Parametri e caratteristiche per scegliere la sega a nastro verticale da banco

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Le seghe a nastro verticali sono utensili ideali per la lavorazione del legno e per realizzare tagli complessi ma veloci e accurati. L’utilizzo di questo strumento richiede pratica ed estrema attenzione, per questo i consigli degli esperti sono fondamentali prima di procedere all’acquisto, in questo i tutorial di LeroyMerlin possono essere di supporto.

Come scegliere la sega a nastro verticale

Per poter scegliere una sega di questo tipo è importante avere chiari alcuni parametri, vediamoli di seguito.

La “portata” è da valutare considerando la profondità del taglio realizzabile con la sega, il massimo spessore di un materiale da tagliare. Comunemente una sega a nastro verticale esegue tagli fino a 25 cm di profondità su uno spessore massimo di 10 cm.

La “velocità” può essere variabile o fissa in relazione al tipo di sega che si utilizza. Tuttavia, una sega con velocità variabile permette una maggiore flessibilità e scelta di materiali da utilizzare, pur trattandosi di una soluzione più costosa rispetto alla sega con velocità fissa.

La “semplicità di utilizzo” è un valore strettamente connesso anche alla “sicurezza”. Quindi, le procedure per regolare la sega, cambiare le lame e per la manutenzione ordinaria, non devono essere complesse o mettere a rischio la tua incolumità e scegliere una macchina con doppio isolamento, la messa a terra elettrica, buona visibilità della zona taglio, presenza di un interruttore di sicurezza, vuol dire essere sulla buona strada.

Quale lama scegliere: larghezza e TPI

Per scegliere la lama giusta bisogna prendere in considerazione due criteri: larghezza della lama, quantità denti per pollice (TPI, “teeth per inch”).

Larghezza della lama: più stretta consente di effettuare delle curve strette durante la fase di taglio ed è ideale per agevolare lavori complessi; se è più larga è anche più resistente nel tempo, ma meno flessibile. Ecco di seguito alcune distinzioni per dimensioni di lama:

  • 30 mm: sono tra le lame comunemente diffuse e quelle più strette, che consentono tagli con curve strette;
  • 60 mm: appartiene alla categoria delle lame strette ed è utilizzata per tagli di piccoli cerchi o archi;
  • 80 mm: questo tipo di lama rientra nella categoria di lama a larghezza media o di uso più generalizzato, si possono effettuare tagli con raggio da 7 cm, in relazione alla durezza del legno e al suo spessore, ha il vantaggio di essere più duratura rispetto alla lama da 60 mm.
  • 95 mm: lama ideale per effettuare tagli dritti e ha il vantaggio di rimanere affilata a lungo.

Altro valore da tenere in considerazione per la scelta della lama è il numero di denti per pollice, che determina la tipologia di taglio sul materiale e il risultato finale, quindi maggiore è il numero di TPI più il taglio risulta levigato, che però viene effettuato a una velocità inferiore, minore è il numero di TPI, maggiore è la velocità di taglio, minore è la levigatura.

Ecco di seguito alcune distinzioni per quantità denti per pollice TPI (denti per pollice) in una lama:

  • 16 TPI: la lama è caratterizzata dalla presenza di denti molto piccoli, suddivisi in piccoli gruppi, oppure ogni dente presenta ulteriori sporgenze, maggiormente utilizzata per tagliare materiali sottili, con uno spessore minore di 1,25 cm, questo strumento agisce a velocità bassa;
  • 12 TPI: lama progettata per la realizzazione di tagli sottili, levigati, su uno spessore di 2,5 cm, il risultato è un taglio levigato;
  • 8 TPI: una lama ideale per usi generalisti, utilizzata per effettuare tagli abbastanza levigati e la velocità di rotazione è maggiore se utilizzata con legni che hanno uno spessore maggiore o uguale a 5 cm.

Questo elenco di caratteristiche sono utili a chi deve accingersi a un lavoro generalista, per progetti speciali si trovano in commercio lame per seghe a nastro (vedi quelle Crocoblade) con dente distanziato, a passo variabile, con denti a uncino, ognuna delle quali può aiutarti a completare un lavoro raffinato e complesso.