle persone con allergie ai prodotti casearie o a chi segue una dieta bilanciata. In commercio si trova sia la versione per dolci che quella per piatti salati, ad esempio in questa ricetta la potete trovare nella versione per piatti salati impiegata nella ricetta degli spaghetti con panna di soia. Univa pecca è la difficoltà ad essere montata.