Legge di Bilancio 2018: Novità in arrivo per i compensi agli sportivi 

compenso-sportivo_

La Legge di Bilancio 2018 ha comportato qualche interessante novità anche nell’ambito della disciplina dei compensi per attività sportiva, portando qualche scompiglio fra chi non ha inteso bene come cambia adesso il fenomeno.

In particolare è stata distinta la prestazione di chi collabora con le associazioni e società sportive dilettantistiche e di chi collabora con società sportive dilettantistiche lucrative.

Bisogna innanzitutto specificare che la Legge di Bilancio ha inquadrato l’istituto dei compensi per attività sportiva, rilevando che il “lavoratore sportivo” fino a quel momento non fosse inquadrato dal punto di vista gius-lavoristico, e che mancasse un inquadramento specifico.

Così viene finalmente inquadrata la figura de quo, la quale prestazione lavorativa rientra nell’ambito della “collaborazione coordinata e continuativa” e quindi fra i redditi diversi, per i quali non è necessario versare contributi INPS e Inail. 

Ovviamente dalla lettera della legge si desume che questa disciplina vale solo e soltanto per le collaborazioni personali e continuative e non per lavoro subordinato o esercizio di arti e professioni.

Insomma, in linea generale le prestazioni sportive senza lucro vengono inquadrate con una presunzione giuridica nell’ambito dei rapporti di collaborazione coordinata o continuativa.

Per le nuove società sportive lucrative le collaborazioni in questione sono considerate, invece, “redditi da lavoro dipendente”.

Ma quali sono, a titolo di esempio, dette collaborazioni? Possiamo considerare tali quelle di tecnici, di istruttori, quelle di collaboratori amministrativi, quelle relative all’esercizio diretto dell’attività, ad esempio le prestazioni degli atleti.

Delineate le collaborazioni sportive, che cosa cambia per Associazioni e Società Sportive?

Cambia l’inquadramento fiscale, che comporta nuovi adempimenti per le società.

Collaborazioni sportive e associazioni e società sportive dilettantistiche

  1. Cosa cambia per le associazioni e società sportive dilettantistiche? I compensi che derivano dalle prestazioni sportive in forma di collaborazione coordinativa e continuata con associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI fanno sì che, come abbiamo detto, questi compensi si inquadrino fra i “redditi diversi”.
  2. Le cose sono diverse, invece, se parliamo di collaborazione coordinata e continuativa stipulata da società sportive dilettantistiche lucrative, sempre riconosciute dal CONI. In questo caso infatti i compensi sportivi sono considerati redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente.

La differenza fra le due ipotesi? Nel primo caso siamo di fronte a dei “redditi diversi” e qui non tassabili fino a 10mila euro.

Dall’altra parte, invece, essendo di fronte a una disciplina diversa, i collaboratori risultano a tutti gli effetti lavoratori dipendenti.
A partire dal primo gennaio 2018 i collaboratori coordinati e continuativi che lavorano nelle società sportive dilettantistiche lucrative che sono riconosciute dal CONI sono iscritti al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo per la vecchiaia e per l’invalidità.

Si tenga conto che in questo caso la contribuzione al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo è dovuta nei limiti del 50% del compenso che venga ricevuto dal lavoratore medesimo.

Cambiano anche gli adempimenti, da parte della società, nei confronti degli atleti, istruttori e collaboratori amministrativi.

Innanzitutto sarà necessario istituire un Libro Unico del Lavoro per iscriverci i collaboratori sportivi, quindi va comunicato il rapporto di collaborazione al Centro per l’Impiego, e infine deve essere rilasciato il cedolino paga, anziché la solita ricevuta compensi.

La situazione sembra complicato soprattutto perché si tratta di una nuova disciplina; visti i numerosi adempimenti potrebbe essere arrivate l’ora di utilizzare software specifici (vi segnaliamo l’italianissimo http://www.athletis.it)  che aiutino società e associazioni a gestire in modo corretto i compensi sportivi e tutto ciò che concerna gli obblighi introdotti dalle nuove norme.

Comunque si attende ancora dal CONI una definizione più precisa e specifica di tutti gli adempimenti che sono dovuti da parte delle federazioni e degli enti.