Perchè piperina e curcuma vengono assunte insieme?

Piperina e Curcuma sono spesso utilizzati insieme per via delle loro proprietà in numerosi prodotti come integratori alimantari. Questo avviene per svariate ragioni collegate alla loro azione e a come agiscano in maniera sinergica l’uno con l’altro. Spesso però non si hanno delle vere certezze su questa associazione e il cliente non riesce a capire se tutto ciò sia farmacologicamente vero o solo l’ennesima truffa medica. Per scoprire se veramente queste due sostanze assunte insieme possano apportare dei significativi benefici all’organismo bisogna prima di tutto analizzare le loro singole caratteristiche.

La piperina

La piperina è un alcaloide caratteristico del pepe nero, contenuto in una certa concentrazione, che va a dare quel tipico sapore piccante alla spezia. Viene solitamente utilizzata per le sue proprietà fitoterapiche all’interno di integratori, ma in realtà questo alcaloide ha numerose altre caratteristiche.

Ha un noto potere antinfiammatorio, come dimostrato da svariati studi, che risulta particolarmente efficace contro varie malattie infiammatorie. Pare possa essere utilizzata nel trattamento di malattie neurodegenerative proprio per via di questa sua caratteristica. Logicamente son tutti trattamenti sperimentali, che non vanno a sostituire quelli già esistenti, ma continuano ad esplorare tutte le potenzialità del composto. La piperina viene utilizzata anche nel trattamento contro l’obesità perché migliora insulino-resistenza e aumenta la perdita di peso. Tende sostanzialmente a ridurre i livelli di colesterolo cattivo mantenendo invece i livelli di HDL buoni ed è anche importante per il sistema cardiovascolare. Pare inoltre essere efficace in alcuni trattamenti di cura di malattie autoimmuni, contro i calcoli biliari e in grado di facilitare la digestione stimolando la secrezione di succhi gastrici e l’assimilazione di nutrienti.

La curcuma

La curcuma è invece una spezia dalla polvere gialla che si ottiene macinando alcune piante appartenenti al genere Curcuma. La specie più interessante, per quanto riguarda le sue proprietà farmaceutiche è la Curcuma Longa, una pianta di tipo erbaceo coltivata nelle regioni tropicali.
Nella curcuma si trova una buona quantità di olio essenziale che conferisce varie proprietà, tra cui quelle coleretiche e colagoghe. La curcuma pare infatti favorire la produzione di bile e il generale il deflusso intestinale, migliora la salute del fegato e dell’organismo. Gli studi hanno dimostrato anche che la curcuma vada ad eliminare eccessi di colesterolo e facilitare la digestione e utilizzo dei nutrienti. Questa spezia risolta utile nel trattamento di meteorismo, dispepsia e possiede anche proprietà antibatteriche e antinfiammatorie.

Gli studi

Studi su animali e in vitro hanno confermato come la curcumina si sia inoltre rivelata utile nel trattare alcune malattie come AIDS, artrite, diabete e cancro. Anche se in realtà alcuni di questi dati dovrebbero essere confermati sull’uomo per controllarne i benefici, è innegabile che gli studi stiano portando dei risultati positivi.

Biodisponibilità aumentata

Pare dunque lampante che piperina e curcuma vadano singolarmente ad aiutare l’organismo in alcuni suoi processi fisiologici. Ma perché vengono assunti insieme o combinati in così tanti prodotti associati all’alimentazione? L’associazione tra queste due sostanze pare essere molto importante per l’organismo, soprattutto per aumentare la biodisponibilità della curcuma. Il connubio risulta presente e confermato da un punto di vista biologico e anche farmacologico poiché si esaltano le proprietà dei due principi attivi. La biodisponibilità della curcuma normalmente è molto bassa e l’azione della piperina permette di aumentarla sensibilmente quando assunta oralmente. Pare infatti che l’integrazione orale porti a circa la perdita del 50% della quantità assunta poiché non assimilata. Questa è una caratteristica importantissima e nonostante siano stati portati avanti numerosi studi a riguardo purtroppo non si è ancora in grado di chiarire i meccanismi d’azione o le varie potenzialità. Curcuma e piperina vengono dunque per ora solo utilizzate per controllare:

• i disturbi gastrointestinali e le difficoltà digestive da parte dell’organismo
• funzionalità epatica e controllo della salute del fegato
• patologie o eventi infiammatori di diversa entità, soprattutto se a livello delle ossa o delle articolazioni come l’artrite
• condizioni causate da un eccessivo stress interno e dalla presenza di radicali liberi
• in alcune condizioni legate all’invecchiamento

La piperina supporta la curcuma

L’azione principale proveniente da queste due sostanze sarebbe quella da parte della piperina, che aumenterebbe le proprietà e potenzialità della curcuma. Questo deriverebbe da un miglioramento nelle funzionalità intestinale, l’incremento dei villi intestinali e della superficie assorbente, l’inibizione di alcuni enzimi e tutta una serie di altre attività correlate.

piperina e curcuma altri vantaggi

Pare inoltre che piperina e curcuma vadano a bilanciare le rispettive azioni anche per quanto riguarda l’acidità dell’organismo. La piperina aumenta la produzione di succhi gastrici che potrebbero essere utili per le funzioni digestive ma potenzialmente dannosi per il corpo se in eccesso. La curcuma preserva allora l’organismo dall’azione dei succhi gastrici, soprattutto a livello dello stomaco, garantendo una protezione considerevole.

Insomma, nonostante vi sia la chiara necessità di apportare nuovi studi riguardo l’azione sinergica di queste due sostanze risulta innegabile confermare la loro efficacia. I meccanismi non sono ancora del tutto chiari ma continuando ad osservare le loro interazioni sarà possibile scoprire la chiara correlazione tra proprietà dimagranti e digestive.

Alcuni degli studi che indicano la correlazione dell’azione della piperina e della curcuma:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21076901
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23566814